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Cabiria Magni

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Blog di Viaggi

Quando i viaggiatori trasformano esperienze in consigli, quando gli articoli sono scritti sulla base di emozioni da luoghi più o meno esotici allora è BlogdiViaggi: 100% pure passion. Attenzione! L'entusiasmo dei fondatori del blog Marta&Chris è altamente contagioso tanto da trasformare un diario digitale di un viaggio attorno al mondo in una community di viaggiatori che con articoli e commenti alimentano il blog di diari di viaggio e consigli sinceri. Tra di loro Cabiria, milanese per necessità e non per nascita, ma che ha scoperto come Milano, a prenderla coi dovuti modi, sa regalare sorprese vere. Così non ha più smesso di cercarne.


Gli ultimi articoli scritti da Cabiria Magni


Suggestioni da Brera, un quartiere che non è solo Accademia

Suggestioni da Brera, un quartiere che non è solo Accademia

22.1.2016

Spesso la si sente nominare come “quartiere degli artisti”. La zona di Brera è quella compresa tra via Pontaccio e via Monte di Pietà, in un quadrilatero che regala alcune delle strade più pittoresche di Milano dove perdersi in tour a piedi che non possono essere solo turistici. Perché Brera va (ri)scoperta anche dai milanesi.

Quartiere degli artisti innanzitutto perché è proprio qui che nell’epoca successiva alla Seconda Guerra Mondiale si ritrovavano intellettuali ed artisti, appunto, ma quartiere degli artisti anche perché in questa zona si trova la Pinacoteca di Brera, con l’Accademia e la Biblioteca Nazionale.

Brera Milano

La Pinacoteca venne progettata dall’architetto Piermarini, all’interno di un convento trecentesco, e fin qui la cosa è nota a tutti; quello che si conosce forse un po’ meno, e che mi ha incuriosita non poco, sono le strane connessioni che aleggiano in questo quartiere, ma forse sono io quella cui piace esagerare con i collegamento strani!

Ditemelo voi.

Dicevamo Piermarini, ovvero l’architetto che ha progettato anche la celeberrima Scala, affacciata sull’omonima piazza, che ci riconduce ad una suggestione che parte proprio dal quartiere di Brera, conosciuta anche come “il sogno di Mezzanotte”, dove Mezzanotte non è un orario, ma un altro architetto, quello che ha progettato il palazzo della Borsa. Ma non perdiamoci.

A Mezzanotte capita di sognare una figura che si aggira nottetempo per la città e che lo invita a seguirlo: i due finiscono nella chiesa di San Marco (non a Venezia, siamo in Brera anche nel sogno), precisamente nella sagrestia. Mezzanotte si avvicina ad un quadro e la figura, chiamiamola così ora che siamo in confidenza, alza la cornice scoprendo una sequenza numerica.

Quartiere Brera Milano

Mezzanotte si agita e si sveglia, e il giorno dopo decide di andare a vedere se quello che ha sognato esiste anche nella realtà: scopre così che i tre numeri visti con gli occhi del sonno esistono veramente. Decide di chiuderla lì, secondo me pure un po’ sgomento.

Lui la chiude, ma i numeri escono al lotto (e chissà che improperi il Piermarini), così il nostro architetto si sfoga raccontando la storia agli amici, increduli. In casi del genere non c’è che da toccar con mano ed è proprio quello che fa la comitiva, se non che, una volta sul luogo del misfatto, di numeri non se ne vedono: la tela è immacolata. Il quadro raffigurava Tommaso Marino, il signore dell’omonimo palazzo in Piazza della Scala, ed è per questo che mi è scattata l’associazione.

Ok, ho capito, mi starete dando della pazza e non avete tutti i torti.

Questo però è solo un esempio, perché la chiesa di San Marco è un ricettacolo di leggende e suggestioni: qui dentro esiste un affresco dei primi del Trecento che rappresenta quello che molti chiamano Tarantasio, un drago che alla morte di Sant’Ambrogio avrebbe preso d’assedio i milanesi.

La fine di Tarantasio è piuttosto controversa, ma tra le possibilità più accreditate lo vediamo cadere vittima del nobile Umberto Visconti, che preso il coraggio di affrontarlo, lo uccide; a Tarantasio quindi l’onore di finire nello stemma della famiglia viscontea (anche se le sembianze parrebbero più quelle di un biscione), con un bambino in bocca: ricorda niente questa rappresentazione?

C’è poi chi dice che il famoso Biscione sia un simbolo massonico, ma qui non è il caso di scoperchiare questo vaso di Pandora.

