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San Servolo e San Clemente: due isole a Venezia e due manicomi

Scritto da LIZ | 4.6.2015 |
San Servolo e San Clemente: due isole a Venezia e due
manicomi

Venezia, città di vizi e di affari, ma come in ogni città eccentrica che si rispetti non potevano mancare i matti o, per lo meno, quelli che venivano definiti tali.

Molti veneziani sanno che sono due le isole che furono adibite a manicomi, “le isole dei matti” come siamo soliti identificarle, quella di San Servolo e quella di San Clemente, nemmeno troppo lontane l’una dall’altra, a dire la verità, in un certo senso quasi si guardano, dipende un po’ da dove le si guarda.

San Servolo

San Servolo: il manicomio maschile

Il primo dei due è San Servolo, ma non è sempre stata sede di un manicomio, anzi, inizialmente era un monastero benedettino femminile, sicuramente tra il 764 e l’804, quando lasciò il posto ai monaci scacciati dai Franchi, dal monastero di San Stefano ad Altino. Prima ancora di diventare un manicomio, l’isola si trasforma in ospedale militare, dal 1716 fino al 1725, quando viene registrato il primo paziente con problemi mentali. Il manicomio fu chiuso in seguito alla legge Basaglia del 1978 e i 900 pazienti vennero trasferiti a San Clemente, che già era noto per essere un manicomio femminile, convertito in ospedale psichiatrico fino al 1992.

La visita è interessante, non so quanti di noi veneziani si siano presi la briga di andarci, ma io ci sono stata e la consiglio vivamente. La visita guidata è possibile grazie alla fondazione IRSESC e si divide in due parti: la prima che mostra il meraviglioso giardino dell’isola, che sfoggia alberi centenari anche se non proprio originari delle nostre terre visto che troviamo piante dalla Cina e dalle Canarie, la seconda ci porta all’interno degli edifici. Si visitano la sala anatomica, ricostruita sulla falsa riga dell’originale, un’antica farmacia, dove a terra è ancora possibile notare i segni dei mortai utilizzati dai farmacisti e stanze in cui sono passati migliaia di pazienti. Impressionante la fila di schede, con relative foto del prima e del dopo guarigione, dei malati. Fermatevi a osservarli, prendetevi un minuto e focalizzate la vostra attenzione sul loro sguardo. Se passate questo step, vedere i cervelli sezionati e studiati secondo le teorie di Cesare Lombroso sarà un gioco da ragazzi!

L’isola di San Servolo è raggiungibile tramite la linea 20 del vaporetto che parte dalla fermata di San Zaccaria, vicino a San Marco.

San Servolo

San Clemente: il manicomio femminile

L’isola è attualmente sede di uno degli hotel lusso di Venezia, l’hotel 5 stelle St. Regis Venice San Clemente Palace ma fu fondata, nel 1131, per mano di un tale chiamato Pietro Gattilesso, il quale ci costruì una chiesa ed un ospizio per pellegrini. Per anni passò sotto diversi ordini di monaci fino a che, nel 1645, fu rinnovato il convento. Successivamente, ma siamo già intorno al 1873, diventò sede del “Manicomio Centrale Femminile Veneto”, con un’ospite sicuramente più chiacchierata di altre: Ida Irene Dalser.

Forse non tutti sanno chi fosse, Ida fu la prima compagna di Mussolini, anche se lui stesso non ufficializzò mai la cosa, soprattutto perché dopo la guerra conobbe un’altra donna, Rachele Guidi, che presentò al mondo come sua moglie. Ida era caparbia e rivendicava il suo diritto di precedenza, oltre al fatto che aveva, nel mentre, avuto un figlio da Benito che non volle mai riconoscere. Mussolini, cercando disperatamente di nascondere ogni prova della sua precedente relazione, fece rinchiudere Ida a San Clemente, dove morì nel 1937.

L’isola di San Clemente non è visitabile per ovvi motivi… beh, in alternativa, potete sempre pensare di regalarvi una notte in una delle strutture più esclusive della laguna veneta!

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