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Makasar, il bistrot di Roma aperto da mattina a sera

Scritto da ROSSELLA DI BIDINO | 7.7.2014 |
Makasar, il bistrot di Roma aperto da mattina a sera

Viaggiare stando placidamente seduti in una tea room è possibile. L'ho imparato al Makasar Bistrot. Basta destreggiarsi tra i vicoli di Borgo Pio, più precisamente Borgo Vittorio, per arrivarci e tornarci.

Il mio momento preferito per andarci è il tardo pomeriggio, poco dopo il classico tè delle cinque. La luce rende l'ambiente ancora più orientaleggiante. Infatti, l'arredamento allude all'Estremo Oriente e alla tranquillità zen. Eppure i sensi da queste parti vengono viziati ed i sogni ad occhi aperti spaziano appena si comincia a sfogliare la lista dei tè.

Tè verdi, neri, bianchi, oolong. Tè cinesi, giapponesi, indiani e persino dall'Argentina e dal Kenia. Vietnam e Tanzania non mancano. A riportarti nel continente europeo vi sono le mug con scritte ed immagini di città come Parigi e Londra. Al Makasar non si sta mai fermi :)

Makasar

La scelta, con questa lista dei tè, ovviamente non è immediata. L'incertezza è molta. L'ultima volta ho puntato al Giappone, anche se il Pu-erh per un attimo mi ha distratto. Ero stupita di trovarlo, ancora di più assieme all’arancio o alla rosa. Si tratta di un tè che sta tornando di moda, non solo da noi, ma anche in Cina. Il nome viene dalla provincia cinese dove si produce tradizionalmente.

Come capisci la scelta è veramente ampia. C’è chi ha contato più di 250 opzioni. Puoi scegliere quasi a caso. C'è chi ti spiega tutto. Qui funziona così. L'accoglienza è leggera, allegra ed esperta.

Se dici "Per me un bancha e per lui un sencha" subito a chi ti serve sorge il premuroso dubbio: "Conoscete il bancha ed il sencha?". Prova a dire di no e qualcosa in più imparerai. Saprai da che raccolto viene il bancha o la varietà del sencha che ti verrà servito.

Te makasar

Quando i mug fumanti arriveranno ti verrà consigliato, caldamente come il tè, di berlo per la prima volta senza zucchero. Solo così scoprirai il suo vero sapore. Poi ovviamente sarai libero di zuccherarlo, anche se il cortese invito è a non farlo. Pure la torta, che quasi sicuramente vorrai, va addentata dopo il tè. E ti assicuro che lasciare lì, anche solo qualche istante, la fetta di torta di carote o di cioccolato e pere non è cosa per tutti. La lista dei dolci comunque varia di giorno in giorno.

Seduta dal mio tavolino preferito, con macchina da scrivere da collezione, noto spesso avidamente le birre ed i whisky, rum che popolano il Makasar Bistrot. La Blanche di Namur, la Chouffe e l'amatissimo rum Zacapa. Il Makasar è infatti un locale per tutte le ore. Enoteca o tea room, essenzialmente Bistrot a modo suo. Ad ogni ora il suo menù. Salumi e formaggi, friselle pugliesi, baguette non mancano se ne hai necessità. La lista dei vini, circa 60, sembra voler fare concorrenza a quella dei tè.

Makasar Bistrot Roma

Non farti intimorire dalle luci soffuse, nemmeno dai “soli” 22 coperti presenti. Viaggiare entrando al Makasar è un’esperienza da provare.

Makasar Bistrot
Via Plauto, 33
Telefono: 066874602

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Ma che ti sei mangiato
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