Ingressi alla mostra Surrealist-Lee Miller dal 14 marzo al 9 giugno. A Palazzo Pallavicini, Bologna (sconto fino a 49%)

Palazzo Pallavicini

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In sintesi


La mostra si compone di 101 fotografie che ripercorrono la carriera artistica della fotografa, attraverso i suoi scatti più famosi e iconici

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  • Mostra Surrealist Lee Miller - Un ingresso Open (da giovedì a venerdì) a 11 € invece di 18,50 €
  • Mostra Surrealist Lee Miller - 2 ingressi Open (da giovedì a venerdì) a 19 € invece di 37 €
  • Mostra Surrealist Lee Miller - Un ingresso Open (da sabato a domenica) a 13,50 € invece di 18,50 €
  • Mostra Surrealist Lee Miller - 2 ingressi Open (da sabato a domenica) a 25 € invece di 37 €

Surrealist Lee Miller

Palazzo Pallavicini e ONO arte contemporanea sono lieti di presentare la mostra “Surrealist Lee Miller”, la prima personale italiana dedicata ad una delle fotografe più importanti del Novecento.

Lanciata da Condé Nast, sulla copertina di Vogue nel 1927, Lee Miller fin da subito diventa una delle modelle più apprezzate e richieste dalle riviste di moda. Molti i fotografi che la ritraggono - Edward Steichen, George Hoyningen-Huene o Arnold Genthe - e innumerevoli i servizi fotografici di cui è stata protagonista, fino a quando - all’incirca due anni più tardi - la Miller non decide di passare dall’altra parte dell’obiettivo. Donna caparbia e intraprendente, rimane colpita profondamente dalle immagini del fotografo più importante dell’epoca, Man Ray, che riesce ad incontrare diventandone modella e musa ispiratrice. Ma, cosa più importante, instaura con lui un duraturo sodalizio artistico e professionale che assieme li porterà a sviluppare la tecnica della solarizzazione.

Amica di Picasso, di Ernst, Cocteau, Mirò e di tutta la cerchia dei surrealisti, Miller in questi anni apre a Parigi il suo primo studio diventando nota come ritrattista e fotografa di moda, anche se il nucleo più importante di opere in questo periodo è certamente rappresentato dalle immagini surrealiste, molte delle quali erroneamente attribuite a Man Ray. A questo corpus appartengono le celebri Nude bent forward, Condom e Tanja Ramm under a bell jar, opere presenti in mostra, accanto ad altri celebri scatti che mostrano appieno come il percorso artistico di Lee Miller sia stato, non solo autonomo, ma tecnicamente maturo e concettualmente sofisticato.

Dopo questa prima parentesi formativa, nel 1932 Miller decide di tornare a New York per aprire un nuovo studio fotografico che, nonostante il successo, chiude due anni più tardi quando per seguire il marito - il ricco uomo d’affari egiziano Aziz Eloui Bey - si trasferisce al Cairo. Intraprende lunghi viaggi nel deserto e fotografa villaggi e rovine, iniziando a confrontarsi con la fotografia di reportage, un genere che Lee Miller porta avanti anche negli anni successivi quando, insieme a Roland Penrose - l’artista surrealista che sarebbe diventato il suo secondo marito - viaggia sia nel sud che nell’est europeo.

Poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, nel 1939, lascia l’Egitto per trasferirsi a Londra, ed ignorando gli ordini dall’ambasciata americana di tornare in patria, inizia a lavorare come fotografa freelance per Vogue. Documenta gli incessanti bombardamenti su Londra ma il suo contributo più importante arriverà nel 1944 quando è corrispondente accreditata al seguito delle truppe americane e collaboratrice del fotografo David E. Scherman per le riviste “Life” e “Time”. Fu lei l’unica fotografa donna a seguire gli alleati durante il D-Day, a documentare le attività al fronte a durante la liberazione. Le sue fotografie ci testimoniano in modo vivido e mai didascalico l’assedio di St. Malo, la Liberazione di Parigi, i combattimenti in Lussemburgo e in Alsazia e, inoltre, la liberazione dei campi di concentramento di Dachau e Buchenwald. È proprio in questi giorni febbrili che viene fatta la scoperta degli appartamenti di Hitler a Monaco di Baviera ed è qui che scatta quella che probabilmente è la sua fotografia più celebre: l’autoritratto nella vasca da bagno del Führer. Dopo la guerra Lee Miller ha continuato a scattare per Vogue per altri due anni, occupandosi di moda e celebrità, ma lo stress post traumatico riportato in seguito alla permanenza al fronte contribuì al suo lento ritirarsi dalla scena artistica, anche se il suo apporto alle biografie scritte da Penrose su Picasso, Mirò, Man Ray e Tapies fu fondamentale, sia come apparato fotografico che aneddotico.

La mostra (14 marzo - 9 giugno 2019), organizzata da Palazzo Pallavicini e curata da ONO arte contemporanea, si compone di 101 fotografie che ripercorrono l’intera carriera artistica della fotografa, attraverso quelli che sono i suoi scatti più famosi ed iconici.

Audioguida gratuita in versione App scaricabile esclusivamente sul proprio smartphone e tablet, compatibile con sistemi Android 5.0 e Apple iOS 9.0 e successivi.

Aperture straordinarie dalle 11.00 alle 20.00 (ore 19.00 ultimo ingresso) 22 e 25 aprile; 1, 28, 29 maggio; 2, 4, 5 giugno

Palazzo Pallavicini di Bologna

Palazzo Pallavicini affonda le sue radici nel ‘400 bolognese, quando sotto la dominazione dei Bentivoglio era di proprietà dei Sala (1493) e passò poi nel tempo ai Volta, ai Marsili e ai conti Isolani, che nel 1680 lo fecero ristrutturare “nei modi dell’architettura senatoria”. Affidarono l’incarico all’architetto Paolo Canali, che progettò e realizzò lo scalone monumentale ed il salone con soffitto a lanterna, il più alto della città insieme a quello di Palazzo Ranuzzi, mentre nel 1690 le sale vennero fastosamente decorate dai dipinti di Giovanni Antonio Burrini. Il palazzo prende il nome dal maresciallo che ivi si insediò nel 1700, durante il regno asburgico. Oggi il palazzo ospita mostre, convention e presentazioni, offrendo la possibilità di accogliere gli ospiti in un luogo unico.

Offerto da Pallavicini S.r.l. Contatti del partner: info@palazzopallavicini.com.

Condizioni


Validità: Coupon per un biglietto Open valido dal 14 marzo al 9 giugno 2019.
Orari di apertura
- Aperto da giovedì a domenica ore 11-20
- Chiuso il lunedì, martedì e mercoledì
- La biglietteria chiude un'ora prima (ultimo ingresso alle ore 19)
- Venerdì 31 maggio le visite alla mostra saranno chiuse al pubblico
Dove: Bologna, Palazzo Pallavicini
Limiti: Il coupon include uno o 2 ingressi con l'audioguida gratuita da utilizzare nella stessa soluzione ed esclusivamente per l'opzione acquistata e riportata nel coupon. Ultimo ingresso consentito nell'ora precedente l'orario giornaliero di chiusura previsto
Info ulteriori: L'audioguida è gratuita in versione App scaricabile esclusivamente sul proprio smartphone e tablet, compatibile con sistemi Android 5.0 e Apple iOS 9.0 e successivi. L’accesso per persone non deambulanti o disabili in carrozzina avviene esclusivamente tramite montascale per due rampe di scale per un totale di 38 gradini.
Scaricare il coupon, stamparlo e presentarlo in biglietteria. Offerta non soggetta a diritto di recesso
Prezzo originale verificato il 28.02.2019 (info)
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Mostra Palazzo Pallavicini

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