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Spettacoli stagione teatrale al Teatro Tirinnanzi

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In sintesi

Il teatro offre una stagione ricca di commedie, operetta e concerti per soddisfare tutti i gusti

L'offerta comprende

  • Tipologia posti: poltronissima

  • Date e orari:

    • Laura Fedele Trio - domenica 12.01.2020 ore 18:30
    • E pensare che c’era Giorgio Gaber - sabato 25.01.2020 ore 21
    • L’elisir d’amore (opera completa) - sabato 1.02.2020 ore 21
    • Coppia aperta quasi spalancata - venerdì 14.02.2020 ore 21
    • Let it Beatles – sabato 15.02.2020 ore 21
    • La vedova allegra – sabato 29.02.2020 ore 21
  • Sinossi degli spettacoli:

    • Laura Fedele Trio: Laura Fedele è una talentuosa cantante, pianista, collaudata autrice e apprezzata docente dalla personalità poliedrica e multiforme. Vanta radici saldamente ancorate nella musica jazz e nel blues, con un lato eclettico che la spinge tuttavia ad esplorare anche altre strade, sempre nuove e diverse: da Tom Waits alla canzone francese, dalla bella melodia italiana e napoletana al teatro. Le sue performance si arricchiscono, in più, di brani originali composti dall’artista stessa. Da anni sulla scena, ha partecipato a numerosi festival italiani ed internazionali e vanta all’attivo dodici album e due pubblicazioni didattiche (collana “Il canto: appunti di viaggio” edita da Curci). Con lei, altri due grandi nomi che formano un trio d’intesa inossidabile, frutto di una collaborazione ormai ultra-ventennale; la ritmica è composta da due musicisti di riconosciuto spessore artistico: Stefano Dall’Ora al contrabbasso e Marco Castiglioni alla batteria. Il risultato è un ensemble di spessore, fantasioso e creativo, dal sound ricco di commistioni e influenze musicali differenti. Un’intensa esperienza che coinvolge artisti e pubblico, indistintamente, in un viaggio nella musica all’insegna dell’improvvisazione (sebbene non possa affatto sembrare tale), grazie al collaudatissimo feeling fra di loro e alla navigata esperienza, da abili conoscitori di ogni nota, suono, ritmo. Ne consegue, sempre, l’entusiasmo di tutti i presenti in sala da subito

    • E pensare che c’era Giorgio Gaber: lo spettacolo si incentra sul Giorgio Gaber teatrale, quello che ha il coraggio di uscire dalla tv e che entra con Sandro Luporini nella storia. Tutto nasce da un’idea di Andrea Scanzi, giornalista e scrittore aretino che si è laureato nel 2000 su Gaber, De André e i cantautori di quella generazione. Scanzi conosceva Gaber, se non fosse stato malato, sarebbe stato correlatore nella sua tesi di laurea. Si sono incontrati per la prima volta nel ’91 a Fiesole, da allora nacque un’amicizia. Gaber e Luporini sono stati profetici almeno quanto Pasolini. In ogni loro canzone e monologo ci sono degli elementi di lucidità, profezia e forza incredibili. La presenza scenica, la mimica, la lucidità profetica, il gusto per la provocazione, il coraggio (a volte brutale) di “buttare lì qualcosa” e l’avere anticipato cosi drammaticamente i tempi, fanno di loro un attuale riferimento per i personaggi della politica, spettacolo, cultura, del nostro sociale quotidiano. E’ uno spettacolo per non dimenticare un artista eccezionale. Questa è la versione aggiornata e rivisitata di «Gaber se fosse Gaber», messa in scena 150 volte da Andrea Scanzi. Completano lo spettacolo stupendi video sul maxischermo con le esecuzioni di Gaber.
    • Di e con Andrea Scanzi
    • Regia di Simone Rota
    • Lo spettacolo ha il patrocinio della Fondazione Giorgio Gaber

