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Cosa vedere, fare e mangiare a Varese

Scritto da Chris | 24 mag 2016

La città di Varese è ricca di storia.

Chiese incantevoli, antichi palazzi e dimore principesche arricchiscono come gemme il centro storico di questa cittadina. Ogni angolo vi colpirà, così come vi colpirà un’urbanistica che si unisce perfettamente alla natura creando una specie di meravigliosa città giardino.

Tre tappe da non perdere a Varese

Il centro 

corso matteotti vareseIl cuore é Corso Matteotti, qui varesotti e turisti si mischiano assieme e percorrono le aristocratiche vie della città curiosando tra bar e negozi. 

Un passaggio obbligato é Palazzo Estense che richiama, anche se in maniera approssimativa, la reggia di Versaillles e il suo grande parco. 

Varese infatti ci offre richiami storici evidentissimi e grandi parchi dove cultura e natura rendono la nostra passeggiata ancora più piacevole. 

Villa Panza

Villa Panza, ben mantenuta ed organizzata dal Fai e aperta tutto l’anno, sorge sulla collina dietro Varese.  

Oltre l'ampio giardino dalle mille particolarità troviamo spazi espositivi che ospitano una collezione permanente di arte contemporanea di altissimo livello e anche mostre di artisti internazionali. Proprio tra le sue sale e nei suoi spazi verdi il visitatore si immerge nell'arte diventando parte di essa e dando libero sfogo alle proprie emozioni. Nelle scuderie della villa si può effettuare un'esperienza di privazione sensoriale chiamata "Ganzfeld" (in italiano CAMPO TOTALE) che consiste nella perdita totale della percezione della profondità che l'artista Turrel riesce a creare grazie all'utilizzo controllato della luce. 

Lago di Varese

Anche sulle sponde del lago di Varese troviamo il mix perfetto di natura e cultura. Attendono il visitatore lunghe e attrezzatissime piste ciclabili, paesini caratteristici e le tipiche ghiacciaie dei secoli passati. Ma la vera attrazione è l’isolino Virginia.

L'isola, che si chiamava in origine Isola di S. Biagio, è di proprietà della famiglia Ponti ed è un importante sito archeologico, sede di un piccolo ma dettagliatissimo museo preistorico. L’ imbarco per l’ isolino è dal molo di Biandronno ed il servizio di navetta è a cura del gestore del buonissimo ristorante che si trova sull’isola.

Passare una rilassante giornata fra amici, con un piatto di delicati ravioli di luccio o un ottimo filetto di persico, ammirando le acque tranquille del lago è un piacere difficile da descrivere.

Pausa gustosa

Uno dei primi piatti più gustosi e tipici della cucina varesina è la polenta cumedada. Per la sua preparazione sono necessari: farina gialla, acqua salata, ricotta, cipolla, latte, burro e un paiolo di rame, il vero ingrediente segreto. Si cuoce la polenta per 45 minuti e poi si disponongono a strati, la cipolla stufata, la ricotta e la polenta. Infine si versa, sopra la composizione, la cipolla rimasta e il burro fuso.

Da servire ben calda se si prova a cucinare a casa o da gustare bollente nelle varie trattorie di Varese e provincia.