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Giardini e ville oasi di verde a Catania

Scritto da Francesca Mignemi | 8 giu 2015
Giardini e ville oasi di verde a Catania

Se anche voi credete nel potere salvifico di un giardino, di uno spazio verde allora bisognerà che iniziate a guardare alle città vedendo non solo case, palazzi e piazze ma anche spazi verdi, luoghi che rappresentano una pausa dalla nevrosi caotica urbana, e come dei moderni Marcovaldo “in mezzo alle città di cemento andare in cerca della Natura”, considerare gli spazi verdi come elementi che ne fanno la qualità e che, dunque, vanno rispettati e goduti.

Anche Catania ha i suoi spazi verdi nei quali rifugiarsi dal caos cittadino e immergersi nella natura.

Botanico

Uno di questi è l’Orto Botanico: entrando si dimentica immediatamente il caos cittadino, nonostante si trovi in pieno centro, in via Etnea, vien voglia di fermarsi a respirare e meditare. Esteso su una superficie di 16.000 mq raccoglie al suo interno 4 importanti collezioni: le palme, le succulente, piante esotiche e piante spontanee siciliane.

Fondato nel 1858, il disegno del giardino e dell’edificio conservano, quasi del tutto, la loro struttura originaria con i viali su due assi ortogonali convergenti sul portico dell’edificio, la vasca circolare e la grande serra Tepidarium.

L’orto custodisce una notevole ricchezza floristica e tra gli esemplari di Palme, 90 specie, ve ne sono alcune rare. La zona dell’Orto Siculo, invece, riproduce alcuni ambienti del territorio isolano con le sue piante spontanee. Al di là del suo indiscusso valore didattico e culturale, l’Orto è un vero e proprio museo a cielo aperto, una visita può diventare un momento di piacevole relax.

L’ingresso è su Via Antonino Longo, 19, il biglietto €4,00

Giardino Bellini

Non chiedete ai catanesi dove si trova il Giardino Bellini per loro è ‘a villa Bellini. In pieno centro ha diversi ingressi ma il principale è in via Etnea di fronte la storica Pasticceria Savia.

Anche qui dopo essere entrati avrete la sensazione che il giardino vi abbracci lasciando fuori il caos e la frenesia urbana.

Il nucleo più antico del giardino, il Labirinto, risale al Settecento ed apparteneva al principeBiscarima nel 1854 fu acquistato dal Comune di Catania. A questo furono annessi, in seguito, un altro giardino privato e l’orto dei padri Cappuccini. Oggi la Villa, intitolata al musicista Vincenzo Bellini, si estende su una superficie di circa 72.000 mq. Alcune peculiarità sono il Chiosco della musica dove un tempo si svolgevano concerti e il viale degli uomini illustri. Che vogliate fare un passeggiata nel verde senza prendere l’auto, portare i bimbi a giocare in aree attrezzate, fare jogging o meditare ammirando l’Etna, questo è il luogo giusto.

Parco gioieni

Parco Gioieni per me è una scoperta abbastanza recente, non nel senso della sua esistenza ma della frequentazione. È stata una piacevolissima sorpresa e se volete immergervi nella vegetazione tipica della macchia mediterranea senza dover percorrere km questo è il posto giusto, inoltre essendo situato in cima ad una collina alla fine di via Etnea avrete una spettacolare vista sulla città.

Ricco di zone attrezzate con giochi, è un luogo adatto per trascorrere qualche ora all’aria aperta anche con i bimbi. Addentrandosi si ha la sensazione di essere in aperta campagna e la città con il suo traffico caotico si allontana per lasciare spazio al relax. Il parco, che ha una superficie di 75.000 mq, è il più grande di Catania e si trova su un terreno vulcanico adatto a piante autoctone come l'ulivo, la buganvillea, l'oleandro, l'agave e il fico d'india. Nell'area esistono anche i ruderi dell'antico acquedotto dei Benedettini.

Infine uno dei giardini più antichi di Catania è Villa Pacini, situata sotto gli Archi della Marina subito fuori da Porta Uzeda, antica porta della città, e all’uscita del famoso mercato del pesce. Piccola, negli anni ha subito molti cambiamenti e soprattutto riduzioni, offre una vista splendida sulle mura della città, sulla cupola del Duomo. Inoltre al suo interno un tratto del fiume Amenano che la attraversa. Una particolarità: i catanesi la chiamano villa Varagghi che significa sbadigli , perché meta di anziani che vanno a rilassarsi magari dopo la spesa in pescheria. Diverso dagli altri ha un suo fascino e merita una visita.

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Francesca Mignemi
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