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Le città fantasma del Lazio: storia e curiosità di romantici borghi abbandonati

Scritto da Francesca Spanò | 1 dic 2015

Il turismo culturale passa non solo dai monumenti di valore inestimabile della Capitale. Poco lontano da Roma, esistono le città fantasma del Lazio, luoghi meno noti, sospesi tra passato glorioso e presente da ricostruire.

Un tempo erano grida festose di bambini fuori dalla scuola, felici di giocare all'aria aperta e chiacchiere di mamme che tra un pettegolezzo e un saluto, attendevano il ritorno dei mariti per la cena. Oggi sono solo foglie che volteggiano nell'aria trasportate dal vento autunnale e resti di borghi, castelli e paesi che sopravvivono solitari. Le cosiddette città fantasma del Lazio, forse non torneranno mai ad essere popolate, ma non per questo perdono il loro fascino e si trovano in buona parte in provincia di Viterbo.

Tra le strade di ciottoli e rovine, resta il ricordo di piccole grandi comunità che hanno attraversato i tempi e le epoche fino a quando una serie diversa e imprevista di eventi, ha cambiato il corso del futuro. Per un turista è facile noleggiare un'auto e raggiungerle, ma in alcuni casi è necessario prenotare una guida.

Città fantasma vicino Roma

Antuni

Nell'area di Viterbo, deve la sua fama al periodo del Medioevo e fu abitata fino alla Seconda Guerra Mondiale, ma oggi si può visitare solo su prenotazione. Sorge su un colle ed è circondata dal Lago del Turano, collegata alla terra da un istmo. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, il paese fu bombardato per errore. Di recente è stato ristrutturato in parte.

Camerata Vecchia

Sorge nei dintorni di Subiaco ed è in profonda rovina e difficilmente raggiungibile, anche perchè tocca i 1200 metri di altezza. Un secolo e mezzo fa, gli abitanti si allontanarono in massa a causa di un devastante incendio.

Celleno Antica 

Vicino Viterbo e poco lontano dal centro abitato, c'è un borgo abbandonato dopo un terremoto, dal diciottesimo secolo in poi. All'interno rovine di origine etrusca che sono in ristrutturazine come tutta l'area. Da vedere ci sono le case in tufo rosso e il castello Orsini.

celleno antica

Chia

Vicino Viterbo è una frazione di Soriano nel Cimino. Su un colle della Tuscia tra boschi abitati già in epoca pre-etrusca, è un grazioso borgo medievale del tutto disabitato.

Falerii Novi

A Viterbo, con le sue rovine è da visitare. Un tempo era un importante centro etrusco, poi caduto sotto la dominazione romana. Abbandonato nel Settecento fu distrutto durante le battaglie tra francesi e borbonici.

Forgliera 

Si trova nel Comune di Arpino, circondato da boschi e abitato al tempo dei romani. Oggi nessuno vive più in questa frazione.

Galeria

Vicino Roma, è stata abbandonata all'inizio dell'Ottocento a causa della malaria e si trova vicino al Fiume Arrone, tra vegetazine secolare. Già prima le incursioni saracene ne avevano messo a dura prova l'esistenza.

Monterano

Si trova nell'omonima Riserva Naturale, a nord della Città Eterna, dove è possibile osservare le rovine della città antica, quando era un feudo e ducato in mano a potenti famiglie. Dal Settecento in poi cominciò a vivere grandi migrazioni a causa della malaria. In cima ad una altura tufacea, ospita un antico acquedotto e opere d'arte del Bernini. Nel corso degli ultimi anni è stata location di numerosi film.

monterano

Ninfa

In provincia di Latina. Alla fine del Trecento è stata distrutta e saccheggiata ma l'area in cui si trova resta splendida ancora oggi. Si tratta di un'oasi del WWF tra giardini e ruscelli e con una visita guidata si può scoprire in ogni angolo. Abbandonata dal Quattrocento ha la torre e il castello Caetani, che fanno parte dell'Oasi di Ninfa.

giardino di ninfa

Norba Antica

Non troppo distante da Norma, ha una Parco Archeologico carico di rovine romane e medievali. Legata alle Guerre Puniche, è connessa ad un evento tragico. Dopo la vittoria di Silla, gli abitanti si uccisero e diedero fuoco alla città. Fu ripopolata nel basso medioevo, ma del tutto abbandonata nel XII secolo.

Norchia

Fu una città etrusca e oggi vanta una grande necropoli immersa nell'area tufacea della collina. Fu abbandonata nel Quattrocento a causa di una epidemia di malaria.

Rocchettine

Una fortezza medievale che ha mantenuto in vita una importante via di comunicazione tra Rieti e la Valle del Tevere. I ruderi si possono visitare sempre.

Roccabaldesca

Fa parte del Comune di Salisano e sorge non lontano da una centrale idroelettrica. Abitata forse dal V secolo fu abbandonata alla fine del XVI secolo per i saccheggi e il clima.

Stazzano Vecchio

Vicinissimo all’abitato di Stazzano, è un borgo ricco di ruderi e dei resti del Castello Savelli.

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Francesca Spanò
Scritto da Francesca Spanò