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Alla Cantina di Cianna Cianne per mangiare alla barese

Scritto da ORNELLA MIRELLI | 14.7.2014 |
Alla Cantina di Cianna Cianne per mangiare alla barese

Una volta le cantine erano i luoghi dove si vendeva e si beveva il vino, si mangiucchiava qualcosa di piccante e salato, si fumava, si giocava a carte… Frequentate quasi esclusivamente dagli uomini - certi tipi di uomini perdigiorno - non erano posti adatti a signore e signorine per bene! E, nei tempi che furono, non faceva eccezione alla regola neppure la Cantina di Cianna Cianne, storico locale nella città vecchia e luogo simbolo della vita cittadina d’altri tempi, che oramai non esiste più.

Ecco che Beppe Stucci, animatore da anni e anni di iniziative culturali e gastronomiche della “dolce vita” barese, ha voluto dare il nome di Cianna Cianne al suo locale ubicato nel Borgo Antico. Divenuto in breve un punto di riferimento sia per la Bari-che-conta che per i volti noti del mondo dello spettacolo, che vi concludono la serata con la cena del dopo-teatro, il ristorante offre un’atmosfera accogliente, calda, quasi familiare.

A sovrintendere in cucina è la moglie di Beppe, Resi Bernard, della quale è ben noto l’indubbio buon gusto. Tovaglie a quadrettoni dunque, trecce d’aglio, cipolla, e pomodori ‘nzert, appesi alle travi in legno, botti, capase e capasoni, fanno da cornice ideale al cibo di qualità, sempre di stagione, insieme al buon bere, alla piacevole compagnia e alla musica folkloristica.Ma veniamo al dunque…

Cianna Bari

Cosa si può mangiare quindi? Alla Cantina di Cianna Cianne si può gustare la vera checina barés, frutto di un’attenta ricerca volta al recupero di quelle ricette quasi dimenticate che non si preparano più d’abitudine nelle case baresi. Il ragù con le brasciole di carne di cavallo, cotto per ore e ore a fuoco lentissimo, adatto per condire i calzoni di ricotta dolce, con zucchero e cannella; le paste fresche fatte a mano, condite con pomodori e verdure di stagione; le cozze ripiene; il coniglio coi lampascioni; il marro, tipico involto ripieno di interiora dell’agnello impastate con uova e formaggio; il baccalà, le tielle, le cime di rapa, le cicorie; i salumi e i formaggi tipici; l’acquasale, le friselle, ma pure panzerotti, pettole, focacce e pizze. Non mancano gli ottimi dolci della tradizione barese. Tutto a costi più che abbordabili. Se la stagione lo consente, è piacevole sedersi ai tavoli all’esterno del locale, circa un’ottantina di posti, per godere del clima caratteristico di un pittoresco angolo del Borgo Antico.

lampascioni

Bella l’idea di organizzare di tanto in tanto corsi di cucina, tenuti da Resi affiancata dallo chef del locale e dalla maestra di turno, nonché eventi e serate a tema. Si va dalle presentazioni di libri, a conferenze di interesse storico, artistico o culinario, sempre abbinate a proposte eno-gastronomiche studiate apposta per l’occasione.

Ma il vero punto di forza, secondo me, sono le cene organizzate per celebrare come si conviene tutte le feste comandate, ciascuna con i piatti tipici che la tradizione comanda.Insomma se volete trascorrere una serata piacevole all’insegna della baresità più pura, come se foste tra vecchi amici persi di vista da tempo, sciàt a Cianna Cianne ca v’avit a senti’ cntent!

La Cantina di Cianna Cianne
Vico Corsioli, 3
Telefono: 0805289382

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Scritto da Ornella Mirelli Ammodomio
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