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Fondazione Prada e museo Armani: la nuova Milano della Moda

Scritto da Linda BlogDiViaggi | 7 dic 2015

Di Berlino o New York ho sempre apprezzato come da vecchi edifici abbandonati, da vecchie fabbriche decadenti siano “venuti alla luce” luoghi d’incontro e centri d’arte.

Milano, rinnovata da Expo, ha seguito la stessa strada e il suo panorama culturale è arricchito da due nuove realtà: l’Armani Silos e la Fondazione Prada.

Due grandi marchi della moda “made in Italy” hanno voluto regalare alla città delle nuove aree espositive.

Fondazione Prada

Gli spazi recuperati da una vecchia distilleria degli anni ’20 e nuove costruzioni sono stati adattati all’esposizione delle opere della collezione Prada e ad ospitare mostre temporanee ed altri eventi. Insieme a questi edifici ci sono spazi aperti che permettono di ammirare, da diversi punti di vista, le strutture.

fondazione prada milano

Un'architettura essenziale fatta di spazi ampi, spesso enormi, che custodiscono opere d'arte contemporanea che, se da un lato non accontentano certo tutti, indubbiamente si pongono come punto di riflessione in una città che sta vivendo un grande cambiamento culturale.

museo prada

All'entrata ad accogliere il visitatore c’è il grazioso Bar Luce, progettato dal regista cult americano Wes Anderson (quello di Grand Budapest Hotel), con arredi stile anni ’50/60 (formica, flippers, jukebox) e di fronte al quale si staglia la palazzina di 4 piani rivestita d'oro, che è il simbolo della nuova struttura.

Vi consigliamo anche una sosta alle toilette, in vero stile industriale. Perché l'arte, soprattutto quella contemporanea, è potenzialmente ovunque.

Ancora una volta l'estro, la raffinatezza e l'unicità del marchio Prada non deludono.

Armani / Silos

In Via Bergognone, in zona Tortona, in un ex magazzino utilizzato per la conservazione dei cereali, il Silos Armani riunisce al suo interno abiti e accessori provenienti dalle collezioni realizzate nei primi 40 anni di vita della "maison".

armani silos

La mostra raccoglie in un ambiente raffinato e ben organizzato i capolavori di stile che sono stati creati durante la lunga carriera di Armani.

Ma non solo abiti e accessori colpiscono il visitatore, ma anche le fotografie delle collezioni, le immagini delle celebrità che ne sono state testimonial, i bozzetti, i disegni preparatori, le campagne pubblicitarie.

Divertente osservare, passeggiando tra le sale, il passare degli anni tra i diversi stili e le diverse espressioni artistiche legate all’alta moda.

Gli abiti, nemmeno a dirlo, sono uno più bello dell'altro e lo stupore cresce man mano che si salgono i vari livelli per trionfare all'ultimo piano, che ha per tema la luce...ecco, la luce, finalmente. Perché ai piani inferiori è tutto piuttosto buio, i creatori hanno infatti ideato una cornice rigorosa e dei volumi perfetti ed essenziali allo scopo di far concentrare il visitatore solo sugli abiti meravigliosi. Come se il buio li esaltasse. 

abiti museo armani

Il colore “greige” (tra il grigio e il beige) è il vero protagonista assieme a tutti i capolavori raccolti e riuniti per essere ammirati e per ricordarci lo stile sobrio ed elegante legato a “Re Giorgio”.

Arte, moda e cultura sono le nuove risorse di Milano. Ed occorre scoprirle tutte.

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