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Tre caffè storici di Torino per fare un tuffo nel passato

Scritto da GIOVANNA GALLO | 6.10.2014 |
Tre caffè
storici di Torino per fare un tuffo nel passato

Fate un salto con me nella Storia con la S maiuscola: facciamo un giro nei caffè storici di Torino, a caccia di vetrine bellissime, aneddoti su personaggi famosi della politica e della letteratura del nostro Paese, gianduiotti perfetti e caffè eleganti.

Platti

Caffè Platti

Quando voglio concedermi un momento da vera sciura torinese – cosa che non sarò mai, non essendo né l’una, né l’altra – vado a prendermi un caffè da Platti. Platti è uno dei mie Caffè storici preferiti, è vicino casa e ha delle vetrine bellissime. Può destare un po’ di timore, ché di solito dire Caffè Storico fa venire subito alla mente tazzine costosissime e sorprese alla cassa. In effetti gli arredi ottocenteschi, l’enorme lampadario, il bancone mastodontico (degli anni Venti), i camerieri in completo. Non temete, però: entrare al Caffè Platti vale davvero la pena, sia che siate turisti di passaggio che cittadini torinesi.

La colazione è meravigliosa: per chi la ama salata, Platti offre una varietà di tramezzini stupendi e gustosi, che fanno venire voglia di mangiarli con lo sguardo (o azzannarli tutti in un solo boccone). Il locale, che è lì dal giorno della sua apertura (nel 1870), conserva il fascino di quell’epoca sia negli arredi, che nei modi del personale. Va bene, un caffè dura 1 minuto, due minuti circa, ma perché sprecare questa manciata di tempo in uno spazio senza atmosfera? Meglio farlo in un luogo dove, prima di noi, ha sorseggiato un Bicerin o mangiato un pasticcino Luigi Einaudi, Cesare Pavese, Natalia Ginzburg, no? Anche la pausa pranzo da Platti ha un suo perché: prezzi competitivi (menù fisso a circa 10 Euro), il dehor è carino d’estate e gli interni veramente opulenti e particolari d’inverno. Se per un giorno volete bere un caffè sentendovi parte di tanta Storia, non lasciatevi sfuggire questo locale!

(Ovviamente il trucco di consumare al banco anziché al tavolo resta valido, se non volete vedere aumentare lo scontrino a causa del costo del servizio. Ma se volete fare le cose per bene, accomodatevi nella sala: ne vale la pena). Recensione completa cliccando qui.

Caffè Platti, Corso Vittorio Emanuele II, 72. Tel: 0115069056

San Carlo Torino

Caffè San Carlo

Piazza San Carlo è una delle piazze più fotogeniche di Torino: io che sto in città da tanti anni non riesco proprio a non fotografarla ogni volta che passo di lì, figuriamoci chi la vede per la prima volta. Di Caffè storici la Piazza definita Salotto di Torino ne propone diversi, tutti con dehors bellissimi e scenografici, battutissimi dai turisti stranieri. In effetti, sedersi nel dehor di uno di questi locali è un momento che si paga a caro prezzo, ma le occasioni speciali vanno festeggiate, no? E allora non rinunciate a una capatina nel bel Caffè San Carlo, che di tutti quelli situati nella piazza omonima è il mio preferito. Nato nel 1922 ed inaugurato ufficialmente nel 1942, questo Caffè, come il Platti ha accolto fior fior di personalità, emblemi della società di quegli anni, e conserva ancora oggi lo spirito originale (sebbene dovuto, in gran parte, alla ristrutturazione nel periodo post-bellico). Il caffè San Carlo fa degli ottimi caffè, ha una scelta vastissima di merende, pasticcini, cioccolatini per soddisfare ogni voglia, ha una carta per il pranzo e la cena e, ogni sera, propone l’aperitivo a 10 Euro, compresa consumazione alcolica. Anche in questo caso, l’invito è quello di provarlo anche per un semplice caffè: non potete abitare a Torino senza mai essere entrati al San Carlo!

Caffè San Carlo, Piazza San Carlo, 156. Tel: 011532586; sito web:

Fiorio Torino

Caffè Fiorio

In via Po, nel caos del passeggio quotidiano, tra studenti universitari che cercano di arrivare in tempo a lezione, signori a passaggio, passeggini e l’allegra vivacità del centro cittadino, c’è uno dei caffè storici simbolo di Torino, ovvero Fiorio. Nato nel 1870, è uno di quei locali che ha visto davvero passare la Storia tra i suoi tavoli e dietro il grande bancone presidiato da solerti camerieri in completo. Fiorio è stato quello che si definisce un caffè letterario, fucina di incontri politici e culturali, talmente importante da essere ritenuto dal re Carlo Alberto un punto di partenza per scoprire quali fossero le opinioni dei cittadini prima delle udienze ufficiali. Da qui sono passati Cavour, Cesare Balbo, Massmio D’Azeglio e proprio in queste sale, che ancora oggi sono prese d’assalto da turisti e torinesi, si è deciso, forse, il destino dell’Italia. Oltre al caffè, Fiorio è famosissimo per il suo gelato. Oltre al Caffè di Via Po trovate diverse gelaterie sparse in tutta la città, che vi consiglio di provare: le sue creme sono leggendarie.

Caffè Fiorio, Via Po, 8, Tel: 0118173225

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