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Le spiagge più belle della Sardegna per una vacanza indimenticabile

Scritto da VERUSCHKA DERIU | 23.7.2014 |
Le spiagge più belle della Sardegna per una vacanza indimenticabile

Un mare che cambia colore a seconda del fondale e che conosce tutte le sfumature del blu, dell'azzurro e del verde smeraldo. Spiagge di sabbia finissima o di ciottoli bianchi che brillano e abbagliano sotto la luce del sole. Questa è la Sardegna delle spiagge, del mare, della vacanza. Ogni posto ha un colore diverso, una sabbia particolare, un sentiero speciale e spesso puoi trovare la natura incontaminata e splendida dove l'uomo ancora non ha lasciato il segno. Che si scelga di vivere una vacanza selvaggia a contatto con la natura o una più rilassante insieme alla propria famiglia, la Sardegna è la meta giusta per voi e questa selezione di dieci spiagge, una più bella dell'altra, può essere una guida utile per organizzare al meglio le vostre giornate al mare.

Spalmatore di terra nell'isola di Tavolara

Piccola e quasi disabitata isola nell'isola, questa spiaggia merita la traversata su uno dei tanti barconi che ogni giorno fanno la spola dal porto di Porto San Paolo fino all'isola di Tavolara che si trova all'interno dell'Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo. Imponente e maestosa con i suoi 560 metri di altezza, lunga quattro chilometri e larga meno di uno. Il settore orientale è inaccessibile, è da decenni zona militare, mentre le spiaggette accessibili si trovano sul lato ovest. In questa parte dell'isola c'è un piccolissimo porto, alcune casette che in estate è possibile affittare, e due ristoranti dove è possibile gustare specialità tipiche. Il fondale marino è meraviglioso e ricco di fauna, il luogo perfetto per gli amanti dello “snorkeling”. 

Cala Moresca

Cala moresca

Si trova alla fine del piccolo paese di Golfo Aranci e può essere raggiunta solo a piedi passando per una strada sterrata lunga circa un chilometro. Cala moresca è caratterizzata da un mare cristallino, con scogli a picco sul mare, che la rendono l'immagine perfetta per una cartolina della Sardegna. Alle spalle della spiaggia una pineta dove è possibile trovare riparo e ombra nella stagione più calda. Se camminare sotto il sole non vi spaventa, attraverso un sentiero percorribile in un'ora è possibile raggiungere il Vecchio Semaforo di Golfo Aranci, un'antica fortezza costruita sulla sommità di Capo Figari. Una volta raggiunta la cima lo spettacolo che vi troverete davanti, vi ripagherà della fatica. Piccola curiosità: sulla terrazza del semaforo, a circa 342 metri di altezza, Guglielmo Marconi l'11 agosto del 1932 sperimentò l'invio di segnali radiotelegrafici riuscendo a collegarsi con l'osservatorio geofisico del Lazio.

Cala Luna

Nascosta nella selvaggia e bellissima Barbagia e più precisamente nel golfo di Orosei, si trova la spiaggia di Cala Luna, una delle più famose e affascinanti della Sardegna. Acqua cristallina quasi trasparente, sabbia fine mista a sassi, è caratterizzata da ripide pareti rocciose e da una serie di grotte che si aprono proprio sulla spiaggia. Facilmente raggiungibile via mare partendo da Cala Gonone ma anche da altri piccoli porti, diventa una vera e propria sfida arrivarci via terra. Potete provarci seguendo diversi percorsi con sentieri ben segnalati e talmente affascinanti che difficilmente non vi rimarranno nel cuore.

Berchida

Bérchida

Anche la spiaggia di Bérchida rientra tra le più belle della Sardegna con la sua sabbia fine e il suo mare cristallino che va dal verde al turchese e che si estende per alcuni chilometri. Circondata dalla tipica macchia mediterranea e da ginepri piegati dalla forza del vento è sicuramente una spiaggia adatta alle vacanze in famiglia. Si raggiunge facilmente con l'auto che si può lasciare nell'ampio parcheggio. La presenza di un bar, la possibilità di noleggiare canoe e pedalò la rendono il luogo ideale per trascorre il fine settimana.

