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Bambini e tempo libero: idee tra svago e divertimento

Scritto da FILOMENA GALLONE | 1.3.2016 |

Bambini e tempo libero: idee tra svago e divertimento

Durante le ore scolastiche i bambini trascorrono molte ore seduti e lo fanno anche a casa alle prese con i compiti. Una volta terminati gli obblighi però, via libera allo svago e al movimento!

Liberi di muoversi, liberi di giocare

Per evitare che restino parcheggiati per ore davanti alla televisione fermi come soprammobili a seguire i loro eroi dei cartoni animati, proporre loro di dedicare qualche ora allo sport è un’ottima idea. Lo sport è non soltanto un momento di svago e di divertimento, ma anche un momento di aggregazione con altri bambini, un’occasione per fare nuove amicizie, un modo per imparare a rispettare gli altri e le regole.  

Ma come fare per scegliere lo sport giusto? La scelta dello sport adatto dipende per prima cosa dall’età dei bambini: è bene iniziare con attività non agonistiche ma complete, come il nuoto (magari non diventeranno l’elter ego di Federica Pellegrini ma rafforzeranno le ossa e la muscolatura) o la danza per le bambine (chi non sogna da sempre la grazia e l’eleganza del tutù?).

A partire dai 5-6 anni si possono iniziare anche sport “da grandi”: calcio, pallavolo e tennis sono i più gettonati. Non serve essere dei mini campioni: i bambini imparano ad allenare forza e velocità, ad essere coordinati nei movimenti e ad avere equilibrio. Praticando uno sport di squadra i piccoli capiscono di avere un ruolo definito all’interno del gruppo e a lavorare insieme agli altri per raggiungere un obiettivo comune.

bambini calcio

E se proprio non ne vogliono sapere di fare sport e quando gli mettete in spalla la sacca della palestra sembra che stiano per sopportare le 7 fatiche di Ercole, perché non proporre loro di imparare a suonare uno strumento? I bambini in età scolare apprendono in fretta: in poco tempo vedranno già i primi risultati, impareranno ad avere senso del ritmo, ad ascoltare ed ascoltarsi. Un’alternativa per il tempo libero insomma, ma anche un modo per educarli al di fuori delle mura domestiche!

Cosa fare, cosa non fare, come scegliere

Non dimentichiamo che dopo la scuola i bambini hanno bisogno di divertirsi e che le attività extrascolastiche devono essere viste come un diversivo e non come un dovere. Guidarli nella scelta delle attività è utile, ma non imponiamo loro nulla: il rischio è che facciano queste attività controvoglia o che tornino a casa più annoiati e sbadiglianti di prima.

Cerchiamo quindi di ascoltare i loro desideri e di capire per cosa sono portati e quali sono le attività a loro più adatte: saranno anche piccoli, ma i bambini sono molto più decisi di quanto immaginiamo!

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Filomena Gallone
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