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Cena fuori e dieta: i consigli per non sgarrare

Scritto da SIMONA MAPELLI | 9.4.2015 |
Cena fuori e dieta: i consigli per non sgarrare

Chi considera la cucina un mero complemento d’arredo, probabilmente fa parte di una di queste due categorie: i non abilitati all’uso della pentola o gli irriducibili del ristorante. Il minimo comun denominatore tra queste due specie umanoidi è il momento di panico che li coglie all’improvviso quando decidono con imprudenza di mettersi a dieta. Ma non tutto è perduto, le possibilità per abbinare gli alimenti sono talmente tante che anche chi non cucina può vedere la luce in fondo al tunnel e chi esce 7 giorni su 7 deve solo tenere la mente allenata su ciò che ha già mangiato e optare per la varietà. Niente di traumatico quindi, fatevi una tabellina, usate i colori, le figurine, un promemoria sullo smartphone e coraggio!

Ecco una rapida guida di sopravvivenza con i precetti fondamentali:

1. Un pasto completo si compone di primo piatto (pasta, pane, patate, gnocchi) + secondo piatto (carne, pesce, formaggio, salume, uova o legumi) + verdura;

2. La verdura va mangiata a ogni pasto, cotta o cruda non ha importanza scegliete secondo il vostro gusto personale, l’importante è un condimento razionale e non eccessivo (soprattutto attenzione a olio e sale) e arrendetevi, le patate non sono considerate verdure, ma si sostituiscono ai carboidrati del pane;

3. Pasta o riso solo una volta al giorno circa 70 grammi;

4. Scegliere il secondo piatto secondo questa frequenza:

  1. carne 4/5 volte alla settimana (soprattutto bianca)
  2. pesce almeno 2 volte alla settimana
  3. formaggi magri (mozzarella, robiola, scamorza, ricotta, ecc...) 2/3 volte alla settimana
  4. salumi magri sgrassati (prosciutto cotto, crudo, speck, bresaola) 2/3 volte alla settimana
  5. massimo 2 uova a settimana

5. Sono concessi circa 3/4 cucchiai di olio al giorno (scegli bene dove metterlo quindi) e non si devono usare le salse, bandite quindi maionese, salsa rosa e affini;

6. Non abbinare mai salumi e formaggi (quindi avete presente toast, piadine, panini, taglieri con tutto: addio!). Rarissime eccezioni sono concesse;

7. I dolci non sono necessariamente banditi, ma vanno scelti con molta cura (per esempio a una crostata è preferibile un budino) e soprattutto tenuti per le grandi occasioni, non da mangiare tutti i giorni;

8. Non mangiare niente è una cattiva abitudine: saltare i pasti non fa lavorare correttamente il nostro organismo che altera in questo modo il suo metabolismo. Un pasto completo, anche se in piccole quantità, controlla fame e sazietà e permette una modulazione dell'assorbimento dei nutrienti ai pasti;

9. Sua maestà la pizza meriterebbe un capitolo a parte, ma si può mangiare in quantità limitate (e mai più di una volta alla settimana) e nelle sue versioni più elementari;

10. L'alcol a dieta va abolito, fuori e dentro casa. Se volete sgarrare limitatetevi ad un bicchiere di vino.

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Simona Mapelli
Scritto da Simona Mapelli Simona Mapelli
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