    • L’elisir d’amore (melodramma giocoso in due atti): in un villaggio dei Paesi Baschi di fine 1700 sono ambientate le vicende di Nemorino, umile contadino innamorato di Adina e incapace di dichiararsi. L’arrivo del ciarlatano Dulcamara gli dona tuttavia speranza dato che, fingendosi un dottore, vende a Nemorino un fantomatico elisir che, a suo dire, fa innamorare le persone dopo solo ventiquattr’ore. In realtà l’elisir è vino, lo fa ubriacare e avvia una buffa sequenza di avvenimenti. L’opera debuttò nel 1832 a Milano. Felice Romani si era ispirato per il libretto a un testo dell’anno prima scritto da Eugène Scribe per il compositore Daniel Auber: «Le Philtre» (Il filtro). ll grande Donizetti ebbe solo quattordici giorni per scrivere, di cui sette utilizzati da Romani per adattare il testo. Nonostante i tempi strettissimi, Donizetti e Romani riuscirono a creare uno degli esempi più sublimi ed elevati dell’opera comica ottocentesca. Definita in partitura «melodramma giocoso», vede tra le parti più note e amate l’aria Una furtiva lagrima. A far amare Elisir D’Amore fu non di meno l’inventiva melodica donizettiana, che si coniuga con la vena buffa dell’opera, talora velata di malinconia come nell’aria citata. Elena D’Angelo è nota per la cura meticolosa nel suo lavoro artistico e musicale e nella scelta di costumi e scene
    • Compagnia d’Opera Grandi Spettacoli
    • Musica di Gaetano Donizetti – Libretto di Felice Romani
    • Allestimento e costumi a cura di Elena d‘Angelo
    • Direttore Ernesto Colombo - Orchestra Antonio Vivaldi e Spirabilia Quintet
    • Coro Lirico Lombardo
    • Regia Elena d’Angelo

    • Coppia aperta quasi spalancata: la compagnia scheriANIMAndelli mette in scena il testo come se fosse un musical, inserendo canzoni famose che ben si sposano con la trama della storia scritta dal premio Nobel Dario Fo e da Franca Rame. Da “Senza Fine” di Gino Paoli a “Teorema” di Ferradini, da “Domenica Bestiale” di Fabio Concato a “Senza una donna” di Zucchero, dalle canzoni di Fo a quelle di Jannacci e Gaber, la musica e il testo si uniscono per dar vita a un’inedita “commedia musicale”. Antonia, casalinga, moglie e madre, è ormai all’ennesimo tentativo di suicidio a causa dell’infedeltà del marito. Lui, affascinante intellettuale di sinistra, libertino e abile retorico, propone alla moglie la “coppia aperta” come soluzione ai problemi coniugali. Dopo un iniziale rifiuto Antonia si convince a tentare. Si scopre cosa puó succedere quando una donna che si stava ormai dando per vinta finisce di fare la moglie e si riscopre femmina, quando la coppia diventa “aperta” da entrambe le parti. Coppia aperta quasi spalancata è la più rappresentata fra le opere di Dario Fo e Franca Rame, un atto unico dalla forte comicità e ironia che mette a nudo le dinamiche delle relazioni sentimentali in un contesto grottesco ma mai inverosimile. Un dipinto sempre attuale di incomunicabilità nel quale rancori e rivincite mettono in moto un carosello di eventi dai quali nè uomo nè donna usciranno a testa alta, vittime dei loro stessi desideri. Un lui e una lei, che potremmo benissimo essere qualsiasi spettatore, con i loro problemi, le loro incomprensioni, egoismi e segreti
    • Speciale San Valentino: spettacolo più brindisi degli innamorati
    • Commedia musicale con musica dal vivo di Dario Fo e Franca Rame con Nicoletta Mandelli e Paolo Scheriani
    • Adattamento e regia Paolo Scheriani

    • Let it Beatles: in occasione del 50° anniversario del primo album dei Beatles, cinque preparati musicisti, forti di esperienze musicali diverse e uniti dal rock’n’roll danno vita a questo spettacolare concerto: «Let it Beatles». Non un tributo nostalgico o tentativo di emulazione, bensì un’emozionante serata per conoscere e riconoscere molti dei brani più belli del quartetto di Liverpool. Un racconto fatto di musica, immagini e riproduzioni sonore e acustiche incredibilmente simili all’originale. Si inizia da “Yesterday” e si prosegue con le canzoni del periodo più beat come “I saw her standing there” primo brano dell’album d’esordio: uno sfrenato rock’n’roll che rivela l’influenza su Lennon e McCartney di artisti come Chuck Berry ed Elvis Presley. Seguono “All my loving”, del secondo album “With the Beatles” del 1963, “Can’t buy me love”, uno dei grandi successi dei Beatles in USA e ”A hard days night”, che dà il titolo all’album e al primo film sui Beatles, più altri capolavori tra cui “The fool on the hill”, “She’s leaving home” e la famosa “Eleanor Rigby”. Nella seconda parte dello spettacolo, i brani dei Beatles tra il 1967 e il 1969, anni di album quali “The white album”, “Let it be” e “Abbey Road” e di successi come “The long and winding road” o dello storico “Medley”, che chiude idealmente anche la discografia del leggendario gruppo. Nel finale, le celebri “All you need is love” e “Hey Jude’’, offrono al pubblico la possibilità di unirsi al coro
    • Germano Dantone (voce, chitarra, basso, pianoforte)
    • Celestino Carbone (chitarra, voce)
    • Claudio Galluzzi (chitarra, voce)
    • Massimo Notarnicola (batteria)
    • Ignazio Vagnone (chitarra)

