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8 luoghi comuni su Firenze e i fiorentini tra ironia e realtà

Scritto da ALESSANDRO BERTINI | 9.3.2014 |

8 luoghi comuni su Firenze e i fiorentini tra ironia e realtà“Chi, nel mondo, non dico in Italia, può vantare la famosa frase "sono fiorentino?" Solo a Firenze si può dire! Che provi a dirlo un... perugino! Potrebbe farlo, ma mentirebbe! Spudoratamente, perchè è di Perugia! Senza Firenze non si va da nessuna parte: come fa uno da Arezzo a andare a Bologna? Se passa da Parma c'arriva, ma da sotto! Gli tocca fare i'giro! Per andare da Pisa alle Marche bisogna passare da qui! Firenze c'è sempre voluta e ci vorrà sempre!”.

In un suo vecchio, esilarante, spettacolo del 1983 con cui attraversò la Toscana in lungo e in largo raccogliendo un successo strepitoso (erano gli anni del primo film da regista "Tu mi turbi" e di "Non ci resta che piangere" insieme a Massimo Troisi, pietra miliare di qualsiasi cinefilo fiorentino) Roberto Benigni iniziava così un monologo fiume che travolgeva con la sua carica e vis comica i più disparati argomenti, dalla politica alla religione, senza trascurare alcuni spaccati di una Toscana che non c'è più, quella delle Case del popolo, fatta di personaggi semplici e veraci.

Nessuno meglio di lui, nato a Vergaio (un paesino del comune di Prato che però quando nacque il comico non era ancora provincia...), avrebbe potuto riassumere in poche frasi uno dei pilastri della fiorentinità: la visione Firenze-centrica.

Siam fatti così, un c'è nulla da fare! Esiste solo la nostra città. Che ha un milione di difetti (non si azzardi a dirlo un forestiero però) ma nonostante tutto rimane la più bella del mondo!

Mettiamo subito in chiaro un paio di cose: a noi piace dire pane al pano e vino al vino! Il fiorentino è schietto e sincero. Non facciamo troppi rigiri di parole, e per questo motivo possiamo risultare talvolta eccessivamente bruschi e diretti.

Senza frapporre indugi vado quindi a completare questo profilo semi-ironico del fiorentino che non ha assolutamente la pretesa di elevarsi a verità assoluta ma vuol essere solo un gioco per chi ama non prendersi troppo sul serio. Cercando di scostarsi un po' dallo stuolo di luoghi comuni che si leggono in giro e albergano nelle menti della gente.

FIORENTINI, GUELFI E GHIBELLINI

A proposito di luoghi comuni... il più notorio ci vede come litigiosi e bastian contrario. Tutto vero! Non ci vuole molto per confutarlo, basta aprire i libri di storia o andare a vedere i fuochi d''artificio (i Fochi) di San Giovanni il 24 giugno e ascoltare i soliti pareri discordanti ("quest'anno sono stati proprio bellini" "Vaia Vaiaaaa! L'eran meglio quelli dell'anno scorso!"). Ci dividiamo su qualsiasi cosa, anche sui locali dove andare, anche se alla fine son sempre gli stessi. Si salva solo Antognoni (forse, qualcuno che osava contestarlo quando giocava nella Viola c'era!). Sarà per questo che la città continua a vivere sulla gloria del passato e non si smuove da questa preoccupante staticità?

SPILORCI E GENEROSI, GENTILI E SCORBUTICI. SOPRATTUTTO ORGOGLIOSI

L'orgoglio di essere di Firenze sovrasta qualsiasi altra considerazione e prima o poi, se parlate con uno di loro, verrà fuori questa notizia sulla loro genia. Lo scriveva anche Curzio Malaparte (un altro pratese...): "i fiorentini sono indomiti, orgogliosi, superbi". Per cogliere il meglio bisogna lavorare con pazienza e costanza: il fiorentino dalla battuta pronta e sempre voglioso di scherzare in realtà è diffidente e il suo gruppo di amicizie è un circolo chiuso. Non è vero che siamo poco ospitali, solo non lo siamo a prescindere! Qualcuno la chiama "puzza sotto il naso", io credo che sia una naturale mossa di difesa per non prenderlo sotto il sellino.

LA SERATA? CON GLI AMICI IN UN LOCALE DEL CENTRO

Non chiedete a un fiorentino di trascorrere una serata fuori città! Difficile farlo uscire dalle mura, ancora di più dalla provincia! Si va in centro a divertirsi, anche se parcheggiare diventa un'impresa al pari di trovare un posto in piedi in curva Fiesole per la partita con i gobbi...

E SABATO STRUSCIO... IN CENTRO!

"Riborda!" (= versione fiorentina del romanesco #daje che spopola su Twitter). Una passeggiata in via de' Calzaiuoli, piazza della Repubblica, via de'Servi o in via Gioberti. Il sabato si trascorre così, a fare shopping o far finta di farlo. La domenica invece, se non si sa cosa fare, c'è il piazzale Michelangelo.

Firenze notturna

C'E' SOLO LA FIORENTINA!

La Viola è sacra! In realtà la città e soprattutto la provincia è piena di tifosi di altre squadre, in gran parte juventini. Poi ci sono anche quelli che del calcio proprio non gliene frega niente, ma sono una minoranza. Ecco, tutti questi non saranno d'accordo su questa affermazione che invece è il pensiero comune dei tifosi viola: la Fiorentina rispecchia il grande senso di appartenenza alla città, quindi se sei un tifoso di altre squadre e vivi qui significa che "Te non sei di Firenze, te ci abiti e basta".

STESSA SPIAGGIA, STESSO MARE

I locali per la serata? Sempre gli stessi così come i ristoranti. E le mete dell'estate? Stessa cosa. I fiorentini di una certa generazione si ritrovavano all'isola d'Elba e a Castiglione della Pescaia. Li avevano comprato la casa al mare, lì si rifugiavano nel weekend di giugno e luglio. Adesso le cose sono un po' cambiate ma se andate in questi posti troverete ancora una grande concentrazione di giovani e meno giovani provenienti da Firenze.

FILM PREFERITI? AMICI MIEI NATURALMENTE, MA ANCHE IL CICLONE

Sembra quasi un mantra da ripetere in ogni conversazione. Se non ci infiliamo una frase in dialetto di un film non siamo contenti! Le nuove generazioni conoscono meno le supercazzole ma nel lessico sono entrate espressioni riprese in alcuni dei lungometraggi di Leonardo Pieraccioni come “ola ola vo’ a dormire nell’aiola”, "il poggio più in giù" o "tu se'stanco, vai a letto".

PER FINIRE, PANE E CIOCCOLATA

Ma c'avete rotto con questa storia del pane sciocco! Ok, solo da noi e da poche altri parti il pane non è salato e in tutto il resto dell'Italia questa cosa viene vista con perplessità, ma avete mai mangiato pane, burro e marmellata o la cioccolata con il pane toscano cotto a legna?! O una bella bruschettina (la fettunta) con aglio e olio (quello bono) o il vero prosciutto toscano?

Ovviamente ci s'ha ragione noi!

Girovagate
Scritto da Alessandro Bertini Girovagate
Alessandro Bertini, 100% fiorentino di provincia e fiero di esserlo, impulsivo e riflessivo, brontolone ma versatile e pronto a farsi in due quando serve. Quando non è in giro cerca di placare la sua viscerale passione per i viaggi scrivendo qui e sul suo travel blog, Girovagate.

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