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Roma: tutti i luoghi dove è stato girato La Grande Bellezza di Sorrentino

Scritto da VERUSKA ANCONITANO | 3.3.2014 |

Roma: tutti i luoghi dove è stato girato La Grande Bellezza di SorrentinoOra che ha vinto l'Oscar, La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino si candida a diventare una delle pellicole che stimoleranno la fantasia di tutti gli italiani in cerca di qualcosa da fare o vedere una volta a Roma. Ma stimola anche la fantasia di noi romani che certi luoghi li conosciamo bene, che li abbiamo calpestati tanti volte e che riguardandoli sul grande schermo ci fanno sempre un certo effetto.

I luoghi dove è girato La Grande Bellezza di Sorrentino sono diversi, quasi tutti in centro e a portata di mano per una passeggiata domenicale, pomeridiana o, ancora meglio, serale.

Al Gianicolo, alla fontana dell'Acqua Paola chiamata Fontanone, Sorrentino ha girato la scena delle donne che cantano sulla balaustra ed è una delle prime scene in cui Roma viene inquadrata in tutta la sua bellezza da lontano.

L'Aventino, uno dei colli, è set della scena in cui Jep (Toni Servillo) scopre e fa scoprire a Ramona (Sabrina Ferilli) il Priorato dei Cavalieri di Malta da cui portone si vede la Cupola di San Pietro mentre il Tempietto di San Pietro in Montorio e le Terme di Caracalla fanno da sfondo a sfuggevoli incontri del protagonista con altri personaggi in cerca di identità... e non solo!

Roma San Pietro dalla serratura

Dentro il Parco degli Acquedotti, sull'Appia Antica, sono state girate tutte le performance artistiche di Anita Kravos mentre a vario titolo compaiono nel film Palazzo Braschi, i Musei capitolini, Palazzo Sacchetti, Palazzo Altemps (vicino Palazzo Madama), il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e la (quasi) sconosciuta Chiesa dei Santi Domenico e Sisto a Largo Magnanapoli.

Ovviamente Sorrentino non si lascia scappare Colosseo e Piazza Navona, entrambi ripresi di notte, e Fontana di Trevi in un evidente omaggio a Federico Fellini che è poi omaggio alla Capitale; così come via Veneto con le sue luci, i suo bar che raccontano di un'epoca passata e che, ormai, sanno solo di decadenza.

Ovviamente noi comuni mortali non abbiamo quasi mai la possibilità di accedere a certi luoghi capitolini alla maniera di Jep-Servillo e ci dobbiamo accontentare di vedere Roma invasa di turisti e traffico ma, semmai ci capitasse di avere una nottata a disposizione, ripercorrere le orme dei surreali personaggi del surreale film di Sorrentino non sarebbe affatto male.

Veruska Anconitano
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