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5 Consigli Riguardo alle Escape Room da Chi le Progetta

12 lug 2018

Guardare persone ridere mentre sono incatenate al calorifero, o vederle porgersi il palmo della mano sulla fronte mentre un’inarrestabile colata di lava li carbonizza; è lo standard per il nostro partner, esperto nel campo. Tra i compiti del lavoro, lui e il suo team di game designers (che include architetti, costruttori, ingegneri elettronici e meccanici e sviluppatori di software) devono visionare migliaia di ore di registrazioni video di persone che tentano di risolvere (spesso fallendo) le sfide contenute nelle stanze, nel tentativo di migliorarsi e di cercare nuove idee per nuove escape rooms. Infatti, ci vogliono fino a quattro mesi per di lavoro full-time per questi per progettare e costruire una nuova stanza. E siccome il nostro partner è al centro di tutto questo, ci è sembrata la persona perfetta a cui chiedere qualche indizio per affrontare le escape room nel miglior modo possibile.

 

Collaborate (ma non siate un ‘’Mucchio”)

Questo è un consiglio piuttosto basilare: ve lo siete sentiti ripetere sin da quando giocavate a calcio nella sezione dei Pulcini. Ma c’è una fregatura per quanto riguarda questo consiglio nell’ambiente delle escape room. Delle stanza ben progettate spesso spingono a spezzettare diverse parti dello stesso puzzle in diverse parti dello spazio di gioco, quindi collaborare non significa solo seguire tutti assieme lo stesso indizio. “Un errore che spesso vediamo nei gruppi, è quando qualcuno trova un indizio e tutti gli altri si fiondano ad osservarlo”. Succede così spesso che il nostro partner ha un trovato nome per questa reazione: “l’ammuchiamento”. E secondo lui, ‘’Quando si ammucchiano, perdono.”

Spiegate a voce quello che vedete

Questo potrebbe forse essere il più prezioso dei consigli riguardo alle escape room.  Quando abbiamo chiesto a al nostro esperto quale consiglio darebbe ad un principiante se stesse scommettendo sulla sua buona riuscita, lui ha risposto ‘’Spiega a voce quello che vedi’’.

Inizialmente, non si tratta nemmeno di risolvere l’enigma. Piú dichiari quello che stai vedendo, piú nutri la mente-alveare a cui ognuno attinge per affrontare la sfida. "Quando urli cose come: 'Ecco! Abbiamo tre sfere con i geroglifici.' stai usando gli occhi e le abilità investigative di sei persone diverse. Se lo farai, sicuramente otterrai buoni risultati”.

Altrimenti, è probabile che tu ti possa trovare in situazioni dove, in pratica, tu stai fissando alla serratura e un tuo collega alla chiave.

All’inizio cercate di essere veloci (e chiedete indizi)

Un’ora in una escape room sembra un sacco di tempo, e questo illusorio senso di sicurezza incoraggia a procrastinare. L’esperto afferma che si tratta di una delle maggiori minacce per il team. Quando le persone si accorgono del guaio in cui sono finite, è solitamente troppo tardi e i problemi irrisolti si sono accatastati. Il nostro partner ha osservato abbastanza team da sapere che ‘“è facile che si diano una mossa a cinque minuti dalla fine”. Questo è il motivo per cui suggerisce di iniziare con un forte senso d’urgenza.

La stessa cosa vale per gli indizi. Spesso la gente si rifiuta di utilizzare l’indizio a loro concesso perché pensano si tratti di imbrogliare. Chiedere un indizio con cinque minuti a disposizione è come chiedere l’aumento dello stipendio ad un passo dal licenziamento: non ti aiuterà di certo e ti farà sentire un po’ sciocco. Non lasciare che il tuo orgoglio si porti via le tue migliori opportunità. È naturale voler risolvere tutto come un provetto Sherlock Holmes , ma quelli che vincono si comportano come il tenente Colombo: fanno tante domande.

Avrete bisogno di pensare come una squadra di ingegneri...

Per il nostro partner, i migliori enigmi richiedono le migliori abilità di ogni membro del gruppo, specialmente abilità di meccanica, di elettronica e si sviluppo software. Quando sarete spalle al muro, pensate al mezzo. Per esempio: se sarete stremati con le possibilità meccaniche di un oggetto provate a chiedere in che modo la persona più tecnologica del gruppo affronterebbe la questione.

Prendiamo, per esempio, il puzzle preferito dal nostro partner. Senza svelare troppo, si tratta di un laser (elettrico) nascosto che innesca un sensore incastonato nell’occhio di un ritratto (software) che può essere attivato solo tramite il posizionamente di una serie di specchio (meccanici). Dal momento che praticamente tutto quello che si trova in una escape room è costruito appositamente, puoi essere certo del fatto che il maggior numero di oggetti presenti sarà parte effettivamente del gioco. Prendi degli appunti mentali e verifica se lavorare dalla fine anziché dall’inizio aiuta, specialmente se troverete un ritratto dell’Ammiraglio Nelson con un occhio sbilenco.

...e come scrittori

Cos’è una escape room senza una trama? “Partiamo sempre dalla storia. Abbiamo una lista di storie interessanti e sviluppi su cui il gioco si potrebbe snodare” afferma il nostro partner. Se vi sentirete davvero persi e nessuno dei consigli precedenti ha funzionato, forse è ora di pensare come uno scrittore. Almeno, è un ottimo banco di prova per i laureati in Lettere per dimostrare il valore del loro titoli nei confronti dei loro scettici genitori.