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5 tra i ristoranti più romantici di Torino

Scritto da SARA ROSSI | 26.1.2015 |
5 tra i ristoranti più romantici di Torino

“È un giorno qualunque” dicono la maggior parte delle coppie, ma è proprio questa maggior parte che poi si affanna il 13 febbraio a cercare un regalo e soprattutto un ristorante dove portare a cena la propria dolce metà. La regola fondamentale per un San Valentino di successo è sicuramente stupire. Niente pizza che fa troppo sabato sera con gli amici e niente cibi troppo pesanti che possono compromettere il resto della serata; largo invece al romanticismo e all’attenzione per il dettaglio sia dell’ambiente che dei piatti proposti.

Per chi dunque non riesce a districarsi tra i troppi ristoranti di Torino, ecco una piccola selezione dal successo garantito. Non solo per San Valentino, anzi!

Cambio torino

Ristorante Del Cambio

È il ristorante più antico della città, un vero simbolo della tradizione culinaria piemontese, situato nel centro della città dall’ormai lontano 1757. Recentemente ristrutturato e riarredato dal designer Martino Gamper, stupisce con i suoi arredi in velluto rosso, le rifiniture dorate, gli ampi specchi e il grande lampadario di cristallo al centro della sala. Eleganza e sfarzo accompagnano i clienti in una vera e propria esperienza di gusto che è al tempo stesso un viaggio tra storia e arte: dalla sala di Cavour dove domina il suo ritratto in quanto cliente molto affezionato ai tempi, si passa a un’altra sala dove una grande opera di Pistoletto lascia i clienti senza fiato. Design e passato rinascimentale si incontrano anche nel bar Cavour, parte integrante della struttura.

La cucina è a vista e i 14 cuochi, sotto l’attenta guida dello chef Matteo Baronetto, danno valore alla stella Michelin con piatti che vanno dai grandi classici come il riso Cavour e la Finanziera del Cambio, fino a proposte più innovative come i ravioli di mascarpone, barbabietola, ricci di mare e calamaretti e il rombo in crosta di sale e nocciole, patate e datteri. La carta dei vini è per veri intenditori.

La fascia di prezzo non è certo bassa e va indicativamente dai 75 ai 113 € a testa, ideale per occasioni davvero speciali.

Ristorante Del Cambio, Piazza Carignano 2. Tel. 011.546690

Limonaia

La Limonaia

Le giovani coppie apprezzeranno sicuramente questo ben riuscito esperimento di cucina creativa. Aperto da giugno 2013 nell’estrema periferia della città, oggi rappresenta una vera e propria oasi di gusto, dove l’arte, il design e la passione per i fornelli hanno reso unico un altrimenti anonimo condominio. Arredi contemporanei, stile liberty e mobili dal sapore di casa fanno di questo locale un luogo accogliente e familiare, ma al tempo stesso elegante e raffinato.

Il menu è uno specchio della ricercatezza con cui è stato pensato l’intero ristorante: al grido di “Food as culture” in tavola vengono serviti piatti dove genio artistico, creatività e tradizione si fondono tra loro dando vita a specialità come la nuvola d’uovo con crema di baccalà, tartufo nero, crumble di pane di segale e semi di girasole o il tajarin di segale bianca coltivata in Alta Langa, burro giallo e salvia. L’uso di prodotti e materie prime del territorio è un buon inizio per questo locale che ha ancora davanti a sé una lunga strada di successi.

Ottimo rapporto qualità prezzo: vale la pena lasciare per qualche ora il centro città.

La Limonaia, Via Mario Ponzio 10. Tel. 011.7041887

Birichin

Birichin

Situato nel multietnico quartiere di San Salvario, il Birichin è uno dei ristoranti più amati dai torinesi. Il romanticismo non manca mai grazie a luci soffuse e arredi eleganti, ma è sul cibo che il locale dà il meglio di sè. Lo chef Nicola Batavia lavora nella sua cucina a vista per preparare piatti che sono sempre in grado di colpire prima il palato e poi il cuore; il menu è influenzato dalle numerose esperienze del suo creatore ed è un perfetto mix tra tradizione piemontese, ricordi e vere e proprie illuminazioni culinarie. Da provare l’uovo in camicia su tortino di topinambur e patate con fonduta di Toma di Bra al tartufo e il tajarin di mamma Maria al burro e salvia.

Se scegliete questo locale per San Valentino è d’obbligo consultare la carta degli champagne, una garanzia per alzare con classe la gradazione alcolica di una serata speciale. Tutti qui terminano la cena con il caffè, uno dei momenti più divertenti e particolari da trascorrere al Birichin. Scoprite perché…

Fascia di prezzo nella media per un ristorante ricercato con primi alla carta a 15 € e secondi a 19 €. Sono presenti menu completi dai 48 ai 65 €, vini esclusi.

Birichin, via Vincenzo Monti 16.

Scannabue

Scannabue

Atmosfera retrò e un tocco di Inghilterra per questo ristorante frequentato in particolare dagli amanti della buona carne di Fassona piemontese; tuttavia non mancano anche proposte a base di pesce fresco e formaggi tipici, da accompagnare con una delle 240 etichette presenti sulla carta dei vini e a del pane di produzione propria.

ristoranti torino

Gli spazi al tavolo sono un po’ ristretti, anche se alla fine la cucina sa ben compensare questo inconveniente. Ideale per giovani coppie che amano il buon cibo, ma non vogliono rinunciare a un’atmosfera semplice e accogliente, Scannabue è l’ennesima riconferma di un quartiere, quello di San Salvario, che vuole emergere con successo nel panorama gastronomico torinese. Premiato anche come miglior ristorante di Torino dal “The Guardian”.

Prezzi abbordabili che possono salire veritiginosamente in base al vino scelto.

Scannabue, Largo Saluzzo 25H. Tel. 011.6696693

Kidoism

Kido-ism

Non il solito fusion, bensì un piacevole e gustoso incontro tra cultura spagnola, giapponese e piemontese: ecco come si può definire il Kido-ism. Il ristorante è gestito da takashi Kido, chef originario del Giappone, che curioso di scoprire nuove realtà culinarie ha deciso di trasferirsi prima a Madrid e poi a Torino, portando sempre con sé il proprio pesantissimo bagaglio di conoscenze in cucina. Oltre al menu alla carta il locale offre delle degustazioni a base di pesce o carne; per chi vuole lasciarsi stupire si consiglia la degustazione Kido-ism da 9 portate.

Cura del dettaglio e colorate presentazioni che rasentano la perfezione artistica fanno da contraltare a un ambiente minimalista, dominato da pareti scure e luci soffuse a parete. Qualche esempio di piatto? Raviolini di baccalà con salsa pil pil e spuma di peperone rosso e steak tartare di fassone con sorbetto di mela granny smith.

Fascia di prezzo dai 40 € - 82 €: non economico, ma in linea con la qualità del menu.

Kido-ism, Corso Rosselli 54/A. Tel. 011.5096561

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Sara Rossi
Scritto da Sara Rossi Sara Rossi
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