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La Chiesa delle anime del Purgatorio a Napoli

Scritto da MENA SANTORO | 26.6.2014 |

La Chiesa delle anime del Purgatorio a NapoliC’è chi si affida alla fortuna giocando al lotto e chi, invece, adotta un teschio per ottenere grazie. Oggi faremo un tuffo nel passato per raccontarvi il culto delle “anime pezzentelle”.

Si tratta di un rito che un tempo si svolgeva presso il Complesso di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco. Situato in Via dei Tribunali, nel pieno centro storico (peraltro vicino ad alcune delle pizzerie più famose e storiche di Napoli), è riconoscibile grazie a dei crani poggiati all’ingresso della chiesa.

chiesa napoli teschi resti

Il complesso si sviluppa su due piani, quasi a voler simboleggiare il Paradiso, al piano superiore, ed il Purgatorio nel sottosuolo. Un luogo di devozione e spiritualità, un viaggio tra la vita e la morte. Ci troviamo nell’Ipogeo, una sala situata al di sotto della chiesa principale e raggiungibile tramite una botola. Un spazio buio, privo di decorazioni. Solo lumini, nicchie e teschi… un’atmosfera alquanto macabra.

Nel 1600 fungeva da vero e proprio cimitero ed è qui che aveva luogo il culto. Chiedere per ottenere qualcosa: l’anima “pezzentella”, secondo la tradizione popolare, chiedeva preghiere e messe in suffragio per poter elevarsi al cielo, ed in cambio offriva grazie ed assistenza alla persona in vita che aveva adottato i suoi resti.

resti pezzentelle

Ma tra tanti teschi come scegliere quello “fortunato”? Secondo la leggenda, l’anima del Purgatorio si rivelava al prescelto in sogno. Il fedele dopodiché si recava in chiesa, identificava in un teschio anonimo quell’anima apparsa e lo lucidava. Quel gesto metaforicamente simboleggiava la liberazione dal peccato. C’è chi, in segno di devozione, costruiva un piccolo loculo, e chi, invece, non avendo risorse disponibili, adagiava i resti in una scatola di biscotti.

Ci addentriamo ora in Terra Santa, dove avveniva la “scolatura”, una tecnica che serviva a ripulire i corpi dai liquidi vitali. Vi risparmio i dettagli. Da qui il termine “schiattamorto”

L’anima più amata del Purgatorio? La principessa Lucia. Numerose sono le storie che si celano dietro la sua morte. Figlia di una nobile famiglia, si narra che la fanciulla si fosse innamorata in tenera età di un ragazzo povero. Amore contrastato che si tramuta in tragedia. Muore di tubercolosi all’età di 16 anni, subito dopo il tanto agognato matrimonio. Fu il padre, devoto della Chiesa, a volerla seppellire qui. La sua morte suscitò grande emozione tra le mamme del quartiere ed è per questo che molte donne si rivolgono alla sua anima ancora oggi, eleggendola patrona delle giovani spose.

Teschio Lucia Napoli

Altri due teschi molto venerati sono quelli di Giulio Mastrillo e consorte. La famiglia Mastrillo fu una delle maggiori devote e benefattrice della chiesa. Si racconta che una sera, il nobile, mentre rientrava a casa, fu assalito da alcuni malviventi. Preso dal panico, invocò le anime del Purgatorio che prontamente lo aiutarono. Come segno di ringraziamento lasciò così un’ingente somma di denaro per il restauro del Presbiterio.

Giulio Mastrillo e consorte

Simbolo del Complesso di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco è un teschio alato, situato dietro l’altare maggiore. E’ un’opera marmorea caratterizzata da due ali che simboleggiano l’elevarsi delle anime in Paradiso. Un velo, invece, sul capo ne rappresenta il pentimento. A completare l’opera una coppia di ossa incrociate che raffigurano i quattro elementi naturali.

devoti anime pezzentelle

Il culto delle anime pezzentelle, mai riconosciuto dalla chiesa cattolica, ha subito vari interventi di censura, come il divieto cardinalizio del 1969 ma la devozione popolare non si è mai interrotta.

Complesso museale Santa Maria delle anime del Purgatorio

via Tribunali, 39

Telefono: 3333832561

Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 17,00 con visite guidate fino alle 13,30; il sabato dalle ore 10,00 alle 17,00 con visite guidate fino alle 16,30.

Prezzi biglietto: 4€ intero; 3€ ridotto per i giovani sotto i 25 anni.

[N.d.R. Potete provare a vedere se il Museo è in offerta su Groupon cliccando qui mentre se volete scovare posti diversi tutti da scoprire a Napoli potete leggerci sul magazine o seguirci su Facebook e Twitter]

Mena Santoro
Scritto da Mena Santoro Mena Santoro
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