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Artigianato, pelletteria e carta: i prodotti tipici da comprare a Firenze

Scritto da ALESSANDRO BERTINI | 26.1.2014 |

Artigianato, pelletteria e carta: i prodotti tipici da comprare a FirenzeQuando vi trovate a Firenze ricordatevi sempre che insieme ad arte e cultura la città ha fatto dell'artigianato il suo vanto. In alcuni settori esiste una lunga tradizione secolare a cui si accompagna una altissimo livello di qualità che spinge turisti provenienti da ogni angolo della Terra ad acquistare qui manufatti e prodotti pregiati.

Una delle eccellenze sono sicuramente le botteghe degli orafi e dei gioiellieri che dal 1593 stazionano tra la loggia del Mercato Nuovo (più conosciuta come Loggia del Porcellino) e il Ponte Vecchio ma già nel 1322 erano una delle 7 arti maggiori che facevano parte delle Corporazioni di Arti e Mestieri di Firenze. Nelle oltre 40 botteghe orafe del Ponte Vecchio che ogni sera vengono sigillate dietro coperchi e portoni in legno che le fanno assomigliare a grossi bauli, potete trovare gioielli di produzione moderna e classica come ciondoli, anelli, collane e fermagli per capelli in oro filigrana con la stemma del giglio di Firenze spesso raffigurato.

Sempre nell'ambito dell'eccellenza, impossibile non nominare gli articoli in pelle e cuoio della tradizionale pelletteria artigianale fiorentina. Anche in questo caso chi è in cerca di un prodotto di pregio difficilmente riuscirà a non far alleggerire il portafoglio... i prezzi sono indubbiamente elevati così come lo è la qualità ma fate attenzione alla scelta della bottega artigiana e privilegiate i negozi con laboratorio annesso. Nel centro storico troverete numerosi rivenditori di borse, scarpe e giacche fatte a mano con pelle e fodere "made in Italy" ma controllate sempre che sia presente la targhetta con su scritto “vera pelle”.

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Decisamente di tutt'altro genere ma altrettanto tipici sono i prodotti dell'arte cartaria fiorentina: ad un prezzo accessibile potete acquistare la "carta fiorentina", una carta decorata artigianalmente con motivi floreali. Agende, quaderni, album fotografici, rubriche, buste e carte da lettera oppure lavorazioni su pelle, tela o legno. Per trovarle dovete andate nelle botteghe antiquarie locali che vendono stampe d'arte come l'antica "libreria cartoleria Baccani" in via Porta Rossa 99r, "carta e cartoni Marzotto" in Borgo Albizi 86/r e la bottega d'arte "Giulio Giannini e figlio" in piazza dei Pitti 37r o in uno dei 6 punti vendita de "Il papiro" (il più bello forse è quello in Lungarno Acciaiuoli 42/r). Chi è in cerca solo di un souvenir per pochi euro può trovare delle ottime stampe di tipo industriale della carta fiorentina sulle bancarelle di piazza della Repubblica e via Calimala o delle vie del centro.

Passeggiando sui lungarni o in via de’ Calzaiuoli vedrete anche numerosi negozi di ceramica artistica e porcellane che vendono manufatti di Montelupo Fiorentino o della rinomata azienda Richard Ginori di Sesto Fiorentino.

Al contrario sono sempre di meno le botteghe di artigiani che realizzano mosaici con la tecnica del commesso fiorentino in pietre dure, un'arte presente a Firenze dal periodo romanico ma che ebbe una notevole crescita nella seconda metà del '500 grazie alla famiglia de' Medici che fondarono la Galleria dei lavori agli Uffizi, l'antesignano dell'Opificio delle Pietre Dure che dal 1796 ha sede in via degli Alfani. Una delle botteghe più famose, dove potete comprare splendidi mosaici e assistere al processo di composizione delle opere con lapislazzuli, malachite, diaspro e altre pietre preziose, è la “Galleria e Laboratorio Scarpelli” in Via Ricasoli 59/r.

Siete amanti dei mercatini e dell'artigianato etnico? Non perdevi il mercato che si svolge ogni seconda domenica del mese in piazza di Santo Spirito. Troverete anche prodotti artigiani locali.

Infine, per coloro che vogliono portarsi a casa qualcosa di particolare e diverso, andate al mercato ortofrutticolo di Sant'Ambrogio in piazza Ghiberti, vicino a piazza Santa Croce (aperto tutte le mattine fino alle 14 eccetto i giorni festivi, mercoledi e venerdi fino alle 19) e acquistate un mazzetto di finocchietto essiccato. Un prodotto alimentare dal design artigianale! Lo consiglia anche uno degli chef più rinomati di Firenze, Fabio Picchi del ristorante Cibreo (e del Cibreino, il locale più informale ma altrettanto genuino): con un pizzico di finocchietto spezzettato nel minestrone, nel ragù o su un uovo affrittellato darete quel tocco di sapore in più che mancava. Ottimo anche per una tisana notturna!

Girovagate
Scritto da Alessandro Bertini Girovagate
Alessandro Bertini, 100% fiorentino di provincia e fiero di esserlo, impulsivo e riflessivo, brontolone ma versatile e pronto a farsi in due quando serve. Quando non è in giro cerca di placare la sua viscerale passione per i viaggi scrivendo qui e sul suo travel blog, Girovagate.

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