GrouponMag ROMA

10 cose da sapere sui romani

Scritto da ROSSELLA DI BIDINO | 29.9.2014 |
10 cose da sapere sui romani

“Sono pazzi questi romani” diceva Asterix. Ogni popolo ha le sue particolarità. Ed i Romani non sono da meno. I romani doc poi sanno come metterti in difficoltà. E' facile criticare arrivando da fuori. Ma più di qualche volta tra i rioni e le vie di Roma mi sento un po' Asterix, rimango ancora stupefatta di fronte a certi usi e costumi dei locali. Sono riuscita persino a costruire un decalogo attorno alle particolarità dei romani doc.

Colosseo

Il Colosseo questo sconosciuto

Qual è il monumento che più di ogni altro associamo a Roma? Il Colosseo. Ti aspetti che se uno è nato e cresciuto a Roma lo conosca bene e chissà quante volte, porello lui, gli è capitato di visitarlo, persino durante le famigerate gite scolastiche. Ecco non crederlo. Una sparuta parte dei romani DOC ha visitato in vita sua il Colosseo. Roma per davvero, Colosseo incluso, la conoscono i romani "importati", quelli che ad un certo punto della loro vita sono arrivati nell’Urbe e l’hanno dovuta conoscere.

Mezzi pubblici?

Di che cosa ci si lamenta spesso a Roma? Del traffico. Qual è la soluzione più facile per ridurlo? Usare i mezzi pubblici. Questa semplice relazione non entra proprio nella capoccia romana. I romani doc aborrono i mezzi pubblici e questa avversione aumenta al crescere alla vicinanza al centro storico. Certo non c'è il miglior servizio di metro e di bus del mondo. Ma allora perché io "immigrata" lo uso e loro "autoctoni" lo evitano?

Keep Calm roma

Stay calm, you're in Rome

E ora cadiamo sull'ovvio: la puntualità romana. Abituati. Non avvisare se fai un ritardo di cinque minuti, anche i dieci minuti sono concessi. Pure i quindici del quarto d'ora accademico. Io mi ostino a scrivere sms tipo "tardo 5 minuti", mi prendono per svizzera. Causa il suddetto traffico, ogni ritardo è ben accetto, spesso pure desiderato. Stay calm, you're in Rome.

Usare le parole giuste

Per me “il romano o il latino per me è tutto arabo". Usare le parole giuste è importante per mimetizzarsi nella tribù romana doc. Al supermercato chiedi una busta e non un sacchetto.Al bar ordina un cornetto, la brioche fa nordico. Mai e poi mai ordinare una o due palline di gelato: "Siamo a Roma, piccolo, medio e grande. Che tristezza le palline del Nord". Così ti risponderanno altrimenti. E per rinfrescarti adocchia la grattachecca, di granita non se parla.

Totti

IL Capitano

Una parola poi veramente speciale è: il Capitano. Non è quello dei bastoncini. Non osare pensare questo. Oramai anche i laziali si sono convertiti. Il Capitano è uno, uno soltanto: Totti.

La Febbre da cavallo

E’ uno il Capitano, uno è il film che solo a Roma viene citato, amato ed adorato. Film di Verdone? No. Di Sordi? No, non c'è neppure lui. Parlo di Febbre da cavallo film del 1976 con Gigi Proietti ed Enrico Montesano. Servirebbe un romando doc per spiegarti la filosofia che sembra si nascondi in questo film. Tutto ruota attorno alle scommesse sui cavalli. Mandrake, Er Pomata, Felice: sono nomi che ricorrono molto spesso nelle citazioni dei romani doc.

Nostalgia canaglia

Roma è bella, unica. Ma spesso viene la voglia di viaggiare. Attento alla nostalgia. Esiste e colpisce tutti il male di lasciare Roma Ammetto di esserne affetta dopo dieci anni. Ti prende allo stomaco. La valigia è chiusa, ma tu vorresti ancora e solo sentire il ponentino (altra chimera odierna). Vorresti poter solo camminare nelle vie di Roma. Roma è una bella donna che ammalia, irrazionalmente a volte.

Salame corallina

Le abitudini

E' una questione di abitudini, come la colazione pasquale. Una colazione che si rispetti deve essere ricca. A Pasqua anche di più. Salame corallina, uovo e la prima fetta della giornata di Colomba.

I fagottari

Un’altra abitudine. Il Primo Maggio, invece, scatta il momento di diventare fagottari. Fagottari? Sì, la tradizione vuole che si vada a fare un picnic al parco. Fave e Pecorino Romano nel fagotto.

Il romano DOC

Dulcis in fundus, chi è il vero romano? No, no, non basta quello che ho osato dirvi finora. Ci vuole il bollino di romano doc. Quello spetta a pochi, pochissimi.Per essere un romano doc bisogna essere de Roma da sette generazioni, sia da parte di madre che di padre. Sennò nulla da fare. Qualcuno sa dirmi perché sette? Per i colli romani? I sette re di Roma?

Altre risorse dello stesso tipo
10 modi per riconoscere un barese
10 modi per riconoscere un napoletano
10 modi per riconoscere un vero milanese

[N.d.r. se volete trovare cose da fare a Roma per amarla ancora di più, per sperimentarla da un diverso punto di vista potete dare un'occhiata a questo link e trovare ispirazione!]

Ma che ti sei mangiato
Scritto da Rossella Di Bidino Ma che ti sei mangiato
{}