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I locali notturni più alla moda di Firenze da provare almeno una volta nella vita

Scritto da ALESSANDRO BERTINI | 10.7.2014 |
I locali notturni più alla moda di Firenze da provare almeno una volta nella vita

Firenze in fondo è un grosso paese. Gira e rigira ci si conosce quasi tutti. Almeno di vista. Lo si capisce quando andiamo alle feste private o nei locali notturni alla moda, quelli della “movida fiorentina”. Che rimangono, in fin dei conti, sempre gli stessi. Sempre gli stessi finché non cambia la moda perché quelli trendy hanno il loro naturale ciclo di vita: oggi presi d’assalto, domani semi vuoti e costretti a chiudere o cambiare gestione con la speranza di rinverdire i bei tempi che furono.

Ci sono però dei posticini che col passare degli anni rimangono un punto fisso della nightlife fiorentina; gli evergreen, come dicono quelli che infarciscono i loro discorsi con termini inglesi, come se non esistessero delle espressioni italiane altrettanto efficaci.

Uno su tutti è il mitico La dolce vita, in piazza del Carmine, uno dei più frequentati, sicuramente il più famoso dell’Oltrarno. Da anni questo storico locale è un punto di ritrovo della Firenze bene. Un bar da fighetti, a dirla tutta, ma molto carino e sempre al passo coi tempi. Ultimamente ha subito un restyling a cui ha accompagnato l’inaugurazione di una nuova saletta, il Privè Royale, sul retro. Oltre agli aperitivi a tema è indicato a chi ama trascorrere la serata ballando senza per forza rimanere confinato in una discoteca. D’estate ci sono quasi più persone davanti al locale che dentro!

Look rifatto anche per l'ex Costes oggi diventato Momà; all'Osmannoro, in via Lucchese 84, nella prima periferia della città, si trova una delle discoteche più in voga. Nuovi colori, più tenui, per un’atmosfera più intima, ma programma pressochè invariato con aperitivi e cene a buffet che precedono la musica non stop della consolle. Si parcheggia l’auto al piano inferiore, si viene accolti all’Ora Zero al primo piano, si mangia e si balla al primo piano e d’estate si va in terrazza al secondo piano.

Il fenomeno dell’ultimo decennio, quello in cui tutti sono andati almeno una volta, è però l'Otel Varietè, in via Generale Dalla Chiesa 9, a un paio di km dall'ingresso dell'autostrada Firenze Sud. La formula della domenica è il fiore all’occhiello: l’aperishow, un ricchissimo buffet in più sale dove è quasi impossibile non trovare niente che non soddisfi il proprio palato (i detrattori parlano di una qualità non eccelsa e di una folla esagerata, sull’ultimo punto non si può che concordare) a cui segue uno spettacolo nella sala più grande con comici, ballerini, cantanti e l'immancabile verve del presentatore fiorentino Alessandro Capasso. Nelle salette attigue, musica da discoteca.

D���estate l’Otel chiude e lo staff si trasferisce al Flò, il locale estivo più frequentato di Firenze. Sarà per la sua posizione, a 100 metri dal piazzale Michelangelo, quasi nascosto tra gli alberi, con un panorama da paura sul centro storico di Firenze? Di certo non per l’apericena, non eccelso. Nelle calde serate fiorentine però si sta bene e questo basta per attirare frotte di ragazzi di ogni età.

Se non ci sono dubbi sul fatto che con l’avvento della cosiddetta apericena (l’aperitivo con buffet di cui Torino a quanto pare è maestra) sia cambiato decisamente il profilo dei locali notturni fiorentini, altrettanto non si rischia di sbagliare nel dire che uno dei re incontrastati in questo campo è il Kitsch. Anzi, i suoi due locali: il primo sul viale Antonio Gramsci 1-5r ad angolo con piazza Beccaria e  il n° 2 in via San Gallo 22, a due passi da piazza San Marco. Cosa dire di entrambi? Dalle 19:30 alle 22:30 il tavolo del buffet è imbandito con diversi piatti, primi, secondi, antipasti e contorni di vario tipo. La qualità non è affatto male, casomai è l’affollamento che scoraggia un po’… Com’è facilmente intuibile dal nome, i locali hanno un arredamento non esattamente di gusto ma ormai sono diventati caratteristici proprio per quello! Tra i due io preferisco il secondo ma solo per l’ampiezza.

 

Locale notturno Firenze Kitsch

 

Un altro cocktail bar di moda è da diversi anni il Negroni Bari in via dei Renai 17r nel quartiere di San Niccolò: aperto anche a pranzo, serve un aperitivo con piatti multietnici, l’Aperimundo. Nella stessa zona molto carino è il Rifrullo in via di San Niccolò 55r: altro locale affollato il sabato, lo preferisco decisamente la domenica pomeriggio, quando nelle sue sale semivuote è possibile gustarsi un tè (il massimo, in inverno di fronte al camino).

Il Porfirio Rubirosa in via Filippo Strozzi 18r, bar al piano inferiore e ristorante al piano superiore, rappresenta il classico locale dove darsi appuntamento a Firenze. Aperitivino e poi che abbia inizio la serata! Ogni sera con l’eccezione della domenica sera, viene servito un aperitivo a buffet con sushi. Anche questo ha fama di essere un po’ fighetto. Per la conferma basta guardare le auto posteggiate di fronte e capirete che è così.

Cercate della buona musica suonata dal vivo? Andate in via dei Servi 76. Vicino al Duomo troverete il Be Bop, ogni sera si esibisce un gruppo diverso. In genere è un locale che non delude, anche se l’ambiente è piccolino e la temperatura sale vertiginosamente in poco tempo…

Altro pub, di tutt’altro genere ma  molto frequentato dagli stranieri come quello citato prima, è il The William, in via Magliabechi 7r, vicino piazza Santa Croce. Stile british, volte affrescate. Davvero un bel pub inglese! Anche qui si ascolta musica live e si può mangiare qualcosa, se si riesce a trovare posto. La raccomandazione, come per gli altri locali citati, è di andarci presto, massimo alle 19:30!

Infine, un altro locale mitico: il Tenax in via Pratese 46, una delle poche discoteche storiche sopravvissute agli anni e ancora in auge. Da mercoledi a domenica ogni sera ha un tema diverso, ad esempio il venerdi va in scena il Tenax Time Dinner Show.

Da questo elenco ne restano fuori altri, magari più carini, meno famosi o nuovissimi: se avete dei suggerimenti fateci sapere e noi li proveremo per voi!

Girovagate
Scritto da Alessandro Bertini Girovagate
Alessandro Bertini, 100% fiorentino di provincia e fiero di esserlo, impulsivo e riflessivo, brontolone ma versatile e pronto a farsi in due quando serve. Quando non è in giro cerca di placare la sua viscerale passione per i viaggi scrivendo qui e sul suo travel blog, Girovagate.

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