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Piccola guida ai mercati di Roma dove fare spesa consapevole

Scritto da ROSSELLA DI BIDINO | 27.5.2014 |
Piccola guida ai mercati di Roma dove fare spesa consapevole

"Ma voi a Roma avete i mercati...non puoi prendermi in giro perché io vado al supermercato. Tu vai sempre  al mercato": esattamente così la sorellina mi rispose una sera al telefono. Io da Roma la prendevo in giro perché lei a Udine era appena tornata a casa dall'ennesimo supermercato. Però un minimo di ragione l’aveva. Lo devo ammettere.

mercato_roma

A Roma esiste il mercato, quasi come una forma mentis a parte. Prima, quando abitavo al nord, esisteva il giorno del mercato. Ricordo affollamenti che forse ora mi son divenuti normali. Però all’epoca il mercato mi spaventava quasi. Ora, dopo quel decennio di capitale, posso dire che amo il mercato. Ho imparato a scegliere le bancarelle cui rivolgermi, ho affrontato la paura dell'acquisto personalizzato, so chiedere, osservare. E anche risparmiare, quindi.

A Roma il contatto col mercato nasce a livello di quartiere. Il mio primo mercato fu in piazza San Giovanni di Dio. Nulla a che vedere con quella del concerto. Chi capita in zona Monteverde- Circonvallazione Gianicolense lo vedrà di sicuro passando col tram 8. Come la maggior parte dei mercati rionali è aperto ogni giorno, domenica soltanto esclusa. Attorno ai banchi si affolla la gente di quartiere, con poche distinzioni. Si imparano i nomi dei prodotti, freschi e non solo, e delle persone. Presto quel vociare diventa una piacevole musica.

Il turista conosce meglio invece il Mercato di Campo dei Fiori con le sue bancarelle quasi glamour (e i negozi originalissimi tutti attorno!). Una in particolare con il suo ordine ed un pizzico di rigidità nei rapporti con i clienti viene notata da tutti, grazie anche alla posizione favorevole. Ma l'affollamento dei turisti si fa presto allegro attorno all'esperto di taglio delle verdure. Mentre loro, sempre i turisti, si inebriano accanto alla bancarella storica delle spezie. Tutt'attorno si disperdono gli abitanti del luogo. La mia bancarella è là, la seconda arrivando da via dei Giubbonari. La scelsi in origine per l’affollamento e la presenza di tante donne a servire. E’ diventato un mio saldo punto di riferimento negli anni se non riesco a correre fino al mercato della Coldiretti di via San Teodoro.

mercati di roma

In zona Circo Massimo da un paio di anni, infatti, i produttori locali si riuniscono di sabato e di domenica. Lì ho imparato a rifornirmi di latte fresco. Lì il marito ha un punto di sfogo nel banco con la birra alla spina. Nonché geniale è l'idea di lasciare uno spazio al pasteggiare in un cortile adiacente. I panini con la porchetta e non solo non mancano. Un'occhiata all'angolo vini non vi dispiacerà credo.

Mentre ammetto che il rinomato Mercato di Testaccio lo devo ancora conoscere a fondo. Passata di fretta, un attimo intimorita dalla nuova struttura, merita effettivamente un'attenzione maggiore. Sarà per la prossima volta di ritorno dall'Altra Economia. Non è solo un modo di dire. A Testaccio in zona Mattatoio c'è pure la Città dell’Altra Economia che accoglie vari eventi grazie all’ampio spazio antistante il negozio con SpazioBio e caffè.

E poi attenzione ai mercati domenicali. Su via Giulia, in via della Moretta (che è poi una piazza) a domeniche alterne c'è il mercato biologico “Di Sana Pianta”. E' colpa sua se ho conosciuto il miele alla marucca o se le mele non mancano mai a casa. Si impara anche, acquisto dopo acquisto, a conoscere vari tipi di olio. Mentre lascio a voi il giudizio sui banchi restanti. Nonché vi lascio anche il compito di scoprire gli altri mercati biologici che animano la Capitale. Dopotutto solo a  Roma ci sono, secondo le stime ufficiali, 130 mercati.

mercati roma

Non ci crederete, ma giusto durante una cena a casa di amici si è discusso dei pro e dei contro del Farmer Market che attualmente si trova alla Garbatella. Questo conferma quanto a Roma il mercato sia importante per “noi” romani. Quanto sia sentimentale il rapporto lo testimoniano anche i dibattiti attorno al destino dei mercati. Forse un turista non se ne accorge ma pochi sono i banchi storici che ancora affollano Campo dei Fiori. Il “Banco Maria” oramai non ha più la sua Maria Giusti dall’agosto di quest’anno. Rimane Annunziata, l’ottantenne rivale di Maria. Pochi altri contano esperienze di piazza, di mercato e di gente come loro.

Sebbene guardando “Campo de' Fiori” con Anna Magnani e Aldo Fabrizi non si ritrova lo stesso clima di oggi, il mercato a Roma mantiene un suo fascino, tanto che io di tornare al supermercato come forma mentis non ne ho voglia e voi?

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