    • La vedova allegra: operetta in tre atti di Victor Léon e Leo Stein, con musiche di Franz Lehar. Quaranta artisti in scena e una prestigiosa orchestra, per 2 ore e 15 minuti d’impeccabile arte e bellezza con numerosi cambi di scena, allestimenti imponenti e pregiati costumi fatti a mano, rispettando con rigore gli stili dell’epoca. Questa è “La Vedova Allegra” voluta da Elena D’Angelo, che ne è la bellissima soubrette nonché regista. La sua operetta è la più richiesta, avendo sempre portato in scena produzioni curate nei minimi dettagli, nel rispetto della filologia dello spettacolo. La sua tournée, che raccoglie da anni nelle grandi città il tutto esaurito, è l’ulteriore conferma che la qualità viene puntualmente premiata dal pubblico e che il genere “operetta” appassiona sempre più anche i giovani. Oltre alle musiche, che le hanno rese immortali, contengono trame da favola che scaldano il cuore e riconducibili a problematiche più che attuali: dai rapporti fra classi sociali alle etnie diverse, dalla ricchezza alla povertà, dai debiti alla fortuna, dalla solitudine alle svolte più felici e inaspettate della vita. L’operetta aiuta a debellare le incognite che preoccupano grazie alla sua leggerezza, allegria, fresca ironia. La Vedova Allegra, la più rappresentata al mondo, narra di un ambasciatore che deve portare a termine un arduo compito: risanare le finanze di Pontevedro, in pericolo di bancarotta. Solo l’affascinante Anna, ricca vedova del banchiere Glawary, potrebbe risanare le casse dello Stato se decidesse di sposare, in seconde nozze, un pontevedrino: il suo immenso patrimonio, così, non andrebbe altrove. Il barone Zeta, ambasciatore di Pontevedro a Parigi, approfitta della festa in ambasciata per far incontrare Anna Glavary e il Conte Danilo, i cui destini si erano già incrociati, per far riaccendere la fiamma
    • Il cast: Anna Glavary-Elena D’angelo, conte Danilo-Domingo Stasi, Camillo De Rossillon-Francesco Tuppo, Valancienne-Merita Dileo, Njegus-Matteo Mazzoli, barone Zeta-Gianni Versino, conte Kromov-Carlo Randazzo, contessa Kromov-Paola Scapolan, contessa Bogdanovitch-Maresa Pagura, conte Bogdanovitch-Davide Capitanio
    • Regia Elena D’angelo
    • Direttore Sabina Concari
    • Corpo di Ballo e Orchestra Grandi Spettacoli
    • Allestimento e Costumi a cura di Elena D’angelo
    • Produzione Gruppo da Camera Caronte

Teatro Talisio Tirinnanzi

I lavori di edificazione del complesso edilizio che ospita il teatro vengono completati nel 1929, anno nel quale viene poi inaugurato e prende il nome di “Cinema Teatro Legnano”. L’edificio continua a essere utilizzato come teatro e cinema fino al 2002, quando chiude i battenti. Nel 2011 la famiglia Tirinnanzi, proprietaria dell’immobile, dona il teatro al comune di Legnano, che provvede a realizzare i lavori di ristrutturazione e ammodernamento della struttura. Inaugurato nuovamente nel 2016. Il teatro Talisio Tirinnanzi ospita un totale di 586 posti.

Questo deal è offerto da Melarido S.r.l. Contatti del partner:mail a info@melarido.it.

Condizioni

Validità: vedi date e orari in descrizione
Dove: Teatro Tirinnanzi di Legnano
Ritiro biglietti: ritira il biglietto al box office presentando il voucher entro mezz'ora dall'inizio dello spettacolo
Limiti: ingresso per una persona, solo per l'opzione acquistata
Info ulteriori: il posto viene assegnato dalla produzione, non è possibile sceglierlo. Posti vicini per più biglietti acquistati tramite lo stesso account Groupon.
Stampa e porta con te il coupon. Offerta non soggetta al diritto di recesso, ai sensi dell'art. 59, comma I, lettera n del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo)
Prezzo originale verificato il 8.01.2020 sulla base del prezzo medio praticato (info)
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Spettacoli stagione teatrale al Teatro Tirinnanzi

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