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Cinque cinema storici di Milano dove perdersi tra ricordi e suggestioni

Scritto da CABIRIA MAGNI | 23.9.2014 |
Cinque cinema storici di Milano dove perdersi tra ricordi e suggestioni

Viviamo nell’epoca dei multisala e siamo abituati a perderci in sedili alle volte troppo grandi, tra le mani vasche di mais scoppiato nel sale e bibite che gorgogliano dentro una cannuccia. Mi sono fatta raccontare com’era prima, un prima non troppo antico, bastano 40, 50 anni fa, non di più. Era l’epoca in cui i cinema avevano una sala sola, dove si proiettava un unico film, tutti i giorni lo stesso. Era l’epoca in cui i cinema erano classificati un po’ come si fa oggi con gli hotel con le stelle.

Prima Visione, il top: film nuovi, poltroncine di velluto, sale grandi.

Proseguimento Prima Visione

Seconda Visione

Terza Visione

Altre visioni

I film sbarcavano nei Prima Visione e ci stavano per un po’ poi via via scivolavano verso le visioni successive insieme a poltroncine che da sedute in velluto diventavano panche di legno, pronte a mettere a sedere lo spettatore davanti a pellicole sempre più consumate.

Era l’epoca in cui nei cinema c’erano delle figure che si riconoscevano lontano un chilometro: il bigliettaio, la maschera, l’omino dei gelati (senza carretto, eh!), e dove si aspettava che un film “scendesse un po’ di visione” prima di andare a vederlo, che almeno si risparmiava qualcosa e magari si strappava il biglietto per due film in terza a 170 lire, due film di fila, che alle volte succedeva di avere queste fortune.

Erano i tempi in cui non si faceva il biglietto online e ci si preparava per tempo mettendosi in coda. Poi se i posti finivano… beh, un po’ di spazio nel corridoio si trovava sempre, quindi dentro lo stesso, ma senza esagerare (l’overbooking non è nato con le compagnie aeree, è faccenda più antica). Erano i tempi in cui nei cinema si poteva fumare così si restava nella nebbia senza vedere neanche troppo bene, ma se la nebbia camuffava una matinée buona per riempire qualche ora rubata alla scuola, allora quella cortina non era proprio una brutta cosa, anzi. 

Erano i tempi in cui prima del film veniva proiettato il cinegiornale, che però le notizie non erano troppo aggiornate, mica si poteva cambiare tutti i giorni. Lo stesso per il documentario delle prime visioni: 20 minuti che uno magari faceva anche a meno, a potere.

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Ma poi ecco il film. E non fa niente se aveva dieci anni almeno, era il mondo del cinema e tanto bastava, con le sue figure, il suo fumo che rimaneva addosso, le sue pellicole rovinate.

Questi cinema ci sono ancora, non sono scomparsi del tutto. Vero, hanno cambiato il loro abito e si sono adattati ai tempi che corrono, ma qualcosa dell’antico fascino gli è rimasto addosso, e se avete voglia di scoprirlo potete farlo in qualsiasi momento. A Milano ci sono circa 180 sale, qui ve ne segnalo qualcuna che può servire a rivangare i tempi che furono, e magari a vedersi anche un bel film per trascorrere del tempo libero in maniera diversa!

Anteo

Apre i battenti nel 1940 come Seconda Visione col nome di Cinema D’Annunzio, offrendo anche spettacoli di rivista. Oggi ha quattro sale e ospita una libreria indipendente.

Mexico Milano

Odeon

Quest’edificio dalle caratteristiche monumentali prende il nome di Odeon negli anni Venti; si componeva di tre piani nei quali ospitava oltre al cinema anche un teatro.

Eliseo

E’ uno di quei cinema che si è salvato dall’ondata delle chiusure degli anni Ottanta grazie alla “promozione” in Prima Visione, ed è anche uno dei cinema molte frequentato anche in settimana: gli spettacoli infatti erano in genere percepiti più come “roba da weekend”, nel corso dei quali le grandi masse si spostavano dalle periferie al centro per andare a scoprire quello che di nuovo offrivano gli schermi.

Apollo

Ruba gli spazi di un magazzino per la vendita di mobili e apre i battenti come teatro poco prima del 1870, poi si trasforma in albergo e infine diventa cinema. E’ una storia avventurosa quella di questa istituzione che resiste ancora oggi!

Mexico

Mexico

Il Mexico nasce come Terza Visione e diventa famoso per il Rocky Horror Picture Show: è qui che nasce il primo cast amatoriale italiano, capitanato da Claudio Bisio, che per più di un anno porta in scena il famoso musical facendo diventare questa sala una delle cinque Rocky Horror House ufficiali nel mondo.

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