Cala Goloritzé

Spiaggia famosa per la sua straordinaria bellezza si trova nel comune di Baunei ed è raggiungibile via terra seguendo percorsi simili a quelli di Cala Luna oppure via mare con le barche ma fino a 300 metri dalla riva, per avvicinarsi alla spiaggia bisogna ricorrere ad imbarcazioni sprovviste di motore. Meta privilegiata di appassionati di trekking per la natura selvaggia o di arrampicata per via della imponente guglia calcarea di “punta Cala Goloritzè”, è perfetta per una vacanza sportiva. Dichiarata "Monumento Naturale" della Regione Sardegna nel 1993 e "Monumento Nazionale Italiano" nel 1995 è ancora un luogo incontaminato, dove spiccano lo spettacolare azzurro cristallino del mare e la sabbia di ciottoli bianchissimi.

Brandinchi

Conosciuta anche come “la piccola Tahiti”, cala Brandinchi è una spiaggia meravigliosa e si trova nel comune di San Teodoro. La sua sabbia chiara e finissima, le sue acque cristalline e il suo fondale basso e sicuro la rendono una meta ambita sia per i turisti che per gli abitanti della zona. Dotata di tutti i servizi, di un punto ristoro, ampio parcheggio, è la spiaggia perfetta per la vacanza con la famiglia. Molto frequentata e conosciuta è consigliabile visitarla a giugno o settembre per poterne apprezzare al meglio in tutto il suo fascino.

Bidderosa

Bidderosa

Un paradiso nascosto nello splendido Golfo di Orosei, suddiviso in cinque splendide calette di sabbia bianca finissima e acqua cristallina. Una delle poche spiagge a pagamento e a numero chiuso della Sardegna, infatti da giugno a settembre solo 130 auto possono raggiungere la spiaggia. L'ingresso invece è libero per chi decide di percorrere a piedi una strada sterrata di circa quattro chilometri. Una piccola oasi di pace e bellezza all'interno di un parco di 860 ettari protetto dall'Ente Foreste e gestito dal Comune di Orosei, che ne tutelano la natura selvaggia e incontaminata.

Spiaggia dell'Argentiera

Il suo mare non è cristallino e caraibico e la sua sabbia non è bianca e finissima ma questa spiaggia a forma di mezza luna si trova all'interno delle miniere dell'Argentiera e di sicuro merita una visita. Un piccolo villaggio di minatori e tecnici che, oltre alle case, era dotato di asilo, chiesa, foresteria e addirittura un piccolo cinema. Chiusa e abbandonata a metà degli anni '60, oggi è meta di turisti affascinati dall'archeologia industriale e alla ricerca di mete insolite e non affollate. Vicino alla spiaggia si trova un piccolo bar e, se avete la fortuna di incontrare uno dei vecchi che ancora ci abita, potete fare un salto indietro nel tempo ascoltando le storie della vita ai tempi delle miniere.

Piscinas

Piscinas

Arrivando a Piscinas potrebbe cogliervi il dubbio di essere stati catapultati come per magia nel deserto del Sahara, meravigliosamente frastornati dalle imponenti dune di sabbia che circondano questa spiaggia. Ma ecco comparire all'improvviso davanti ai vostri occhi il mare, una distesa azzurra che all'orizzonte si confonde con il blu del cielo. Un paesaggio indimenticabile, diviso tra dune e mare con una spiaggia che si estende per circa sette chilometri. Piscinas non è semplicemente una spiaggia è un luogo pieno di magia, da una parte il deserto e le capre selvatiche che si arrampicano sulle dune e dall'altra la strada che porta al mare e che attraversa il borgo di Ingurtosu con i suoi ruderi del periodo minerario. Dotata di pochi servizi e di un albergo per i turisti più esigenti, la spiaggia di Piscinas è caratterizzata da un mare selvaggio e battuto dal maestrale, da affrontare sempre con la dovuta cautela.

La Pelosa

Facile da raggiungere, la spiaggia de “La Pelosa” si trova a circa due chilometri da Stintino e più precisamente di fronte all'isola piana e all'Asinara, è considerata una delle più belle spiagge della Sardegna. Molto famosa e apprezzata dai turisti per la bellezza del suo mare color turchese che nulla può invidiare a quello tropicale e per la sabbia bianca e fine. Protetta dal mare aperto da una barriera naturale formata dai faraglioni di Capo Falcone e dalle due isole che si trovano davanti troverete l'acqua di questa spiaggia calma e sicura anche quando soffia il temibile maestrale. Davanti alla spiaggia si trova un isolotto dal quale spunta la torre di origine aragonese, costruita nel 1578.

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Veruschka Deriu
Scritto da Veruschka Deriu Veruschka Deriu
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