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Tre imperdibili angoli nascosti di Bari

Scritto da ROBERTA LONGO | 11.11.2014 |
Tre imperdibili angoli nascosti di Bari

Nascosti, dimenticati o semplicemente abbandonati. Da una parte l'infondata convinzione di conoscere ogni singolo centimetro della nostra città, dall'altro la reale presa di coscienza dell'esatto contrario. Non si finisce mai di scoprire e, aggiungerei, per fortuna. Grande sostenitrice della 'meraviglia a due passi da casa', ho deciso di lottare contro la distrazione quotidiana, quella che trasforma in automa e chiude gli occhi, e di dedicare a Bari quella curiosità che solitamente riservo al nuovo, al lontano. Un campo di prigionia, una piazza, una chiesa circondata da ulivi: ecco le mie ultime scoperte.      

Torre Tresca

Campo di prigionia di Torre Tresca

Nasce come campo di prigionia nelle settimane successive all'armistizio, per poi diventare prima campo di transito per molti ebrei diretti in Palestina, poi 'Villaggio dei Profughi' per centinaia di famiglie ed ex internati. Ci troviamo a pochi passi dal quartiere Poggiofranco, tra la tangenziale, il Canalone e un breve tratto di strada Torre Tresca, in una zona ricca di ipogei ed insediamenti rupestri. Il campo fu abitato per tutti gli anni '50 e i primi anni '60, fino alla realizzazione del Quartiere San Paolo, in cui vennero trasferiti gli ultimi residenti; i fabbricati superstiti furono dismessi all'avvio dei lavori per la tangenziale tra fine anni '60 e inizio anni '70.

Ad oggi, ecco cosa resta della storia di questo prezioso luogo della memoria e delle migliaia di costruzioni in legno che lo affollavano: un muro (ribattezzato 'muro del pianto') costituito da grossi blocchi squadrati di tufo e nascosto in un campo di ulivi e, a 200 metri, una piccola chiesa. Il tutto nella dimenticanza e nell'abbandono più totale.    

Strada Santa Maria del Buon Consiglio

Ci sono arrivata casualmente un pomeriggio di luglio, alle 15, con quasi 40° e un kg di focaccia nello stomaco. Cercavo semplicemente un buon caffè nei 'meandri' di Barivecchia, ed ecco cosa ho trovato, una delle piazze più belle di Bari. La bellezza è resa dai resti di un'antica chiesa a tre navate, da una luce pazzesca e da un silenzio surreale (la mattina è invece il momento ideale per socializzare con la “popolazione locale”). Della chiesa, di epoca medievale, si conservano le colonne e piccoli lembi di mosaici realizzati con tasselli di marmo e blocchetti di calcare. Ci si arriva percorrendo tutta Via Venezia (la Muraglia) fino ad arrivare a Strada Santa Scolastica e al Vico Forno Santa Scolastica.

Madonna delle Grazie

Una piccolissima chiesa di campagna, nascosta tra gli ulivi all'altezza di Valenzano; ci si arriva percorrendo Via Fanelli, fino a raggiungere Via delle Grazie, per poi trovarla alle spalle di un gruppo di ville. Amore a prima vista. Intorno il nulla, all'interno solo il quadro della Madonna col fringuello.

Lì davanti puoi solo pensare che senza la casuale 'soffiata' forse (per non dire sicuramente) non l'avresti mai vista, lo sguardo si sarebbe fermato alla campagna e sì, sarebbe stato davvero un gran peccato.

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