39 € invece di 104 per un pranzo o una cena per 2 persone a base di tartufo con bis di antipasti, primo e secondo a scelta e vino rosso toscano cantina Castelgreve al casale Io Mangio Italiano
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39 € invece di 104 per un pranzo o una cena per 2 persone a base di tartufo con bis di antipasti, primo e secondo a scelta e vino rosso toscano cantina Castelgreve al casale Io Mangio Italiano
- Menu tartufo per 2 persone con a testa:
- antipasto di 2 portate con fantasia di bruschettine tartufate e verdure grigliate con olio al tartufo
- primo a scelta tra raviolini di carne e verdure cremolati al tartufo o tagliolini con porcini e crema tartufata
- secondo a scelta tra cuberoll (taglio di carne solitamente usato per fare la tagliata) al vino con tartufo o omelette con porcini e crema tartufata
- calice di vino rosso toscano cantina Castelgreve
- caffè - Include un litro d'acqua per 2 persone
- Splendido casale con parco esterno sulla via Braccianese, a metà strada tra il lago di Bracciano e la via Cassia
Orari: da martedì a domenica dalle 19.30 in poi, sabato e domenica aperti anche a pranzo.
Info al numero 06.30447547 o al 334.1007730.
Prenotazione online richiesta.
Leggi qui le condizioni generali.

Il coupon è valido per un menu tartufo per due persone con a testa:
- antipasto di 2 portate a testa con fantasia di bruschettine tartufate e verdure grigliate con olio al tartufo
- primo a scelta tra raviolini di carne e verdure cremolati al tartufo o tagliolini con porcini e crema tartufata
- secondo a scelta tra cuberoll (taglio di carne solitamente usato per fare la tagliata) al vino con tartufo o omelette con porcini e crema tartufata
- calice di vino rosso toscano cantina Castelgreve
- caffè

Io Mangio Italiano
Io Mangio Italiano trasmette il sapore della tradizione. Il gusto autentico e i sapori genuini sono di casa e si ritrovano in ogni preparazione: dai piatti di carne esclusivamente italiana, al pane cotto nel forno a legna, fino alla pizza che richiede una lunga lievitazione per essere fragrante e leggera. I prodotti utilizzati sono a km zero per preservare i profumi del territorio e assicurarti sempre un sapore intenso.
Guida alle sagre
Le sagre sono un microcosmo e specie se si è forestieri il rischio di vagare in stato confusionale tra i banchetti di prosciutti e salami senza trovare l’uscita è molto alto. Ecco due o tre cosette utili a sapersi per cogliere lo spirito goliardico di queste manifestazioni.
Il complessino live. Può essere un’orchestra, più spesso è un duo il cui nome evoca una ricercata sintesi di tradizione e avanguardia, come“Franco & Jonni” o “Enzo e Nick”; occasionalmente è un famoso dj del paese accanto che si chiama quasi sempre Dj Omar o Dj Rox o Dj Niki. In ogni caso ci deve essere almeno una fisarmonica e la scaletta deve prevedere nell’ordine: un ballo liscio, un ballo latino, un revival anni ’60, un ballo di gruppo. Da fare: ballare la rumba con un campione della Bocciofila o l’Hully Gully con gli ospiti del Circolo Anziani.
Il cibo. La ragion d’essere della sagra è Il Prodotto Tipico, ma se non esiste lo si può inventare, non stupitevi quindi di trovare la sagra del pane e olio, della patata lessa, della pasta al burro o della scatoletta di tonno. La ristorazione paesana si contraddistingue per le tavolate da mensa che facilitano la socializzazione, i piatti di carta, l’alcol con il 10% di vino, le porzioni abbondanti, i prezzi bassi e la presenza nel piatto di qualsiasi animale a cui è possibile fare la festa come il maiale, la mucca, la rana, la lumaca e il canarino. Da fare: lamentarsi alla cassa perché non c’è il menu vegano.
La sfilata. Non esiste occasione migliore di una sagra per ribadire il proprio status sociale davanti a tutto il paese e sfoggiare, in una lunga e tediosa processione, i tesori tenuti nascosti tutto l’anno in garage, si tratti di un trattore, di una macchina d’epoca, di una mucca, dell’argenteria o dell’abito elegante della domenica. Da fare: esibire con orgoglio la foto ricordo con Renzo Arbore.

















