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Guida allo Yoga per principianti

20 apr 2020

A Guide to Yoga for Beginners

La guida: ci occupiamo delle più interessanti tendenze per l’alimentazione, la bellezza e l’intrattenimento a livello nazionale.

Lo yoga per i principianti non inizia generalmente come pura espressione della felicità, cadenzato da melodici OM. All'inizio, lo yoga può risultare alquanto incomprensibile. È fondamentale decidere quale lezione di yoga provare e in quale centro, imparare cosa intende l'insegnante quando dice che è il momento della posizione del cane a testa in giù e persino capire cosa indossare sotto i pantaloni da yoga.

Ricorda solo una cosa: in qualunque modo e momento tu decida di praticarlo, quella è la corretta via per te.

Questo è il consiglio della nostra esperta, un’insegnante di yoga e responsabile di uno dei centri più rinomati a livello internazionale. Di seguito condivide con noi altri cinque preziosi consigli per i nuovi yogi che desiderano avvicinarsi alla disciplina.

Comprendere i diversi tipi di yoga.

Innanzitutto, il miglior yoga per i principianti è quello che li rende entusiasti nel momento stesso in cui lo si prova.

Yoga per alleviare lo stress

Se quello che cerchi è un sollievo dallo stress quotidiano, la nostra esperta consiglia uno stile di yoga rilassante che includa gesti lenti come lo yoga dolce e lo Yin yoga. Immagina degli esercizi basati sullo stretching, una respirazione profonda e successivamente un piacevole raffreddamento che accompagna quasi a uno stato di semicoscienza come il sonno (in questa fase sono spesso usati i cuscini per gli occhi alla lavanda).

 

Yoga per una connessione mente-corpo

Se sei profondamente interessato a imparare come integrare mente e corpo, allora l’Hatha Yoga è quello che fa per te. In questo stile di yoga si mantiene ogni posizione per 5-10 respiri prima di passare alla parte successiva della sequenza. Imparerai a conoscere bene le posizioni dello yoga, tutti i passi per entrare nelle posizioni, mantenerle e uscirne.

 

Yoga per l’esercizio

Se invece ciò che più ti interessa è fare piegamenti, sudare e bruciare calorie, potresti dedicarti a uno stile che si muove rapidamente tra le varie pose come il Flow, il Vinyasa o l’Ashtanga.

“Ci sono persone che, a meno che non partecipino ad una lezione fluida, tendono a distrarsi, ad annoiarsi, abbandonando l’ambiente dello yoga e arrivano a chiedersi, qual è il senso di tutto ciò?” sostiene l’insegnante.

A Guide to Yoga for Beginners_pose

Cerca centri di yoga e insegnanti in linea con le tue vibrazioni.

 

“Ognuno vorrebbe trovare degli insegnanti che lo aiutino a trovare un senso alla disciplina” spiega l’esperta. Quando si risponde in maniera appropriata “la loro reazione interna dovrebbe essere: Wow, sì! Era esattamente quello che cercavo! Non avevo idea di come arrivarci, è così diverso da come normalmente pratico questa posa. Grande!

Potrebbe essere necessario fino a un anno di pratica per determinare con precisione le tue preferenze riguardo l’insegnamento, lo stile e l’ambiente. È possibile trovare il “tuo” luogo quasi ovunque, nonostante sia preferibile una struttura che si dedichi unicamente allo yoga come un centro yoga piuttosto che una palestra che offra lezioni. 

Da parte sua, la nostra esperta definisce il suo stile d’insegnamento come “anatomia empirica”. Invece di mostrare semplicemente una posa e usare chiare indicazioni verbali, come “spingi con le mani e attiva i tricipiti”, l’insegnante si prende il suo tempo per assicurarsi che ogni studente sappia cosa dovrebbe accadere al proprio corpo. Dopotutto, non tutti sanno come capire quando un muscolo è attivo o ignorano perfino quale sia il tricipite, per non parlare degli altri più o meno 600 muscoli del corpo.

“È più come: focalizzarsi su come tutto è articolato. Queste sono le le diverse azioni dei muscoli che possono aiutare a raggiungere una determinata posizione. E ora, lascia che il tuo corpo senta. Entra in questa posizione e premi verso il basso da una parte, spingi fuori i glutei, e senti come le braccia sono attive e tirano allo stesso modo dalle dita fino alle spalle.”

Il perfezionamento di questo stile di formazione ha permesso alla nostra esperta di condurre intere lezioni di yoga stando seduta o camminando tra gli studenti. In questo modo, loro raggiungono una comprensione ideale di ogni posa invece di limitarsi a copiare ciò che sta facendo.

A Guide to Yoga for Beginners_warrior_pose

Non confrontarti con gli altri

Yogi incredibilmente flessibili e forti, che praticano verticali e ponti, sono iper-rappresentati nella percezione popolare dello yoga. Per i principianti questa è probabilmente la parte più intimidatoria dello yoga.  

L’insegnante chiede agli studenti di ricordare che si stanno esercitando a fianco di persone con diverse capacità, motivazione e livello di esperienza. Ad esempio, è molto comune che qualcuno con tre lezioni di esperienza si eserciti a fianco di qualcuno che ha già tre anni di esperienza alle spalle. L’esperta sottolinea che le persone dovrebbero concentrarsi sulle proprie pratiche e obiettivi.

“Facciamo in modo che gli studenti che si avvicinano alla disciplina si sentano motivati e verifichino il loro potenziale fin dall’inizio” spiega, “non come se dovessero aspettare 30 lezioni prima di iniziare a vedere qualche risultato”.

 

Sii onesto con l’insegnante

Prima della lezioni, informa il tuo insegnante su eventuali lesioni o punti deboli che potresti avere. Spiega come e se ti senti a tuo agio nell’essere toccato, visto che gli aggiustamenti fisici operati dall’insegnante possono essere una parte cruciale dell’apprendimento. Chiedi di essere posizionato in fondo alla classe se non ami sentirti esposto. 

E, entro i limiti della ragione, sii disposto a capire che un insegnante non può leggere il tuo corpo con precisione al 100%. Entrambi potreste scoprire di avere qualche limite fisico nel mezzo di una lezione.

Gli studenti per esempio “potrebbero non sapere di essere fisicamente deboli alle spalle perchè non hanno mai usato le spalle in questo modo prima” spiega ancora l’insegnante. “Le persone semplicemente non hanno consapevolezza del loro corpo all’inizio”.

 

Modifica la tua idea di obiettivi

“Nessun dolore, nessun guadagno” non è un proverbio che si adatta bene allo yoga, secondo la nostra esperta.

“Potremmo sostituire l’obiettivo con la volontà di lavorare ai limiti del nostro insieme di  competenze, in modo da focalizzarsi molto di più sull’esercizio e la pratica”, afferma. “Perchè un obiettivo è talmente orientato al futuro, che non ci sta aiutando a costruire un percorso, un ponte, da un punto A all’obiettivo stesso”.

Invece, la pratica continua, giornaliera, ti costringe a modificare e spostare ogni giorno di più il limite delle tue capacità, aggiungendo un altro trampolino di lancio lungo il percorso. Mano a mano che continui a muoverti in avanti, alla fine raggiungerai probabilmente un punto in cui realizzi qualcosa di grande, incredibile, come la posa del corvo. Da lì riparti con un nuovo vantaggio lungo un percorso che ti porta altrove, verso il prossimo passo. 

“L’aspetto dell’obiettivo che è realmente importante è la motivazione che ti spinge ad agire” conclude.