GrouponMag MILANO

La cerimonia del tè a Milano con l'Associazione Urasenke

Scritto da MONICA PAPAGNA | 1.9.2014 |
La cerimonia del tè a Milano con l'Associazione
Urasenke

Nel viaggio fatto per raccontarvi dei luoghi dove si può comprare e bere té a Milano, mi sono imbattuta nell'Associazione Urasenke, che dal 2004 riunisce tutti gli appassionati milanesi interessati alla cerimonia del tè. Potevo resistere al richiamo di un rito millenario, che si ripete, ogni settimana, sui Navigli? Ovviamente no! Quindi mi sono lasciata trasportare dall'entusiasmo e sono andata alla ricerca della cerimonia magica, quella che ti fa uscire dal tempo e che ti riporta in pace con te stesso. Una volta trovata, me la sono goduta fino in fondo ed ora cercherò di trasmettere anche a voi la voglia di provarla.

Quando si entra nella stanza adibita alla cerimonia, l'interno è completamente vuoto, come vuole la tradizione. Ci si siede in ginocchio, appoggiando tutto il peso sui talloni, una posizione non certo comoda, ma è quella che necessariamente ogni partecipante deve tenere.

cerimonia t  matcha

Gli oggetti utilizzati vengono portati dentro la stanza uno alla volta, seguendo sempre lo stesso percorso, avanti e indietro. Vengono disposti tutti in un ordine preciso per poi iniziare a far bollire l'acqua. Ogni movimento delle braccia è sempre circolare, mai forzato, mai rigido. Tutto avviene in modo molto naturale, ogni gesto deve essere leggero e pieno di grazia.

Si scalda la tazza e la si pulisce di fronte all'ospite (in realtà è già pulita, ma in questo modo si dimostra attenzione verso chi sta partecipando alla cerimonia). Quindi la si riempie con la polvere verde di tè matcha, si aggiunge l'acqua e si utilizza un frullino in bambù per mescolare. Il sapore non è affatto quello a cui siamo abituati, è molto aromatico e intenso e, appena si assaggia, si scopre una consistenza schiumosa, non liquida e trasparente come ci si aspetterebbe. Un gusto decisamente unico.

Come detto, gli oggetti non sono posizionati a caso ed ognuno di essi ha un compito non solo estetico, ma anche funzionale: la ricerca estetica, pur presente, non è fine a sé stessa.

T  matcha

Vivere per la prima volta questa cerimonia non è sicuramente facile e, in effetti, neppure per me lo è stato. Ad un certo punto le mie gambe hanno ceduto e, non riuscendo a mantenere la posizione, prima di perdere completamente ogni sensibilità mi sono messa a gambe incrociate, suscitando una risata generale degli altri partecipanti più esperti, che si sono comunque detti stupiti del fatto che avessi resistito così a lungo. Ovviamente il mio imbarazzo in quel momento è salito ai massimi storici ma d'altra parte la resistenza alla fatica fisica non è mai stata il mio forte. In ogni caso, vi ho raccontato questo aneddoto soprattutto per farvi capire che i movimenti e le posizioni che bisogna mantenere durante la cerimonia non sono naturali, ma lo diventano solo con l'esercizio e la dedizione. Chi decide di intraprendere il percorso per imparare la cerimonia del tè deve quindi essere preparato al fatto che è molto duro ma assolutamente appagante.

A cerimonia conclusa, infatti, quello che rimane è la sicurezza di aver vissuto un'esperienza sensoriale che porta pace interiore e alleggerisce lo spirito.

Associazione Urasenke
Ripa di Porta Ticinese, 53
Telefono: 3398864044

[N.d.R. Una volta terminata la cerimonia del tè siete alla ricerca di un ristorante giapponese davvero unico a Milano? Allora potete cercare tra le nostre offerte oppure leggere il nostro magazine e nello specifico gli articoli dedicati a Casa Ramen, Yoshi e ai migliori ramen cittadini.]

Monica Papagna
Scritto da Monica Papagna Monica Papagna
{}