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Inopia, il ristorante di Andrea Dolciotti a Roma San Pietro

Scritto da GIULIA DIACONO | 21.3.2014 |

Inopia, il ristorante di Andrea Dolciotti a Roma San PietroLo Chef

Andrea Dolciotti è uno dei 50 chef più rinomati di Roma che al suo attivo vanta molte esperienze in diversi ristoranti italiani. Una nota interessante in tal senso è la sua collaborazione con Roscioli ma non solo, il suo lavoro si divide tra Roma e San Pietroburgo dove Andrea svolge corsi di cucina di alto livello. Andrea non è solo uno chef, ma un vero maestro che svolge il suo lavoro con passione e che investe parte del suo tempo a insegnare e trasmettere le sue conoscenze.

Il Ristorante

A pochi passi dalla Basilica di S. Pietro si trova Inopia, un piccolo ristorantino con circa 18 coperti interni e quando la stagione lo permette altrettanti esterni. Andare a cena da Inopia non è un passatempo ma è un vero e proprio viaggio tra emozioni e sensazioni.

Quando varchi la soglia del ristorante vieni attraversato da una scarica che risveglia tutti i sensi, a iniziare dall'olfatto; l'odore di pane e grissini, infatti, che proviene dalla cucina è qualcosa di inebriante. La prima persona che si incontra è Silvia la caposala nonché compagna di vita di Andrea, una ragazza solare e spontanea che riesce a farti innamorare del piatto con la sola descrizione.

Lo Chef Andrea si vede che ha alle spalle anni di lavoro ed esperienza (23 per l'esattezza), non lascia nulla al caso e ogni piccolo gesto che compie ha una sua logica perfetta; è un mae

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stro unico, mi ha insegnato, finalmente, a fare una signora maionese, la sua carbonara, la focaccia, mi ha insegnato a formare i grissini, i panini e gli gnocchi di seppia.

Il Menù

Il menù di Inopia cambia ogni 45 giorni per offrire sempre prodotti freschi e genuini con un occhio alla tradizione e un altro all’originalità. Il primo piatto è sempre diverso, ogni giorno lo Chef offre un entrée di benvenuto, la mia era un’alice fritta su spuma di mozzarella al basilico e composta di datteri, un vero trionfo di sapori.

Tra gli antipasti, il mio piatto preferito sono gli gnocchi di sola seppia con gazpacho di barbabietole, latte di cocco e bietoline marinate ma anche il baccalà mantecato merita un assaggio.

Tra i primi la sua carbonara secondo me è il top a Roma, non si può dire di aver mangiato una vera carbonara se non si è provata quella di Andrea Dolciotti: unica, cremosa e con un sapore pieno, che avvolge la bocca e lascia i sensi completamente appagati.

dolciotti_foodUn secondo degno di nota è la Picanha al profumo di carbone con crema di porcini, funghi tostati, pere al vino e chips di patate dolci, non ci sono parole per descriverla, bisogna provarla!

E infine i dolci, tutti con una nota in più, dalla colazione al dopo cena, una sfera di cioccolato fondente ripiena di caffè, fino al vasetto di cioccolato al basilico: un vasetto di cioccolato fondente accompagnato con del gelato al basilico!

Un vero viaggio tra sapori corposi e accostamenti allettanti, provare per credere!

Una curiosità

Inopia... Diritto di Tappo! "Se almeno una volta aveste voluto unire la Vostra Cantina da collezione alla Nostra Cucina da amatori... se a casa avete ancora quella bottiglia pregiata che aspetta solo un piatto all'altezza per esser stappata...o semplicemente se anche Voi, come Noi, siete alla ricerca del abbinamento perfetto... Da Inopia potete essere i Sommelier della Vostra serata! Portate la Vostra Bottiglia ed abbinatela al Nostro menù à la carte: “Per Noi il solo costo del Tappo (2 euro a coperto a prescindere dal numero di bottiglie) per Voi tutto il resto del Piacere!".

Ci sarebbero ancora così tante cose da dire su Andrea e su Inopia, io vi consiglio di andare a provarlo voi stessi vi assicuro che passerete una serata unica.

Conto sui 50 euro. Menu degustazione a 40/55 euro.

Inopia

Via del Fontanile Arenato, 157

Aperto solo la sera, chiuso la domenica

Tel. 06 66030551

Cell. 340 3420205

Website: www.ristoranteinopiaroma.com

Amaradolcezza
Scritto da Giulia Diacono Amaradolcezza
Giulia, classe 1985, una laurea in scienze della formazione primaria. Di giorno insegnante di sostegno e di sera foodblogger e foodlover. Mi piace girare per i vicoletti della mia città in cerca di posti nuovi da "assaggiare".Non amo i posti "tutto fumo e niente arrosto" invece prediligo quelli semplici e tranquilli, dove gustare in tutta calma il mio pasto. Il mio blog, Amaradolcezza nasce nel 2009 come ancora di salvezza, perché questo nome? Perché la vita è così... amara come un caffè fumante e dolce come un tenero biscotto.

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