GrouponMag BOLOGNA

Mangiare a Modena, tra chef stellati e trattorie

Scritto da ELISA PATERLINI E LUCA GOLINELLI | 14.7.2014 |
Mangiare a Modena, tra chef stellati e trattorie

Francesco De Gregori cantava in Viaggi e Miraggi "Oppure a Modena coi suoi motori fenomenali...". Sul fatto che Modena (e provincia) sia per eccellenza la capitale delle auto sportive italiane non ci piove. Ma c'è un aspetto che è a pari livello delle leggende di Ferrari, Maserati, Bugatti e Pagani: la cucina. Insaccati, lambrusco, tortellini e aceto balsamico sono tutti sinonimi della città della Ghirlandina. Il centro storico è pieno di botteghe, drogherie e trattorie dove è possibile acquistare e degustare queste vere e proprie opere d'arte gastronomiche che da secoli sono le protagoniste delle tavole delle famiglie italiane e che ormai hanno conquistato tutto il mondo. Diversi sono i ristoranti che propongono una cucina più o meno tradizionale per tutti i gusti e soprattutto per tutte le tasche. Si può andare da locali a conduzione famigliare che si tramandano ricette di generazione in generazione a chef stellati di fama internazionale. Partiamo dai primi. Tre sono le trattorie veramente tradizionali, tant'è che è possibile intuirlo persino dai nomi, che sanno di antico e di un tempo che difficilmente ritornerà: Ristorante Oreste, Trattoria Aldina e Osteria da Ermes.

Oreste Modena

In Piazza Roma al civico 31 proprio di fronte al Palazzo Ducale si trova il Ristorante Oreste. Tagliatelle al ragù, cotechini e polpette in umido sono dei classici intramontabili, il tutto da innaffiare con bottiglie di lambrusco di Sorbara o Castelvetro. Ne abbiamo parlato qui, per approfondire.

Aldina Modena

Attraversata la via Emilia e Piazza Grande si arriva al Mercato Albinelli. Nella omonima via, proprio di fronte all'ingresso se vi avvicinate all'uscio del condominio al civico 40 potrete vedere una targa sulla quale è incisa la scritta Trattoria Aldina 1 piano. Salite le scale di questo anonimo palazzo e al primo pianerottolo potrete entrare in quella che sembra una vera trattoria. Dico vera perché potete dimenticarvi quelle riproduzioni a tratti kitch di locali con pareti addobbate di attrezzi agricoli, tovaglie a quadrettoni bianche e rosse e fiaschetti di vino. Qui le pareti sono spoglie, di color grigio tortora e il resto dell'ambiente è sobrio al limite del monastico. Ad ora di pranzo è possibile ammirare operai e banchieri mangiare praticamente gomito a gomito tortellini in brodo, arrosti e bolliti.

Osteria Ermes Bologna

Tornate in strada, riattraversate la via Emilia dirigendovi verso la chiesa della Pomposa. Ad un centinaio di metri dalla Piazzetta in cui si trova l'antico edificio religioso in via Ganaceto al 89 durante l'orario di pranzo è possibile vedere una lunga fila in attesa. Quelle persone stanno aspettando di poter mettere i piedi sotto la tavola dell'ormai mitica Osteria da Ermes. Anche qui la parola d'ordine è Tradizione. Sappiate però in anticipo che l'osteria è aperta esclusivamente a pranzo, la domenica è chiusa e che non è possibile prenotare in alcun modo.

Erba del Re

Se i modi spicci da osteria di Ermes non fanno per voi non dovete preoccuparvi perché Modena vi propone due validissime alternative. A cinque minuti a piedi da Ermes in via Castel Maraldo 45 si trova L'erba del Re, ristorante raffinato che propone piatti tradizionali e altri più ricercati.

Osteria Francescana Modena

Modena annovera tra i suoi cuochi colui che è stato premiato nel 2011 come miglior chef al mondo: Massimo Bottura. L'osteria Francescana è il suo ristorante e potete trovarlo in via Stella 22. Piatti e vini a altissimo livello. Così come i prezzi. Tale è la sua popolarità che è richiesto e consigliato prenotare in largo anticipo.

Crescena salame

Chiudo questa serie di consigli con una catena di negozi dove è possibile assaggiare il tipico street food modenese: La Chersenta. Lo street food è la crescentina (quella che erroneamente viene chiamata "tigella", che in verità è il disco di terracotta con la quale veniva cotta). Qui è possibile mangiarla "al volo" sugli sgabelli oppure ordinarla da asporto. La classica? E’ quella con il lardo di maiale condito con il rosmarino e una spolverata di parmigiano.

Non resta che augurarvi buon appetito e invitarvi a continuare ad esplorare il nostro magazine e a contattarci su Facebook e Twitter per consigli, idee e suggerimenti.

[Foto di Sebastiana González Schneidewind]

Mi prendo e mi porto via
Scritto da Elisa Paterlini e Luca Golinelli Mi prendo e mi porto via
{}