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Il menù di Natale della tradizione milanese

Scritto da MONICA PAPAGNA | 17.12.2014 |
Il menù di Natale della tradizione milanese

Tradizionalmente i milanesi non festeggiano la Vigilia, ma solo il giorno di Natale. Il 24, infatti, si cena quasi sempre a casa, i credenti escono per la messa di mezzanotte e poi ci si ritrova a casa dei parenti, o da amici, per la classica fetta di panettone, accompagnata da bollicine o cioccolata calda. Dai miei approfondimenti (doverosi, visto che le mie origini non del tutto lombarde implicano che in casa mia si inizi a friggere a pranzo del 24 e si festeggi ininterrottamente fino a Santo Stefano) ho capito che i milanesi si dividono in due macro categorie: chi festeggia il Natale a pranzo e chi, invece, lo festeggia con la cena del 25.

Il pranzo di Natale tipico milanese può comprendere i classici antipasti: dai salumi alla giardiniera, passando per paté di fegato e vitello con gelatina, insalata russa, nervetti, sottaceti vari. Fin qui concordano più o meno tutti. Come primo piatto si parte di solito da ravioli di carne cotti in brodo, spesso di cappone. I ravioli possono essere fatti in casa oppure comprati in una delle tante rinomate gastronomie milanesi. Qualcuno sceglie anche di servire due primi, quindi oltre al brodo è presente anche un primo asciutto, ovviamente un risotto.

Il secondo è assolutamente a base di carne: vince il cappone, cotto lesso per farci il brodo e/o arrosto, una doppia versione che spesso viene utilizzata contemporaneamente, per non farsi mancare nulla. Di solito si serve accompagnato da salsine: "il bagnett vert, senapi, il bagnett ross e l'immancabile mostarda", che non è proprio milanese, ma comunque lombarda.

Panettone

Protagonista incontrastato del dolce è "El Panetùn", il panettone. E che nessuno si azzardi a nominare il pandoro, veronese, perché potrebbe scatenarsi una sommossa di quartiere. Il panettone ci piace così com'è, ma se proprio si vuole esagerare, lo si può tagliare a fette, scottare rapidamente sulla piastra e spruzzare di grand marnier, secondo la tradizione meneghina. Oppure si può spalmare con una crema: al caffè, inglese, al mascarpone, tiramisù...insomma, tutto per stare sempre in tema di cibo light! Ah, dimenticavo, non mancano mai mandarini e frutta secca a volontà!

La sera qualcuno opta per il brodo, qualcuno invece non mangia proprio e sceglie di andare al cinema. Potrebbe sembrare una scelta light, ma in realtà il brodo di cappone, spesso fatto con il grasso, è tutto tranne che leggero. Un bel concentrato di calorie, che può bastare tranquillamente fino a Capodanno!

Un'altra parte dei milanesi invece rimane leggera per il pranzo e invece si sfonda a cena con un menù praticamente invariato rispetto a quello che abbiamo descritto. Ad ognuno il suo, insomma.

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