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Correre a Roma: i sei parchi più belli della città

Scritto da VERUSKA ANCONITANO | 3.7.2014 |
Correre a Roma: i sei parchi più belli della città

Ho iniziato a correre da qualche tempo e ho la fortuna, oggi, di poterlo fare in riva ad un fiume e in prossimità di un mare che scorre e che aiuta a lasciarsi alle spalle i pensieri. Però penso spesso che, se tornassi in Italia, dovrei correre a Roma e anche che a Roma, nonostante quello che si pensa, posti dove correre ce ne sono.

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Non è detto si debba andare in strada se si vuole correre e la presenza di parchi e parchetti in città rende la corsa cittadina dentro Roma piacevole; ok, correre sulle sponde del Tevere non è un'opzione per la sottoscritta ma se per voi corridori romani, amatori o professionisti, lo è allora parliamone perché deve esserci qualcosa che non va. In me o in voi.

A Villa Ada, per esempio, si può correre intorno al lago per un totale di circa 730 metri oppure seguire la passeggiata, evitando i passeggiatori della domenica, per circa 2Km; ok, sono pochi per chi è abituato a correre ad altri ritmi e lunghezze ma se correte più volte, fate più giri e magari alternate le direzioni non solo non è noioso ma è anche soddisfacente.

Villa Glori è il paradiso di chi corre perché ci sono persino i km segnati e si può arrivare ad un totale di 2.5 Km con tantissime salite abbastanza ripide che sono adatte a chi vuole farsi davvero del male o si sta allenando per una gara seria; c'è poi Villa Pamphili che è presa d'assalto da coppie e gente che ama passeggiare nel verde ma che offre tanti servizi appositi per chi corre ad esempio lo spogliatoio gratuito dove custodire le borse e le docce che però sono a pagamento. Non sarà il massimo della pulizia e della chiccheria ma, diciamolo, è un servizio che a qualcuno può tornare utile e poi il percorso totale di allenamento è di ben 6 Km.

Sono 6 Km anche quelli del Parco degli Acquedotti che secondo me è una delle location più affascinanti e semplici da correre visto che è tutta pianeggiante mentre chi ama la natura selvaggia deve assolutamente andare a correre al Parco della Caffarella dove non sono segnalati neanche i percorsi e dove, seguendo l'istinto, ci si può sentire davvero lontani anni luce dalla città.

Il Circo Massimo è bello per correre se non vi stancate di percorrere sempre lo stesso percorso e se non avete paura dei tanti turisti che, se non state attenti, vi cadono a dosso quando camminano con gli occhi al cielo.

Se vi state chiedendo come mai non ho citato Villa Borghese eccovi accontentati: Villa Borghese non è un posto per correre ma è un posto per corridori fashionisti, quelli all'ultima moda che non si lasciano scappare l'ultima diavoleria elettronica o l'ultimo completino da runner. Anche perché tra caroselli, turisti, ragazzini che hanno "fatto sega" a scuola, biciclettari e chi più ne ha più ne metta io la vedo difficile correre dentro il Parco, specialmente sui viali sterrati che mettono a dura prova anche chi vuole solo farsi una passeggiata.

Ovviamente si può correre anche da altre parti, piste ciclabili, bordo fiume Tevere in mezzo allo smog, stadi appositi ma il fascino di correre al parco, per me, non è paragonabile a niente se non al correre vicino al mare.

Veruska Anconitano
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