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Il Bocolo: il segno d'amore di Venezia

Scritto da LIZ | 30.9.2014 |
Il
Bocolo: il segno d'amore di Venezia

E’ una delle storie e tradizioni veneziane che preferisco: ogni veneziano ne conosce la storia, ogni donna veneziana aspetta il 25 Aprile non solo per festeggiare il santo patrono e la liberazione d’Italia, ma per ricevere il “bocolo”.

Spesso succede che si conosca la tradizione ma non la storia che ci sta dietro. Io l’ho scoperta grazie alla mia nonna che tra le innumerevoli storie che mi raccontava, affacciate al balcone del soggiorno mentre guardavo le gondole passare, c’era anche quella di donna Maria Partecipazio e il suo Tancredi.

La storia, in realtà, si basa su fatti storici realmente accaduti ma come si sa ogni leggenda ha un fondo di verità, dopotutto.

I nostri due protagonisti, Maria e Tancredi, sono due giovani innamorati, ostacolati però dalle loro posizioni sociali: lei, di famiglia nobile, e lui un trovatore. La famiglia di lei non avrebbe mai accettato il loro matrimonio ma Maria pensò ad una soluzione, seppur estrema: propose al suo Tancredi di arruolarsi per potersi guadagnare quel tanto di nobiltà che gli avrebbe permesso di chiederla in sposa. Tancredi si arruolò così con le truppe di Carlo Magno per la guerra contro i Mori in Spagna, salutò la sua amata Maria (soprannominata Vulcana per il suo spirito ardente) e partì, con la promessa che sarebbe tornato e l’avrebbe fatta sua.

Bocolo

In battaglia Tancredi si distinse tra i compagni per il suo valore e le sue gesta coraggiose che raggiunsero ben presto le orecchie dei veneziani, nonché quelle di Maria, che si rincuorava e aspettava il suo ritorno.

Durante uno scontro il giovane rimase ferito mortalmente ed è qui che si lega a questa forte tradizione: accasciandosi su un roseto, il suo sangue sgorgava copioso dalla ferita e colorò i petali delle rose sotto la sua armatura. Con le ultime forze raccolse un bocciolo, colorato con il suo sangue, lo porse a Orlando, compagno di battaglia, e con un filo di voce espresse le sue ultime volontà: quel fiore doveva essere consegnato a Maria, come ricordo del suo amore eterno.

Orlando mantenne la promessa. Una volta conclusa la guerra partì per Venezia, dove ancora la notizia della morte di Tancredi non era giunta, e si recò a casa di Maria. Non servirono troppe parole, Maria prese il bocolo, con gli occhi pieni di lacrime e si rifugiò tra le coperte del suo letto. Era il 25 aprile, San Marco, e Maria morì quella stessa notte di crepacuore, stringendo il bocolo al petto. La trovarono la mattina dopo, e si dice che ogni anno, il 25 aprile, il fantasma di Maria si aggiri per Venezia, con il bocolo rosso ancora stretto al petto.

Calle venezia

Il veneziano lo sa: non servono mazzi di fiori o grandi ghirlande, ma un solo bocolo di rosa che dentro i suoi petali purpurei cela la storia di un amore forte e imperituro, oltre alla promessa di fedeltà eterna.

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