11 Euro invece di 23 per un chilo di gelato a scelta con consegna a domicilio. Il gelato finalmente arriva dove vuoi tu!

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In sintesi

In Sintesi:

  • Un coupon del valore di 23 Euro a soli 11 Euro da Eis-Pazzano
  • Valido per 1kg di gelato con consegna a domicilio con camioncino attrezzato
  • Possibilità di scegliere i gusti direttamente sotto casa o direttamente in negozio
  • Valido anche per torte gelato aggiungendo la differenza
  • Gustosa gelateria

Condizioni

Condizioni:

  • Coupon valido 9 mesi
  • Max un coupon a persona
  • Valido tutti i giorni dalle 9 alle 22.30
  • Chiusura invernale: dicembre e gennaio
  • Servizio a domicilio attivo fino al 31 ottobre e da marzo 2011
  • Consegna limitata a Grugliasco/Collegno e Torino zona Le Gru
  • Possibilità di consegna a Torino pagando la differenza dei costi
  • Info e prenotazioni al numero 011.4032810

Il gelato è la tua passione? Ottimo dessert per finire una cena tra amici, conquista tutti i palati con i suoi gusti infiniti!

Per questo Groupon ha pensato per te alla gelateria Eis-Pazzano, fondata a Gevelsberg dal Signor Demasi.

Una tradizione tramandata di padre in figlie

La sua ricetta è rimasta un segreto, si sa solo che gli ingredienti sono freschissimi e genuini e provengono dalla nostra terra, come le nocciole delle Langhe del Piemonte, i pistacchi di Bronte di Sicilia, il latte fresco di alta qualità e la frutta di stagione. L’aggiunta di latte, zucchero e uova sono il completamento di questo squisito dessert!

L’offerta: tanti gusti direttamente a casa tua

Il tuo coupon è valido per un chilo di gelato da scegliere direttamente in gelateria oppure, approfittando del furgoncino, direttamente sotto casa tua. E allora dai libero sfogo alla tua passione tra morbide creme come il cioccolato fondente, la nocciola, la vaniglia, il pistacchio e i più freschi gusti alla frutta come fragola, limone o frutti di bosco.

Per prenotare il tuo gelato potrai chiamare il numero 011.4032810. Ti ricordiamo che il servizio a domicilio è attivo fino al 31 ottobre e riprenderà a marzo del 2011.



Storie e personaggi nel nome del gelato

Il gelato, alimento trasgressivo e rinfrescante, ha avuto un effetto suadente a cui non seppero sottrarsi molti maestri della cultura, non solo italiana. Vi proponiamo aneddoti e citazioni... gustose.

Fermarsi e consumare un gustoso gelato è molto più di una pausa rilassante. Dietro a una coppa fumante fredda ci sono tante cose non dette, perché il gelato è un mix di desiderio e soddisfazione e meditazione. Alle sensazioni del palato corrispondono stati psichici non trascurabili, al gusto refrigerante, che toglie l'appetito, sono legati pensieri profondi ed effimeri, aspettative intime o sogni irrealizzabili.

"Gli uomini, quando mangiano il gelato, sembrano tanti bambini intenti a poppare". La frase appartiene a Charles Dickens e concludeva: "l'Italia, in questo senso, è piena di poppanti, perché tutti mangiano gelati in tutto il tempo dell'anno".

Sempre nella città del Rinascimento e precisamente nel 1895 nei tavoli di uno dei bar più famosi, il Gambrinus, in piazza della Repubblica, si incontravano due artisti che dettero molti impulsi alla letteratura del 900. Gabriele D'Annunzio e André Gide che discutevano con foga di arte ed esistenza, gustando i celebri sorbetti in scatole di cartone prodotti in quel locale.

Giovanni Verga confessava ad alcuni amici che nella sua adolescenza spesso si era nutrito, in senso letterale, di gelato e precisamente di pane e cassata siciliana gelata come alternativa al pasto o alle merende per giovani e anziani.

I fiorentini rivendicano la paternità del gelato, quello che per primo utilizza il latte, la panna e le uova. Secondo la leggenda l'uso dei grassi animali negli alimenti gelati sarebbe stato "scoperto" in pieno Rinascimento, da un architetto, un certo Bernardo Buontalenti e poi diffuso in Francia da un cuciniere di Caterina dei Medici, il Ruggeri.

Una conferma del consumo di alimenti gelati viene, in epoca più tarda, anche da fonti storiche. Lorenzo Magalotti, precursore dell'enciclopedismo e ambasciatore dei Medici a Vienna, nelle sue "Canzonette anacreontiche" (1723) descrive, in versi, le prime rudimentali gelatiere e i sorbetti che allora si conoscevano.

La vera capitale del dessert gelato tra la fine del Settecento e la fine dell'Ottocento fu senz'altro Napoli. In quel tempo la città partenopea ospitava un numero incredibile di bar e nella maggioranza di essi si servivano gelati e sorbetti di tutti i tipi.

Tra i grandi uomini del passato gli appassionati del gelato sono tanti anche all'estero. Dal grande Goethe a Chopin, che afflitto da Tbc non potette più mangiarne, da Guy de Maupassant a Oscar Wilde, assiduo frequentatore del celebre Caffè Procope davanti all'Operà di Parigi. Si dice che a fargli scoprire la bontà dei gelati fu Alfred Douglas, un suo caro amico. Si racconta che ogni tanto durante la degustazione, lo scrittore rimanesse come incantato a guardarlo nella coppa, perso in pensieri e ricordi che "imitavano" il lento mutamento del gelato sempre meno freddo e solido.


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