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Il PAV di Torino, il Parco d'Arte Vivente in pieno centro

Scritto da FEDERICA GIULIANI | 29.5.2014 |

Il PAV di Torino, il Parco d'Arte Vivente in pieno centroIl PAV è un centro sperimentale d'arte contemporanea inaugurato a Torino nel 2008 nell'area un tempo occupata da un'Azienda che produceva componenti per auto. Confina con via Zino Zini, la Strada Olimpica, che collega il centro della città al Torino Olimpic Park realizzato nel 2006 in occasione delle Olimpiadi Invernali. Gli oltre 23.000 mq sono destinati ad aule, laboratori e percorsi espositivi. Il PAV si interessa di quel particolare filone dell’arte contemporanea, che ha in qualche modo a che fare con la vita. In quanto persona, come il pubblico a cui si rivolge, ma anche come organismo che ha un proprio ciclo vitale. Un tempo l'arte era per pochi, mentre il PAV vuole avvicinare sempre più persone alle espressioni artistiche, che a volte sono di difficile comprensione. Per questo motivo il linguaggio che viene utilizzato deve essere semplice e chiaro per tutti, professionisti e non. Due le location principali: il sito espositivo all'aperto e il museo interattivo.

pav-Torino

Il Parco all'aperto

È strutturato come un cantiere sempre aperto, un luogo di arte in evoluzione. L'innovazione del progetto, infatti, sta nell'immaginare e anticipare un parco dedicato all'arte che muta man mano che evolve, alternando mostre temporanee e installazioni permanenti.

serra PAV Torino

Ambiente e architettura

Applicando adeguate soluzioni progettuali, l'edificio è stato realizzato integrandolo al massimo nel contesto ambientale, minimizzando il consumo di risorse e ottimizzando la qualità degli ambienti. La struttura dell’edificio, che occupa il centro del parco, è stata concepita come una cellula di forma ottagonale in grado di creare relazioni spaziali con l'ambiente circostante. Al centro, uno spazio vuoto. Inoltre, è stata riportata della terra che riducono le superfici dell'edificio esposte, evitando inutili e dannose dispersioni termiche. La struttura, infatti, risulta come “inglobata” e parte integrante del parco.

La serra ha invece struttura in legno lamellare con vetrate e celle fotovoltaiche, che permettono una produzione di circa 7 kWp. Insomma, tutto è pensato per rispettare al massimo l'ambiente.

tetto verde PAV Torino

Temi d'arte

Essendo le relazioni tra arte e natura quasi infinite, così come un parco è parte integrante dell'ambiente, ogni anno viene scelto un tema correlato da declinare negli spazi espositivi. Per il 2014 l'arte verrà raccontata come un bene comune, esattamente come l'acqua, l'aria e il cibo. Il PAV così vuole suggerire, attraverso le opere, come affrontare la crisi del Pianeta per iniziare un'educazione al futuro.

Laboratori per bambini e ragazzi

Gli spazi del PAV sono utilizzati anche per organizzare laboratori con lo scopo di avvicinare i giovani all'arte, creando in loro una coscienza ambientale. Si parla quindi dello strano fenomeno della bioluminescenza, degli antichi giardini romani, di esperimenti sulle specie botaniche che già praticava Darwin, senza tralasciare l'osservazione scientifica e artistica dei fenomeni naturali.

corte PAV

Il PAV è un luogo verde che vive nel cuore della città e il modo più sostenibile per raggiungerlo è naturalmente la bicicletta, magari utilizzando il servizio [To]Bike. Il prossimo week end tutti in sella!

PAV - Parco Arte Vivente

Via Giordano Bruno 31

Telefono: 0113182235

Orari di apertura: venerdì ore 15 – 18; sabato e domenica ore 12 – 19

Biglietto unico valido per l’esposizione permanente e le mostre temporanee: intero euro 4,00 | Ingresso gratuito l'ultima domenica del mese.

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[N.d.R. Se volete trovare nuove idee a Torino cliccate qui dove troverete offerte per attività di diverso tipo in città e fuori!]

Federica Giuliani
Scritto da Federica Giuliani Federica Giuliani

Federica Giuliani, giornalista e scrittrice, è nata viaggiando. Ama osservare il mondo da angoli inconsueti per raccontare storie su luoghi e persone. Appassionata di cibi buoni e originali afferma che “non si può dire di avere davvero conosciuto un luogo senza averlo anche assaggiato".

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