La Recanati di Leopardi: 5 luoghi da vedere

Scritto da Francesca Turchi | 17 ago 2016

Recanati colle

Luogo leopardiano per eccellenza, Recanati è un piccolo borgo nelle Marche che ancora oggi ha un fascino poetico senza eguali grazie al poeta Giacomo Leopardi, che qui nacque e visse.

Dal Colle dell'Infinito alla Torre del Passero Solitario, dalla Casa di Silvia alla Piazzetta del Sabato del Villaggio, ogni angolo della cittadina marchigiana è un esplicito richiamo alle poesie che ognuno di noi ha imparato a memoria a scuola anni fa.

Ma quali sono i luoghi reali e letterari della Recanati leopardiana e dove si trovano? Di seguito trovate i 5 luoghi da vedere nella Recanati di Leopardi:

Casa di Leopardi

Casa di Leopardi Recanati

La casa natale del poeta esiste ancora oggi e ha sede nel Palazzo Leopardi, un palazzo dalla facciata sobria che si affaccia sull’antistante Piazza sabato del villaggio. La casa di Leopardi è uno dei luoghi più visitati di Recanati: al suo interno è possibile visitare la biblioteca, nella quale sono raccolti tutti i libri acquisiti dal padre Monaldo, le vecchie cucine che espongono gli utensili dell’epoca e il Museo Leopardiano, nel quale sono conservati oggetti e documenti riguardanti Giacomo Leopardi e le sue poesie.

Palazzo Leopardi si trova in Via Giacomo Leopardi 14 ed è aperto in primavera/estate dalle 9 alle 19 e in autunno/inverno dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:30 (chiuso tutti i lunedì non festivi e prefestivi, il 25 Dicembre e il 1 Gennaio). Il biglietto di ingresso costa 7 euro ma esiste anche un biglietto che consente di visitare le mostre.

La Piazzetta del Sabato del Villaggio

“La donzelletta viene dalla campagna, In sul calar del sole, Col suo fascio sull’erba; e reca in mano Un mazzolin di rose e di viole…” (Il Sabato del villaggio)

Piazza Sabato del Villaggio

Di fronte a Palazzo Leopardi, questo è senz’altro uno dei luoghi più significativi della Recanati leopardiana. Nonostante il passare del tempo, questa piccola piazzetta conserva tutt’oggi quel sapore antico ma attuale racchiuso nei versi dell’omonima poesia. Quella stessa piazzetta di cui il poeta scriveva “I fanciulli gridando sulla piazzuola in frotta e qua e là saltando fanno un lieto romore..." e dove ancora oggi, specialmente in estate, i ragazzini si ritrovano fino a tarda notte.

La Torre del Passero Solitario

"D'in su la vetta della torre antica, passero solitario, alla campagna cantando vai finché non muore il giorno, ed erra l'armonia per questa valle.” (Il passero solitario)

Torre passero solitario

La torre campanaria di Recanati, resa celebre da Leopardi nella poesia Il passero solitario, è quella appartenente al complesso della Chiesa di Sant'Agostino, risalente al XIII sec. Dal chiostro adiacente alla Chiesa è infatti visibile la Torre del Passero Solitario, attualmente priva della sua originaria guglia abbattuta da un fulmine alla fine dell’Ottocento. L’accesso al chiosco è gratuito, mentre la salita alla torre oggi non è consentita.

Il Colle dell’Infinito

"Sempre caro mi fu quest'ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo; ove per poco il cor non si spaura." (L'infinito)

Colle infinito Leopardi

E poi ci chiediamo come facesse Leopardi a trovare l’ispirazione per comporre le sue opere! 
Sulla sommità del Monte Tabor si trova il famigerato Colle dell'Infinito, luogo in cui un giovane Leopardi compose L'infinito probabilmente volgendo lo sguardo verso il panorama mozzafiato che si estende dal Mare Adriatico ai Monti Appennini abbracciando cielo, colline e mare.
La sua dichiarazione d’amore a questo luogo non poteva che essere ricordata su un muro di mattoni in cui è riportato il verso “SEMPRE CARO MI FU QUEST’ERMO COLLE”.
Il Colle dell’Infinito è raggiungibile in pochi minuti a piedi dalla piazzetta del sabato del villaggio e da Palazzo Leopardi. Oltre che per la visuale suggestiva questo luogo è ideale per una passeggiata o per un momento di meditazione.

La Casa di Silvia

“Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando beltà splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi, e tu, lieta e pensosa, il limitare di gioventù salivi?” (A Silvia)

Dulcis in fundo, situata di fronte a Palazzo Leopardi e sulla destra della Piazzetta del sabato del Villaggio di Recanati, si trova la “Casa di Silvia”, in vero Teresa Fattorini, musa ispiratrice a cui il poeta dedicò la celebre poesia “A Silvia”.

Avete mai visitato quest'incantevole borgo che ispirò le opere senza tempo del poeta?

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Scritto da Francesca Turchi