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La Biennale di Venezia, oltre la storia e l’arte

Scritto da MARINA | 17.9.2014 |
La
Biennale di Venezia, oltre la storia e l’arte

La Biennale di Venezia rende orgoglioso ogni veneziano e sappiamo bene che non è solo per il Festival del cinema o per l’Esposizione di architettura. A quasi ogni edizione Venezia guadagna qualcosa. No, non mi riferisco ai “schei”(i soldi in dialetto veneziano), ma si arricchisce di nuovi spazi, nuove creazioni e a volte anche nuovi servizi, sia per i veneziani che per i turisti.

Un esempio è l’immensa biblioteca della Biennale, aperta dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 17.00. Se ci siete già stati sapete che è grandissima, con più di 134.000 volumi relativi a monografie e collane sulle Arti visive, musica, cinema, danza ed architettura. Se siete interessati a qualcosa di particolare, in sede c’è un catalogo cartaceo per soggetto e per autore che vi aiuta nella ricerca, ma una chicca è il sito de Il Polo SBN di Venezia, un completissimo catalogo collettivo non solo della Biennale, ma di altre 43 biblioteche veneziane, un “search” incredibilmente completo.

Asac Venezia

Non tutti forse sanno che si sta studiando un ampliamento del padiglione Italia con il fine di unire, con passaggi di collegamento, due depositi di carbone ottocenteschi rivalutando quasi 1’000 mq. Dal 1977 al 2007 più di 50’000 mq dell’Arsenale sono stati dati in concessione alla Biennale, quasi 25’000mq di questi sono al coperto e grazie ai fondi stanziati hanno oggi nuovi pavimenti ed infissi.

Un’anticipazione della Biennale Arti visive del 2015? Il padiglione dell’Australia ai giardini della Biennale verrà completamente ricostruito, secondo il progetto della Denton Corker Marshall di Melbourne; la struttura sarà completamente coperta di granito australiano ed avrà delle linee essenziali… L’Australia sarà così la prima nazione nel ventunesimo secolo a costruire un nuovo padiglione, con un occhio di riguardo soprattutto all’accessibilità.

E pensare che era il 1895 quando fu costruito il primo padiglione, il “Padiglione Italia” nei giardini napoleonici del Castello, anche se allora aveva un altro nome, il padiglione Pro Arte, e che il primo padiglione straniero fu quello del Belgio nel 1907. Solo nel 1932 nasceva la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. Fin dalle origini insomma la Biennale è sempre stata una manifestazione in movimento e resta ancora una delle esposizione più sorprendenti che ogni anno riesce ad incantare ma soprattutto a mettere in discussione convinzioni e punti di vista di chi ha la fortuna di andarci.

Già, perché anche dietro ad un water c’è una storia! Non sto scherzando, passate alla Biennale d’Architettura e inoltratevi nella ‘sala dei water’, farete un tuffo - scusate il gioco di parole - dentro il tempo e lo stile di questo elemento di tutti i giorni. Ah, avete tempo fino al 23 novembre.

Padiglione Italia Venezia

Se poi vi perdete anche questo appuntamento con l’arte, potrete sempre ‘rifarvi’ - si fa per dire perché il loro patrimonio è davvero unico - con le mostre permanenti d’arte moderna in giro per i musei di Venezia.

Curiosità e leggende: all’entrata dei giardini della Biennale si erge la statua di Garibaldi. Pochi notano che dietro di lui posto alla base del piedistallo in roccia c’è un altro Garibaldino: Giuseppe Zoldi. Davanti a questo monumento alcuni passanti dicono di essere stati colpiti e sgambettati da un’ombra rossa, attribuita al fantasma di Giuseppe Zoldi il quale, anche dopo la morte, protegge Garibaldi da chi si avvicina troppo, siete avvisati!

La Biennale di Venezia
Servizi Centrali: Ca' Giustinian, San Marco 1364/A - 30124 Venezia
Telefono: 0415218711

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