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Alla scoperta del Bicerin, il prestigioso e storico locale storico di Torino

Scritto da FEDERICA GIULIANI | 5.2.2014 |

Alla scoperta del Bicerin, il prestigioso e storico locale storico di TorinoIl Bicerin, pezzo di storia italiana, ha festeggiato da poco 250 natali e da allora è rimasto fedele a se stesso. Oggi come nel 1763 il caffè occupa un piccolissimo locale nella piazza di fronte al Santuario della Consolata. Tutto profuma di cioccolato o, almeno, è l'impressione che si ha entrando in questo paradiso per golosi.

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“Un luogo amato dai nobili, ma anche dalle persone più umili che potevano permetterselo di tanto in tanto visto il prezzo contenuto di tre soldi, cioé 15 centesimi di lira, mantenuto fino al 1913": così ne parlava Nino Bazzetta da Vemenia nel suo libro I caffè storici d'Italia edito nel 1939.

Il nome lo prese però qualche tempo dopo la sua fondazione dall'omonima bevanda, che ne fece la fortuna. Il bicerin fu infatti l'evoluzione della bavareisa, una bevanda molto di moda all'epoca, e prevedeva che i tre ingredienti da cui è composto venissero serviti separatamente: caffè, crema di latte e cioccolato versati, secondo dosi segrete, in bicchieri di vetro senza manico, i bicerin, appunto.

La storia e il successo del locale si intrecciano a quella del Santuario: la nuova bevanda rappresentava infatti il giusto sostegno per coloro che, avendo digiunato per prepararsi alla Comunione, cercavano un po' di energia appena usciti dalla chiesa. Inoltre era molto ambita in tempo di digiuno quaresimale poiché la cioccolata calda non era considerata un cibo e poteva quindi essere consumata anche dai più praticanti.

Al tavolino d'angolo vicino alla vetrina, sotto l'orologio, sedeva Camillo Benso Conte di Cavour con il giornale in mano e gli occhiali sulla punta del naso, sorseggiando la nota bevanda e dando ogni tanto uno sguardo all'ingresso della Consolata.

Il Bicerin si distingue anche da un altro punto di vista: è stato fondato da un uomo ma da subito, e per gli anni futuri, la gestione è rimasta alle donne. Questo aspetto, all'epoca, lo rendeva adatto per essere frequentato dalle signore ma, soprattutto, gli ha donato l'impronta di eleganza e delicatezza che mantiene ancora oggi. Il locale, infatti,  è membro della prestigiosa Associazione dei Locali Storici d'Italia e della Association des Cafés Historiques et Patrimoniaux d'Europe.

Mentre in estate il dehors offre qualche posto in più in inverno è facile dover fare un po' di coda se ci si vuole accomodare ai suoi piccoli tavoli di marmo ma il menù vale l'attesa.

Oltre al classico bicerin consiglio lo zabaione: soffice e dolce al punto giusto, perfetto per colorare una grigia giornata. Lo trovate nella versione classica al Marsala e aromatizzato al Moscato, al Passito di Caluso o al Barolo chinato. Da mangiare c'è la classica torta alle nocciole oppure, da ottobre a febbraio, le castagne ricoperte di cioccolato.

Infine, se volete portare un po' di bontà a casa con voi, sul solido bancone di legno trovate ogni golosità: confetti, caramelle, cioccolata, chicchi di caffè al fondente, liquori, nocciole, cremini e biscotti.

Caffè Al Bicerin

piazza della Consolata 5,

Tel: 0114369325

Website: www.bicerin.it

(La foto del bicerin è della Cuochina Sopraffina)

Federica Giuliani
Scritto da Federica Giuliani Federica Giuliani

Federica Giuliani, giornalista e scrittrice, è nata viaggiando. Ama osservare il mondo da angoli inconsueti per raccontare storie su luoghi e persone. Appassionata di cibi buoni e originali afferma che “non si può dire di avere davvero conosciuto un luogo senza averlo anche assaggiato".

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