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Il Natale a Bologna: le specialità tipiche

Scritto da ALESSANDRA PELLEGRITI | 15.12.2014 |
Il Natale a Bologna: le specialità tipiche

Quando si parla di Emilia-Romagna si parla, inevitabilmente, di una delle regioni d'Italia più famose per la cucina, dato che essa propone una varietà di piatti caratterizzati da sapori davvero straordinari. E ora che il Natale è alle porte, una città dalla grande tradizione culinaria come Bologna ha molto da raccontarci, perché il suo menu tradizionale per la festa più attesa dell'anno è uno dei più ghiotti e vari.

Partiamo col dire che il cenone della Vigilia, ben diverso da quello del giorno dopo che festeggia il Natale, come è normale che sia non prevede pietanze a base di carne ma bensì di pesce, e ha un menu, come da tradizione, volutamente composto da poche portate. Ed è per questo che tra i primi la pietanza più indicata è quella degli spaghetti con le Vongole, mentre passando ai secondi troviamo il baccalà, che può essere cucinato al sugo con contorno di patate o fritto, e l'anguilla, generalmente cotta alla brace o fatta in umido. Il vino da abbinare è senza alcun dubbio il Pignoletto – ovviamente dei Colli Bolognesi!

Per una cena della Vigilia morigerata c'è però un pranzo di Natale più che ricco, perché a distanza di meno di 24 ore il menu cambia per intero: la tavola si accende e viene arricchita con alcuni tra i piatti più famosi e rinomati della tradizione. Iniziamo, ovviamente dagli antipasti, dove troviamo stuzzichini irrinunciabili come i ciccioli croccanti, la mortadella arrotolata in piccoli cannoncini e i tocchetti di Parmigiano-Reggiano. Il tutto può essere accompagnato dal goloso gnocco (conosciuto anche come crescentina o pinzino) rigorosamente fritto nello strutto e non nell'olio!

lasagne

Passando ai primi bisogna ammettere che il piatto che non può proprio mancare è quello dei Tortellini di carne in brodo di cappone. E dato che i bolognesi, così come gli emiliani in generale, sono bravissimi nel tirare la sfoglia, ci si aspetta che siano fatti in casa, così come le lasagne (anche verdi) e le tagliatelle al ragù, entrambe ottime alternative per il tipo di festività.

Tra i Secondi troviamo l'irrinunciabile carrellata dei “bolliti”, che possono essere accompagnati da intingoli come la celeberrima salsa verde (che tra i suoi ingredienti trova i capperi e il prezzemolo), ma anche gli arrosti. Il contorno da non perdere è il Friggione, composto da cipolla e pomodoro, un piatto semplice ma laborioso perché deve essere preparato il giorno prima, dato che deve avere il tempo di macerare. Ultimo, ma non ultimo, nella lista dei secondi, lo zampone con contorno di purè di patate.

Infine tra i dolci, che presentano una varietà davvero ampia, rientrano la Zuppa Inglese, la squisita Torta di Riso e i tradizionalissimi Panone (o Panspeziale) e Certosino. Per questi ultimi due c'è da dire che entrambi vedono protagonisti ingredienti come il cioccolato fondente, i pinoli, i canditi e le mandorle, con la differenza però che il primo è lievitato, mentre il secondo è molto simile al Pampepato di Ferrara. Ma è cosa buona e giusta ricordare che Bologna ha una sua storia anche per la produzione artigianale del Panettone, tanto che esistono dei forni e delle pasticcerie molto note per l'alta qualità della loro produzione.

vino rosso

Il vino da abbinare a questo concerto di sapori? Indubbiamente il Sangiovese.

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Alessandra Pellegriti
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