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Sei tradizioni da rispettare se ti laurei a Venezia

Scritto da VALENTINA PARO | 26.5.2014 |

Sei tradizioni da rispettare se ti laurei a VeneziaNon importa che università tu stia frequentando a Venezia, se la Ca' Foscari, lo IUAV o qualche altro istituto: quando arriva il tanto atteso giorno della laurea ci sono delle usanze alle quali non ti puoi sottrarre. Molti sono scherzi e prese in giro che gli amici si preoccupano di organizzare per tempo, per festeggiare degnamente il traguardo raggiunto. Alcune sono tradizioni che i laureandi attendono con un misto di impazienza e paura e che segnano la fine di un'era. Sono quasi un rito di passaggio. E oggi vi racconto quali sono...

corono alloro

La corona di alloro

Ogni laureato che si rispetti, non appena proclamato dottore avrà la sua corona di alloro da portare con fierezza per il resto della giornata.

La corona può variare di dimensioni: dalle semplici coroncine da mettere in fronte (alla Dante Alighieri), a vere e proprie siepi da portare attorno al collo.

Ogni corona è ornata con nastrini colorati (il linea di massima rossi) e palline dorate. La tradizione vuole che chi tra gli invitati alla festa riceve in dono dal laureato una di quelle palline o una foglia di alloro, si laureerà a sua volta entro l'anno.

Il papiro

Gli amici si incontrano ad insaputa del laureato (che poi invece sa sempre che c'è qualcosa che bolle in pentola, ma non sa mai bene cosa) nei giorni precedenti della laurea per stendere il cosiddetto "papiro", un cartellone con una caricatura del festeggiato ed un lungo testo dove si ripercorrono i passi del neodottore dalla nascita alla laurea, non risparmiandosi di citare eventi e particolari divertenti e che forse lui preferirebbe dimenticare (o tacere). Il cartellone viene fatto leggere al dottore dopo la proclamazione: ad ogni errore di lettura si "paga pegno" cioè si beve un sorso della bottiglia che qualcuno gli avrà attaccato alla mano e che nel migliore dei casi contiene Prosecco, nei peggiori casi mix improbabili di un qualche alcolico. Al termine della lettura si termina sempre con il coro goliardico "Dottore, dottore…". Poi il papiro verrà affisso nelle piazze e bar della città in cui il neodottore vive: un po' per mostrare con orgoglio il traguardo raggiunto, un po' per continuare la presa in giro.

I travestimenti

Per continuare la presa in giro, insieme alla lettura del papiro si provvede a predisporre un "abbigliamento consono" al giorno di festa: possono essere travestimenti che rispecchiano le passioni del laureato, ma anche semplicemente qualsiasi cosa contribuisca a renderlo ridicolo, perché alla fine è questo il prezzo da pagare per essere diventato "dottore".

uova

Il lancio delle uova

Non tutti lo fanno, alcune volte gli amici sono mossi da pietà e queste cose se le risparmiano, ma la tradizione vuole che durante la lettura del papiro i presenti siano autorizzati a sporcare il laureato con uova (c'è chi si preoccupa che siano addirittura marce), farina, zucchero, maionese e altre sostanze.

Non è un segreto che questi comportamenti non siano molto tollerati in città perché portano a sporcare il suolo pubblico, per questo spesso questi festeggiamenti sono vietati nelle aree adiacenti alle università, o multati. Tanti continuano comunque a portare avanti questa tradizione, magari premunendosi con teloni da stendere a terra e da riportare poi a casa a festa finita.

Il rinfresco post laurea

Per festeggiare la giornata con amici e parenti di solito il laureato organizza un rinfresco in uno dei bar di Venezia, magari nei pressi dell'università o a Campo Santa Margherita, il campo famoso per i ritrovi degli studenti anche perché punteggiato di locali. Ne parliamo in un post a parte perché l'argomento merita un approfondimento.

lancio cappelli venezia

Il lancio dei cappelli in Piazza San Marco

Da ormai qualche anno l'Università Ca' Foscari di Venezia organizza per i suoi studenti che si laureano alla triennale un evento molto suggestivo in Piazza San Marco, e che ricorda le lauree americane: la proclamazione con lancio del tocco, il cappello tipico della laurea, un evento che si svolge di solito di sabato verso mezzogiorno nell'area della piazza che viene appositamente transennata e allestita per gli studenti e le loro famiglie.

Tutte queste tradizioni non sono esclusive solo di Venezia, ma si praticano un po' in tutte le università del Veneto... quali sono le tradizioni particolari per il giorno della laurea nelle vostre città?

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Scritto da Valentina Paro Diario in Viaggio
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