Quindi, per tutti quelli che vogliono fare un giro a Brera, imperdibile la chiesa di San Marco!

San Marco Brera

Oltre ovviamente all’immancabile visita alla Pinacoteca, dove personalmente non smetto mai di rimanere affascinata dalle incredibili prospettive che aleggiano attorno al Cristo Morto del Mantegna, giusto per citare una delle opere che abitano queste sale.

Non dimenticate poi di perdervi tra le vie e di guardarvi attorno: ogni portone può racchiudere una piccola sorpresa di cui meravigliarsi, ed è bello passeggiare sui ciottoli insieme alla sensazione di essere altrove.

Sono tutte vie da percorrere con calma e magari con lo sguardo all’insù, pronto a cogliere ogni dettaglio: via Borgonuovo, ma anche via Fiori Chiari e via Fiori Oscuri. A proposito: sapete il perché di questo nome floreale? Pare sia un lascito della fantasia che disegnava le tendine dei bordelli del quartiere: una zona a luci rosse decisamente... bucolica!


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8.1.2015

La nascita di Milano: storia di come sia iniziato tutto da una profezia inseguita con tanta tenacia.


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10.12.2014

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4.11.2014

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La Terra Trema è un incontro di agricoltori e vignaioli indipendenti a Milano, al Leoncavallo. Ogni anno a novembre.


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26.8.2014

Milano e la letteratura: breve viaggio tra le vie abitate da personaggi che hanno dato lustro alla città.


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29.7.2014

Libri, racconti, idee e consigli di viaggio: tutto questo è la Libreria Azalai di Milano. Vieni a fare un giro con noi?


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22.7.2014

La facciate del Duomo di Milano sono abitate da migliaia di statue e ognuna di loro nasconde un segreto. Scopritele con noi!


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Il Parco Sempione è il più grande dei parchi all’interno della circonvallazione di Milano e offre tantissime alternative per passare una giornata all’insegna del verde.


Milano, città d'acqua

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8.7.2014

Milano è una città d’acqua: la tradizione vuole che fu fondata dai Celti proprio in corrispondenza di uno specchio d’acqua e poi…


La Villa Reale di Milano ed il suo parco... non per adulti!

La Villa Reale di Milano ed il suo parco... non per adulti!

25.6.2014

Anche se è iscritta all’anagrafe come Villa Belgiojoso Bonaparte, è sicuramente più famosa come Villa Reale. Siamo nella zona di Porta Venezia, fermata Palestro, e a guardare la città dall’alto, da queste parti si nota una bella macchia di verde: la Villa Reale sta proprio lì; costruita alla fine del Settecento per ospitare il Conte Ludovico di Barbiano di Belgioioso, è infatti immersa in un parco, riservato ai bambini. Sì, perché qui si può entrare solo se accompagnati da un minore di dodici anni! E poi dicono che il nostro è un Paese per vecchi.


Sant'Eustorgio, Milano e i Re Magi: quando il destino fa tutto da solo

Sant'Eustorgio, Milano e i Re Magi: quando il destino fa tutto da solo

28.5.2014

Chi nasce col destino del pellegrino se lo porta appresso anche dopo la morte, che se è scritto nelle stelle non c’è niente da fare. Già, le stelle. C’è chi l’ha seguita per tutta una vita una stella cometa. A Milano c’è una chiesa che sopra il campanile non ha una croce, ha una stella. Ed è una stella a otto punte. La chiesa è quella di Sant’Eustorgio, e là dentro pare che riposassero le spoglie niente meno dei tre re magi, forse i più famosi tra coloro che appresso ad una stella ci sono stati una vita intera, e anche di più. La tradizione è pressoché concorde sul fatto che i tre morirono a Gerusalemme, dove tornarono per diffondere i loro insegnamenti, ma dopo?


Spazio Oberdan, cinema e spazio multiforme Milano

Spazio Oberdan, cinema e spazio multiforme Milano

21.5.2014

Doisneau già lo conoscevo: alzi la mano chi non ha mai sentito parlare del celebre bacio davanti all’Hotel de Ville di Parigi! Vero, ci sono rimasta un po’ maluccio quando ho scoperto che si tratta di una montatura e che i due ragazzi in realtà sono due attori ma che ci volete fare: uno in questi casi va ad indagare il perché e magari scopre che c’è pure un senso, così si dà pace. Vabbè.


