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Il Museo Nazionale di Pietrarsa a Napoli

Scritto da MENA SANTORO | 6.7.2015 |
Il Museo Nazionale di Pietrarsa a Napoli

Napoli è una storia infinita; ogni angolo, vicolo, monumento ha una storia da raccontare. E noi oggi ce ne andiamo a Portici per visitare uno dei luoghi simbolo della storia delle Ferrovie Italiane: il Museo di Pietrarsa. Un’antica fabbrica incastonata tra il mare ed il Vesuvio, che regala una spettacolare vista del Golfo di Napoli.

Il Museo di Pietrarsa nasce nell’800 come industria siderurgica e fabbrica di locomotive a vapore. Nel 1847 acquisisce il primato industriale della penisola italiana. Ben 50 anni di vantaggio sui “cugini” della FIAT!

L’edificio si sviluppa su un’area di ben 36.000 mq e si articola in padiglioni dove sono custoditi oggetti di valore inestimabile: la riproduzione fedele della Bayard, il treno inaugurale della prima tratta ferroviaria Napoli Portici del 1839; 25 locomotive a vapore; 6 locomotori elettrici; 12 rotabili tra automotrici elettriche/nafta; 5 locomotori diesel; 25 modelli in scala di treni/carrozze/ plastici di stazioni ferroviarie; il plastico “Brunetti”; la statua di Ferdinando II di Borbone, una delle più grandi opere italiane in ghisa. Per Ferdinando II era fondamentale rendersi autonomi dai paesi stranieri "perché del braccio straniero a fabbricare le macchine, mosse dal vapore il Regno delle Due Sicilie più non abbisognasse..."

Varcato l’ingresso, è possibile optare per un giro libero o una visita guidata. Vi consiglio di affidarvi al personale esperto data l’ampiezza del complesso.

Carrozza reale

- Il primo padiglione conserva i mezzi del “passato”. Un vero e proprio tuffo nell’800 con le locomotive a vapore e la ricostruzione storica del primo convoglio della tratta ferroviaria Napoli - Portici. In pochi istanti verrete catapultati in scene d’epoca, tra gli sbuffi dei treni in partenza, le donne con gli ombrellini e gli uomini con l’orologio da taschino.

- Il secondo padiglione sembra un negozio di giocattoli d’epoca, con tutti i modellini esposti ordinatamente in fila. Straordinaria la ricostruzione completa di alcune ferrovie, tra cui quella di Piazza Garibaldi, e due grandi plastici che riproducono l’intero percorso di un treno. Il più grande è Trecentotreni, lungo diciotto metri e largo più di due, con tanto di stazione e passeggeri in miniatura. E’ l’area che più mi ha affascinata.

- Il terzo settore è dedicato al cinema. Qui vengono proiettati in loop scene di film dedicate ai “cavalli d’acciaio”.

Piazzale Pietrarsa

Fra un treno che somiglia ad un tram, il vagone delle Regie Poste Italiane ed un altro finalizzato al trasporto dei detenuti (il cosiddetto cellulare), ecco poi comparire una piccola opera d’arte: la carrozza 10 del treno Reale, costruita in occasione delle nozze di Umberto II di Savoia con Maria Josè. Un vero e proprio salone in stile liberty con poltrone, tavolo in mogano e soffitto con stucchi in oro zecchino. Chi non vorrebbe viaggiare così? E allora tutti a bordo per esplorare i vagoni aperti al pubblico: sedili e cappelliere in legno per la seconda classe, tende damascate e poltrone di velluto per la prima.

Cattedrale museo pietrarsa

Informazioni utili per visitare il Museo di Pietrarsa

Il museo è aperto venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 16:30 (con pausa del servizio di biglietteria dalle 13 alle 13.30). E’ situato in via Pietrarsa, poco distante da Piazza San Ciro. E’ possibile raggiungerlo sia in auto che in treno partendo da Piazza Garibaldi.

Prezzo del biglietto: € 5,00 (intero) e € 3,50 (ridotto per gli adulti oltre i 65 anni, per i ragazzi tra 6 e 18 anni, e per tutti i visitatori in caso di parziale chiusura o inagibilità di alcuni padiglioni in caso di convegni o lavori di restauro).

Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa
Traversa Pietrarsa

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Mena Santoro
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