GrouponMag TORINO

Itinerari in bicicletta per scoprire Torino e dintorni

Scritto da FEDERICA GIULIANI | 10.4.2015 |
Itinerari in bicicletta per scoprire Torino e dintorni

Tanti sono i modi per scoprire un territorio ma sicuramente la bicicletta è il mezzo più comodo e divertente che si possa usare, specie con i primi caldi e se non siete corridori, neanche dell'ultima ora. Gli itinerari a Torino e dintorni in bicicletta sono molti e io ve ne consiglio qualcuno, senza dimenticare qualche buona regola di galateo.

Donne al lavoro lungo i corsi d'acqua

bike_torino.jpgItinerario interamente immerso nella natura da Torino fino a Settimo Torinese, percorrendo il Parco Fluviale del Po seguendo la sponda sinistra del fiume. Attraversato il parco della Colletta, dopo una  sosta per osservare l'avifauna presso la confluenza della Dora e della Stura con il Po, ci si può fermare a visitare il Museo delle Lavandaie, che all'inizio del secolo scorso lavavano nei canali d'irrigazione la biancheria delle famiglie benestanti. Giunti a San Mauro si passa al di là del fiume per ammirare il paesaggio con la garzaia di aironi dell'isolone di Bertolla, il galoppatoio militare, il cimitero di Sassi e la chiesa di Madonna del Pilone.

Le Residenze Reali

Le dimore anticamente utilizzate dai Savoia formano un sistema di complessi, alcuni restaurati altri in corsi di restauro, fruibili e visitabili. Un itinierario può partire salendo a Superga con la cremagliera per poi scendere dalla collina e visitare Palazzo Reale, Palazzo Madama e il Castello del Valentino.

Anello del Po

Il percorso si sviluppa lungo entrambe le sponde del Po. Si parte dal Cimitero Generale per proseguire fino al Ponte Regina Margherita, da cui si accede alla sponda sinistra del Po fino ai Murazzi. Oltre il ponte Umberto I si entra nel parco del Valentino dove si possono parcorrere tratti su sentiero. All'altezza del museo dell'Automobile un ponte ciclabile consente il passaggio sopra il C.so Unità d'Italia. Al rientro si passa vicino al grattacielo del CTO, proseguendo fino al ponte Balbis, che si attraversa. Dopodiché si percorre una breve discesa su terreno sterrato per raggiungere la ciclabile sulla riva destra del Po, che si percorre fino a tornare al Ponte Regina Margherita. Questo circuito urbano di circa 20 chilometri è facile e adatto anche per i neofiti della mountainbike, consigliata vista la possibilità di percorsi su sentiero alternativi alla ciclabile asfaltata.

Da Torino alla Venaria Reale

Itinerario di circa 17 chilometri molto sicuro da percorrere perché si sviluppa quasi interamente su piste ciclabili. Risulta inoltre molto suggestivo grazie all'attraversamento di alcuni tra i più bei parchi urbani per raggiungere la Reggia e il contiguo parco regionale della Mandria.

Un po' di galateo

Siete certi di conoscere tutte le regole* del buon ciclista urbano (soprattutto fuori dalle piste ciclabili)? Anche se la risposta è affermativa, un po' di ripasso non guasta:

È obbligatorio procedere sul lato destro della carreggiata in fila indiana.

È vietato fare zig-zag tra auto e pedoni.

Ogni variazione di direzione va segnalata con la mano.

Almeno una mano deve reggere il manubrio.

I ciclisti devono indossare un indumento retroriflettente omologato quando circolano dopo il tramonto fuori dai centri abitati.

Il ciclista sulla pista ciclabile ha precedenza sugli altri veicoli solo in presenza di un attraversamento ciclabile segnalato.

Ora non vi resta che salire in sella e partire!

Maggiori informazioni

* Ulteriori regole che un buon ciclista deve seguire sul sito del Comune di Torino

Articoli correlati
Idee su cosa fare a Torino e dintorni
Offerte tempo libero a Torino
Torino Sotterranea, il tour tra Storia e Mistero

(Foto di a boot_rboot)

Federica Giuliani
Scritto da Federica Giuliani Federica Giuliani

Federica Giuliani, giornalista e scrittrice, è nata viaggiando. Ama osservare il mondo da angoli inconsueti per raccontare storie su luoghi e persone. Appassionata di cibi buoni e originali afferma che “non si può dire di avere davvero conosciuto un luogo senza averlo anche assaggiato".

{}