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10 maschi romani da evitare a tutti i costi

Scritto da FEDERICA CIMETTI | 29.7.2014 |
10 maschi romani da evitare a tutti i costi

Ogni città ha i suoi maschi da evitare, esemplari che, purtroppo, non sono affatto in via d’estinzione e si muovono indisturbati per le strade, frequentano “i locali giusti” e, per alcune donne più sfortunate, fanno parte integrante della cerchia di amici. Ecco la classifica dei 10 maschi da evitare a Roma: se ne incontrate uno fate le vaghe, distogliete lo sguardo e scappate, finché siete in tempo.

10. MR. PRECISIONE

Andava bene a scuola, si è laureato nei tempi prestabiliti, ha trovato subito un’occupazione e magari da piccolo era anche uno scout. Non eccede in niente, è sempre pacato, affidabile, tollerante e comprensivo. L’uomo perfetto? No. Una gran noia da cui scappare in fretta. Rappresenta un reale pericolo perché “il precisetto” si trova ovunque: occhi aperti!

9. IL MINORENNE

A me fa tenerezza, soprattutto quando si atteggia a gran figo con gli amici, ma se ripenso ai miei amori adolescenziali mi viene il mal di testa e una gran quantità di bile. Mi rivolgo a te, giovane teen-ager del 2014: se vuoi avere una conversazione più o meno intelligente con un esemplare di sesso maschile devi alzare l’età del target di riferimento di almeno 5 anni, ed evitare Via del Corso il sabato pomeriggio.

8. IL FRICKETTONE

E’ carino e per lo più innocuo, ha sempre qualche idea alternativa su come svoltare la serata e magari i suoi amici sono anche simpatici, fumati sicuramente. “Ma ti prego, hai visto come sono vestita? Io sul pavimento non mi ci siedo, hai capito?!?” Guardate solo da fuori i centri sociali ed i locali di San Lorenzo e non avrete problemi.

Palestrato

7. IL PALESTRATO

Il diametro delle sue braccia è pari a quello della mia coscia (e non sono esattamente magra eh?) e per lui tutto lo scibile umano è riconducibile al numero massimo di flessioni fatte in palestra. Oltre ad attaccare delle paternali assurde sulla tua dieta ricca di carboidrati è anche piuttosto inquietante perché, diciamocelo, frequenta i centri estetici più di quanto non lo faccia tu. Le discoteche pseudo chic sono il suo habitat naturale, cerca di ricordarlo.

6. L’AUTO-AMATORE

Inteso nel senso di estimatore di automobili, che avete capito? Ama la sua auto più di ogni altra cosa, trascorre con lei tutto il suo tempo libero in attività degne di un vecchietto ottantenne e, quando gira per le strade della città, il volume dello stereo costituisce inquinamento acustico. Solitamente è una fase che attraversano i giovani neopatentati, ma il pericolo è sempre dietro l’angolo.

Discoteca

5. L’ANIMALE DA DISCOTECA

Ogni mattina un animale da discoteca di sveglia e sa che dovrà correre per rimorchiare in discoteca. Ogni mattina una povera malcapitata si sveglia e sa che dovrà correre ancora più veloce per evitare il rimorchio, che sicuramente sarà ad opera del peggior cesso della storia. E’ la dura legge della discoteca, non serve aggiungere altro.

4. IL PR

Quand’ero giovane uno dei tormentoni musicali dell’epoca recitava “Sabato sera alla discoteca… Domenica sera alla discoteca… Lunedì sera alla discoteca…”. Dolore per le orecchie di alcuni, mantra di vita per altri. Il maschio professione PR ha un solo pensiero fisso: che la sua serata in discoteca sia proficua. E non ne fa certo mistero. Tormenta le sue vittime con centinaia di comunicazioni via sms, whatsapp, e-mail ed eventi molesti su Facebook per fargli sapere che nel locale dove lavora il giovedì c’è la serata più glamour del pianeta. Qualcuno spieghi a questo soggetto che la gente normale il venerdì mattina alle 9 è in ufficio, per favore.

Tatuaggio bicipite

3. IL CINQUANTENNE CHE NON SI ARRENDE

La medaglia di bronzo va al cinquantenne che non vuole ancora deporre le armi, osserva il culto religioso della lampada abbronzante, indossa gioielli imbarazzanti e, nella migliore delle ipotesi, si sente figo coi capelli brizzolati. Se tutto questo non ti basta lo riconosci perché si contorna di donne che hanno la metà dei suoi anni (e la metà del suo saldo di c/c) e che devono sorbirsi i suoi racconti di vita avventurosa fingendo interesse.

2. IL COATTO

Ce n’è sempre uno, anche nelle migliori famiglie. Si fa un’ora di traffico per bere una birra a Ponte Milvio il sabato sera, gira sempre con i suoi simili e lo riconosci dal tono di voce che sovrasta gli altri. Il più delle volte indossa una camicia aderente con petto a vista ma ultimamente sperimenta nuovi stili per mimetizzarsi. Non farti ingannare, il gel fra i capelli non mente mai. Per non incontrare questa specie devi assolutamente bandire i locali e gli stabilimenti di Ostia beach.

Uomo con la chitarra

1. IL FALSO ALTERNATIVO

Merita il gradino più alto del podio perché il suo essere, solo sulla carta, un alternativo a tutti i costi lo rende decisamente ipocrita. Lo riconosci perché veste trasandato-ma-sempre-chic, millanta letture autorevoli, si professa autonomo e inneggia alla meritocrazia, ma è più borghese lui che un pariolino anni ’90. Il papy gli ha già trovato il posto nell’azienda di famiglia nonostante sia al 6° anno fuori corso e, sotto sotto, la mamma gli rimbocca ancora le coperte.

Arrivati alla fine di questa stramba classifica resta una sola domanda: saranno solo romani questi maschi o sono presenti in tutte le città italiane, dalle più piccole alle più grandi? E, soprattutto, oltre questi... cosa rimane? Con chi andare a bere una birra, al cinema o a fare qualsiasi altra cosa in città? Insomma, cerchiamo testimonianze... fatevi sotto contattandoci qui e/o qui.

La ragazza dai capelli rossi
Scritto da Federica Cimetti La ragazza dai capelli rossi
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