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Leggende di Venezia: Casino degli Spiriti e Palazzo Mastrelli

Scritto da LIZ | 19.5.2015 |
Leggende di Venezia: Casino degli Spiriti e Palazzo Mastrelli

Venezia è ricca di leggende. Alcune hanno fondamento in avvenimenti realmente accaduti, altre si sono evolute ed arricchite grazie alle dicerie popolari, ma se non è in una città come Venezia che si trovano leggende di fantasmi non saprei proprio dove potrebbero essere.

Venezia, soprattutto nel suo periodo invernale, dove la nebbia diventa quasi padrona della città, dove le calli sembrano diventare dei tunnel senza fine e, se non fosse per il gran numero di turisti anche in questa stagione, sembrerebbe una città quasi sospesa nel tempo, con uno spirito tanto indipendente quanto estremamente misterioso e attraente.

Tanti sono i palazzi veneziani conosciuti per le loro stranezze e per le storie che, negli anni, hanno fatto parlare di sé per via delle storie che li contraddistinguevano. Oggi voglio parlarvi di due di questi palazzi: il Casino degli Spiriti e Palazzo Mastelli o del Cammello.

testa moro

CASINO DEGLI SPIRITI

Questo palazzo si trova a lato delle Fondamente Nove, in prossimità della Madonna dell’Orto. Viene chiamato Casino degli Spiriti perché si dice che sia un luogo di ritrovo per spiriti irrequieti…

L’edificio risale al ‘500, costruito da una famiglia nobile veneziana, che era solita ospitare incontri letterari e convegni. Le storie che aleggiano intorno al palazzo sono diverse, si dice che nelle grandi stanze si praticavano rituali magici ed evocazioni di demoni e spiriti. Si racconta che uno degli spiriti che ancora oggi gira tra le sue stanze sia quello del pittore Luzzo, che era solito incontrarsi qui con Giorgione, Tiziano e Sansovino. La morte di Luzzo fu causata da un amore non corrisposto da parte di una delle amanti di Giorgione (una certa Cecilia), egli infatti si suicidò per la disperazione.

Ancora oggi ci sono veneziani che giurano di aver visto strane luci ondeggianti e aver sentito rumori misteriosi nei pressi del palazzo.

cammello venezia

PALAZZO MASTRELLI O DEL CAMMELLO

Siamo sempre nelle vicinanze della Madonna dell’Orto, Palazzo Mastrelli, detto del Cammello, la casa dei fratelli Rioba, Afani e Sandi arrivati a Venezia intorno al 1100 per motivi di tipo commerciale. I tre fratelli venivano dalla Morea, capite bene che il cognome a loro affibbiato, altro non era che un soprannome dato dagli stessi veneziani (Mastelli=catini) per indicare la quantità di denaro di cui erano provvisti. Le statue dei tre fratelli sono tutt’oggi visibili vicino all’entrata del palazzo, in Campo dei Mori.

La statua del cammello (ecco il perché viene chiamato Palazzo del Cammello), rappresenta un quarto personaggio, un servitore. La leggenda racconta che, in realtà, le statue siano proprio i tre fratelli pietrificati per colpa della loro disonestà. Una donna, un giorno, si recò dai tre fratelli poco dopo aver ricevuto in eredità dal padre un negozio, nel quale voleva esporre e vendere stoffe pregiate, i tre Mori fiutarono l’affare pensandola inesperta e le offrirono del materiale scadente. La donna, smascherato l’inganno, li pagò con delle monete nominando il nome di Dio, e nel momento in cui i tre fratelli le presero in mano si trasformarono in statue. Secondo la storia furono trovati dal servitore il giorno seguente.  

Moro Venezia

Stupefacente come un palazzo possa nascondere delle storie così particolari, credo che a Venezia ogni palazzo abbia una sua storia segreta o qualche aneddoto da raccontare, ma credo che nemmeno noi veneziani riusciremo mai a scoprirli tutti! ori.

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