WOW, il museo del fumetto di Milano

WOW, il museo del fumetto di Milano

14.5.2014

Tante volte la parola museo richiama esperienze impegnative, che richiedono una certa attenzione e che in alcuni casi possono diventare anche un po’ stressanti, benché di estremo interesse; tante volte uno il museo se lo lascia per i giorni di pioggia, che alla peggio ci si rifugia dentro. Forse è perché l’atmosfera che aleggia attorno a questa parola fa un po’ di fatica a perdere quelle tinte a tratti cupe e un tantino polverose che si porta appresso, sin dall’inizio dei tempi (è abbastanza cupa e polverosa anche questa frase, no? Almeno rendiamo l’idea). Per il WOW di Milano il discorso è un pochino diverso ma forse perché il WOW non è un semplice museo. Se non altro non è un museo “ordinario”.


Itinerari alla scoperta della Milano Liberty, un gioiello a cielo aperto

Itinerari alla scoperta della Milano Liberty, un gioiello a cielo aperto

8.5.2014

"L'opera di tutti e quattro fu messa assieme, giudicata e studiata attraverso la sola qualità ovviamente comune a tutti: la novità; così ebbe origine il nome Art Nouveau" (Henry van de Velde).


Alla scoperta di Chinatown, un angolo di Cina a Milano

Alla scoperta di Chinatown, un angolo di Cina a Milano

28.4.2014

La comunità cinese di Milano è la più antica d’Italia: i primi insediamenti risalgono agli anni Venti. La zona è quella di Canonica - Sarpi, ormai conosciuta come Chinatown (meta anche di tour di vario tipo, ndr). Via Paolo Sarpi, l’arteria centrale di una zona che si è estesa anche a via Bramante, via Rosmini e via Lomazzo, si presenta come una strada lastricata d’Asia, dove a distrarsi per un attimo sembra davvero di essere in un altro continente: le insegne con gli ideogrammi, le lanterne, la gente che passa per strada con quegli occhi un po’ allungati, appoggiati sopra una pelle ambrata.


Un insolito tour di Milano alla scoperta degli ascensori

Un insolito tour di Milano alla scoperta degli ascensori

22.4.2014

Lo sapevate che l’ascensore è in assoluto il mezzo di trasporto più utilizzato al mondo? E che l’Italia è il paese che ha in assoluto più impianti? Messa così sembreremmo la nazione più pigra del pianeta, ma possiamo provare a buttarla sulla questione artistica e tirarci fuori d’impaccio come solo noi italiani sappiamo fare (e a mio modo di vedere questo è solo un vanto, eh).


PAC, lo spazio per l’arte contemporanea a Milano

PAC, lo spazio per l’arte contemporanea a Milano

18.3.2014

Lo sanno tutti, Milano è una città che offre infiniti stimoli a chiunque, da qualsiasi punto di vista; è ricca di spazi espositivi che stanno anche al di fuori di quello che è il classico circuito museale, spazi che a mio modo di vedere offrono una programmazione decisamente interessante e spesso poco “ordinaria”. Una di queste aree, una di quelle che mi piace frequentare, è il PAC, il Padiglione d’Arte Contemporanea.


Una passeggiata a piedi al Quadrilatero del Silenzio di Milano

Una passeggiata a piedi al Quadrilatero del Silenzio di Milano

7.3.2014

I più bei giardini di Milano sono nei palazzi. Quando mi hanno detto questa cosa sono rimasta un po’ così: ma come nei palazzi? Milano passa per città grigia, ma se si ha la pazienza di scoprire cosa si nasconde dietro la sua cortina un po’ fumosa si vedono cose che di solito non ci si aspetta, o se non altro non ci si aspetta qui. Fenicotteri rosa, ad esempio. E chi l’avrebbe mai detto a Milano? Fidatevi e seguitemi, che ve li mostro in questo tour che segue un pochino le fila dell'altro, insolito, sulle tracce delle rapine da film a Milano.


Un insolito tour tra la Milano delle rapine da film

Un insolito tour tra la Milano delle rapine da film

23.2.2014

Vi è mai capitato di vedere uno di quei film, magari d’azione, e dire “ma io lì ci sono passato”? Provate ad immaginare un inseguimento su una strada dove vi siete ritrovati a passeggiare col naso all’insù. Non è che certe scene si vedono solo a Hollywood, si può stare pure un po’ più vicini. Tra gli Anni Cinquanta e gli Anni Settanta quello delle rapine era un vero e proprio filone cinematografico: mi sono divertita a riscoprire luoghi conosciuti in quelli che sono diventati dei classici della produzione italiana a Milano.