GrouponMag BOLOGNA

Il Museo della Memoria di Ustica a Bologna

Scritto da VALENTINA CAPPIO | 27.4.2015 |
Il Museo della Memoria di Ustica a Bologna

Era da tanto che volevo visitarlo. E pensavo di sapere cosa mi aspettasse. In realtà, nessuno dei libri studiati, dei telegiornali visti e dei giornali letti avrebbero mai potuto prepararmi adeguatamente alla commozione di questo luogo.

Il Museo della Memoria di Ustaca si trova all’interno degli ex magazzini ATC di Bologna ed è nato per volontà dell’Associazione “Parenti delle Vittime della Strage di Ustica”. Inaugurato nel 27 giugno 2007, in occasione del ventisettesimo anniversario del disastro, custodisce i resti dell'aereo civile partito da Bologna in direzione di Palermo e inabissatosi misteriosamente nel Mar Tirreno, a metà tra le isole di Ponza ed Ustica.

Appena si entra nel Museo ci si trova di fronte quel DC9 ricostruito pezzo dopo pezzo: sembra di guardare una gigantesca lettera d’amore strappata e rimessa insieme, pazientemente, con lo scotch. Quasi a voler fermare il tempo. A voler racchiudere, all’interno di detriti e rottami, l’amore verso persone che non ci sono più. Una voce silenziosa che chiede verità. E giustizia.

Una passerella rialzata consente di camminare attorno al relitto, a distanza di sicurezza, e di osservare ciò che ne rimane. Impossibile non immaginare le persone che sedevano all’interno, le loro chiacchiere, le loro storie, le loro speranze.

Ustica

Intorno solo silenzio. Un silenzio rotto da sussurri e bisbigli.

L’aereo è, infatti, parte integrante della commovente istallazione permanente ad opera dell’artista francese Christian Boltanski, che si intitola A proposito di Ustica. L’istallazione è formata da ottantuno luci, ottantuno specchi neri ed ottantuno altoparlanti.

Ottantuno. Come le vittime.Per la precisione 64 passeggeri adulti, 11 ragazzi tra i due e i dodici anni, due bambini di età inferiore ai 24 mesi e 4 uomini d'equipaggio.

Le ottantuno luci si accendono e si spengono al ritmo di un respiro.

Gli specchi neri circondano l’aereo, quasi a voler riflettere la vita di chi ha abitato quel velivolo per l’ultima volta. Gli altoparlanti, che si trovano dietro gli specchi, emettono frasi sussurrate. Che sembrano provenire da un altro mondo. E che comunicano, con sgomento, la quotidianità spezzata da quella tragedia.

Intorno all’aereo, sono state disposte delle grandi casse nere che contengono gli oggetti personali appartenuti ai passeggeri e che, per precisa volontà degli ideatori del Museo, restano nascosti alla vista. E forse, questo ne aumenta la suggestione e la commozione. Sapere che in quelle scatole vi sono lettere, scarpe, vestiti... lascia un profondo senso si sgomento difficile da spiegare con le parole.

In una seconda sala, viene proiettato un video che raccoglie filmati, testimonianze e telegiornali a partire dal giorno della tragedia fino alla costruzione del museo. Qui, troverete anche alcune postazioni interattive che permettono di visionare documentazioni audio-visive e di approfondire una delle tragedie collettive più discusse nella storia italiana.

Di certo, il Museo per la Memoria di Ustica non è propriamente un’attrazione turistica. Ma io ne consiglio la visita a chiunque passi per Bologna. A chi cerca delle risposte. Ma anche a chi magari non si è mai posto nemmeno delle domande. Andateci. Semplicemente, per non dimenticare.

Strage Ustica

Informazioni pratiche sul Museo:

Come arrivare:

Se siete in treno, dalla stazione di Bologna prendete l’autobus n. 25 o n. 21, fino alla fermata Piazza dell’Unità. Proseguire a piedi svoltando a destra per via Mazza, poi alla prima a sinistra (via Saliceto). il Museo si trova alla fine di Via Saliceto, all’interno di un parco. Per raggiungerlo, una volta all’ingresso dei giardini, seguite le vecchie rotaie del tram.

Se siete in auto, dalla tangenziale di Bologna prendete l’uscita n° 7 (Stalingrado). Proseguite per via Stalingrado, direzione Bologna, girate a destra in via della Liberazione, poi nuovamente a destra in via Saliceto.

Orari di apertura:

Il museo è aperto venerdì, sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00; chiuso nei giorni: 8 dicembre, 25 dicembre 1 gennaio e 6 gennaio

Costo biglietto:

L’ingresso è gratuito; tuttavia, il MAMbo organizza periodicamente delle splendide visite guidate. Per informazioni e prenotazioni 051 6496611.

Da sapere:

All’interno del museo non è consentito fare foto. E, in tutta onestà, è la prima volta che la cosa mi trova d’accordo. Non sarei riuscita a scattarne nemmeno una. Forse per rispetto alle vittime, alla tragedia, al dolore di chi ha reso possibile la realizzazione di un tale luogo della memoria. I credits delle foto che vedete in questo articolo sono

Museo della Memoria di Ustica

Via Saliceto 3/22

Tel: 051377680

Articoli correlati
Idee su cosa fare e vedere a Bologna
Offerte tempo libero a Bologna
Quattro luoghi romantici e imperdibili di Bologna

The Family Company
Scritto da Valentina Cappio The Family Company
{}