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Studiare a Milano: l’Università Statale e i suoi dintorni

Scritto da FRANCESCO MARGSTAHLER | 3.2.2016 |
Studiare a Milano: l’Università Statale e i suoi dintorni

Spesso gli amici che vengono da fuori mi chiedono quali sono i luoghi di Milano che preferisco e immancabilmente io rispondo che, insieme alle cose più note, c'è un posto che adoro e che forse non a tutti viene in mente quando si parla delle bellezze della nostra città: l'Università Statale e i suoi dintorni! Probabilmente la Statale in genere viene data per scontata dagli abitanti di Milano e la sua funzione in un modo o nell'altro nasconde la sua bellezza, ma i suoi chiostri a primavera sono quanto di più incantevole si possa trovare in città in questa stagione.

L'edificio dell'università ha una storia lunga e gloriosa: costruito nella seconda metà del Quattrocento, doveva essere il più grande ospedale di Milano. Voluto dal duca Francesco Sforza per conquistare le simpatie del popolo nel momento in cui si sostituiva ai Visconti come reggitore della città, l'ospedale prende il nome di Magna Domus Hospitalis - o Ca' Granda. Il progetto viene assegnato al Filarete, l'architetto toscano chiamato a Milano dal duca per costruire quello che oggi è il Castello Sforzesco, e subito si capisce che ne verrà fuori una cosa monumentale. L'ospedale è attivo già nel 1472, ma i suoi ampliamenti vanno avanti per secoli: pensate che l'ultima ala viene completata nel 1805! Quando passate da lì, cercate per un attimo di astrarvi dai nugoli di studenti giustamente affaccendati e cercate di guardare la facciata dell'edificio, gli archi verso largo Richini e la struttura che si sposa con il retro della chiesa di San Nazaro in Brolo. E' bello da togliere il fiato!

Tra il 1895 e il 1929, mano a mano che le esigenze mediche della città diventano più complesse, si decide di spostare l'ospedale al di là del Naviglio, dove aveva già cominciato ad espandersi. In quegli anni un gruppo di intellettuali sta anche lavorando alla fondazione di un'università moderna adatta alle esigenze di una città in crescita vertiginosa, e quale posto migliore come sede che la Ca' Granda? La Statale prende allora possesso dei vecchi edifici dell'Ospedale Maggiore, che trasloca nell'area compresa tra via Francesco Sforza e corso di Porta Romana e la situazione è rimasta così fino a oggi.

Legnaia

Spesso io mi immagino i dintorni della Statale come dovevano essere prima che interrassero i navigli: lo splendido edificio circondato dalle acque e la piccola darsena in via Laghetto (è per questo che si chiama così, c'era davvero un laghetto!) dove le chiatte che portavano i grandi blocchi di marmo di Candoglia usati per costruire il Duomo approdavano. Doveva essere un luogo incantevole, e infatti la Ca' Granda era un posto dedicato agli incontri galanti: ricordatevene quando avrete bisogno di uno spunto per organizzare il vostro prossimo appuntamento!

Probabilmente non sono l'unico ad adorare l'Università: ad esempio, quando c'è il Fuori Salone i chiostri della Statale diventano la location di alcune delle installazioni più interessanti della manifestazione, però se qualche amico vi chiede consigli su cosa visitare a Milano non dimenticatevi di mandarlo alla Ca' Granda!

Università degli Studi di Milano
Via Festa del Perdono, 7

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