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Venezia misteriosa tra delitti e noir

Scritto da LIZ | 13.7.2015 |
Venezia misteriosa tra delitti e noir

Venezia non ha solo i palazzi ad avere storie di mistero ma la stessa città nasconde dei segreti che pochi conoscono e che riguardano dei veri e proprio assassini del nostro passato.

Nonostante il sistema di sicurezza a Venezia sia sempre stato abbastanza avanzato per il tempo, di crimini se ne commettevano comunque, alcuni dei quali anche di una certa entità, come quello che coinvolge una donna, Veneranda Porta, quello che vede l’omicidio della nobile Vittoria Basadonna e il battibecco finito male con Antonio Gallieri.

LA PRIMA SERIAL KILLER DELLA SERENISSIMA

Una donna non troppo carina da quanto si percepisce dalle cronache del tempo, con la gobba e pure zoppa, eppure doveva avere un carisma non indifferente per riuscire a convincere il proprio amante (sì, aveva anche l’amante) ad essere suo complice durante l’uccisione del marito.

Veneranda Porta, questo è il nome della nostra incriminata, si era messa in testa di far fuori il marito, ma dopo moltissimi tentativi non andati a buon fine, come fargli mangiare un uovo bollito per tre giorni (si pensava fosse estremamente velenoso), le pastiglie di arsenico nel caffé o ancora la polvere di diamante nel cibo, ha risolto il problema facendolo in tre pezzi e buttando il busto e le gambe in due diversi pozzi e la testa in canale. La sfortuna volle che la testa fu trovata e dopo diverse indagine Veneranda fu incriminata insieme all’amante.

Venezia Segreta

OMICIDIO CON CIOCCOLATO

Si sa molto bene che Venezia è sempre stata una repubblica proiettata verso l’innovazione e non c’è da stupirsi se fu una delle prima città a godere dei vizi del cioccolato. In una delle più buone cioccolaterie del tempo ci lavorava un certo Antonio Gallieri, famoso per il suo fare gioioso, facile era trovarlo in bottega fino a tardi ed infatti è proprio in uno di questo momenti che il nostro protagonista vive un brutto quarto d’ora. Giacomo Bortolotti, un fruttivendolo veneziano, aspettava gli tornassero le 3 lire veneziane che Antonio gli doveva, che non ottenendoli, una sera, lo ferì al ventre con un coltello e fu proprio per questo che, qualche giorno dopo, causò la morte del cioccolatiere.

campiello sol

OMICIDIO ALL’ATTUALE BAUER HOTEL

Un tempo era la casa di Bernando Gritti, dove la signora Vittoria Basadonna, ormai avanti con l’età, abitava, cugina del proprietario. Una notte il silenzio viene rotto da un urlo disperato proprio dalla camera dell’anziana signora. La trovano morta, distesa nel suo letto come se dormisse, ma piena di sangue. Otto ferite di cui sei mortali le avevano stroncato la vita. Dopo un’indagine che coinvolse parentado e servitù, con diverse ipotesi che piano, piano andarono scemando per mancanza di prove sufficienti, il caso rimase irrisolto. Poteva essere stato chiunque, i motivi potevano essere legati al denaro oppure no, insomma un caso difficile che la Serenissima, purtroppo, non riuscirò a risolvere e che rimarrà per sempre avvolto nel mistero.

Se il lato oscuro di Venezia non vi inquieta, potete ripercorrere altri misteri in compagnia dello storico Davide Busato di Venezia Criminale che, saltuariamente, organizza dei tour sugli omicidi ai tempi della Serenissima.

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