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Ristorante da Oreste a Modena, dove la tradizione è di casa

Scritto da DAISY ROMANIELLO | 11.12.2015 |

Ristorante da Oreste a Modena, dove la tradizione è di casaEntrare da Oreste, uno dei ristoranti più antichi e famosi di Modena, è un viaggio nel tempo. Dal 1959, riceve immutato con la sua aura minimale eppure accogliente degli anni del boom economico gli avventori in cerca dei sapori modenesi della tradizione.  Qui il tempo sembra cristallizzato: le sedie originali di Giò Ponti, i lampadari di Venini, i rivestimenti in teck e le argenterie di Calderoni, pesanti solo come la posateria fatta bene di una volta. La sala è ampia, con i tavoli ben distanziati e una grande balconata. Nell’aria risuona la colonna sonora felliniana di 8 1/2 da un jukebox dell’epoca. Il cameriere, in giacca nera e papillon, percorre come pattinando il pavimento di marmo accompagnato da un carrello portavivande. Juke Box Oreste Modena La storia del locale è più antica, in realtà, e risale al 1932 quando il padre di Walter Cantoni, l’attuale proprietario, prese in gestione un ristorante poco vicino, prima di trasferirsi nella sede attuale di fronte l’Accademia militare. Enzo Ferrari divenne assiduo frequentatore del locale, così come eminenti personaggi della politica, del jet-set internazionale ma soprattutto del mondo dello spettacolo. Non mancano dediche a Guerrino, padre di Walter, cimeli della Ferrari e l’immagine di Pavarotti, immancabile in ogni locale di Modena, conservati in una vetrinetta all’ingresso del ristorante. cimeli pavarotti modena I piatti sono in tema con il mood generale, un inno alle domeniche in famiglia dopo la Messa: le donne col filo di perle al collo e i capelli cotonati, i bambini in giacca e pantaloni corti, attento a non sporcare le scarpe bianche! Riportati sul menù in cartoncino giallo, con i caratteri battuti a macchina e le sbavature del nastro. I sapori non mentono e l’aceto balsamico sulla frittata dice la sua. Un assaggio di polenta arrostita con gorgonzola, mortadella e coppa di testa locali, volauvent con i funghi e patè di fegato. I primi la fanno da padrone. Tortelloni di ricotta e spinaci al verde e tagliatelle al ragù modenese. E’ una cultura tutta locale, quella delle sfogline, che sapienti e velocissime, stendono, tirano e richiudono la pasta, più gialla che non si può, per realizzarne cappelletti, cappellacci, tortellini, maltagliati, preparati in mille varianti a seconda della località. pappardelle modena Per secondo, manzo brasato al Sangiovese con polenta e funghi porcini e scaloppine all'aceto balsamico di Modena con purè di patate. All’assaggio ricordo l’ode ai sapori di una volta sul menù: da Oreste continuano a fare il brodo con la carne, a cuocere gli zamponi da crudi, e preparare il purè con le patate. cucina tipica Modena Il dolce ti conquista: il cameriere in papillon snocciola l’offerta del giorno esposta sul carrello, ma non v’è dubbio alcuno sulla scelta: la coppa Oreste. Mascarpone fresco, amaretto e amarene Fabbri, specialità che portano in dote dal 1936. dolce da Oreste Si esce soddisfatti e felici, da questo locale che dal 1956 è presente con una forchetta sulla guida Michelin. Non fosse altro per la cordialità e quel sapore di una volta del personale e del Sig. Walter. Quattro passi all’ombra della Ghirlandina, la torre simbolo della città, e in Piazza Grande, vestita a festa per un mercatino di robivecchi e antiquariato che raccoglie i curiosi della città. Infine su via Emilia, che collega Piacenza a Rimini, per crogiolarsi ancora un po’ al primo sole quasi primaverile, passeggiando insieme ai cadetti in libera uscita. Oreste Piazza Roma 31, Modena Telefono: 059243324

Daisy Romaniello
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