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Mangiare e bere bene alle Murate di Firenze

Scritto da SIMONA CHERUBINI | 26.1.2014 |
Mangiare e bere bene alle Murate di Firenze

Le Murate di Firenze sono conosciute sia come convento che come carcere: la loro storia infatti è assai particolare, in quanto la struttura ha origini antichissime, come monastero già nel 1300, dove un gruppo di donne, le murate appunto, decise di ritirarsi a vita monastica e povertà. Nel corso dei secoli ha ospitato illustri signore fiorentine (Caterina De’ Medici vi ha soggiornato ad esempio, nel periodo della cacciata dei Medici da Firenze) ed avuto importanti finanziatori, come Lorenzo de’ Medici, che ne hanno ampliato la struttura costruendone nuove aree.

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Nel 1808 fu poi soppresso l’ordine e la struttura fu ristrutturata nuovamente per diventare sede del carcere maschile, fino al 1985, momento in cui ha preso inizio la ristrutturazione attuale, sulle linee guida di Renzo Piano, che ha trasformato l’intera struttura in un centro di aggregazione culturale, ristorazione ed abitazioni popolari.

Si accede all’area da via Ghibellina, da via dell’Agnolo e dal Viale Giovine Italia, trovandosi nella Piazza principale, che è stata chiamata Piazza della Madonna della Neve, o quella secondaria, che si chiama Piazza delle Murate. Il tutto in un ambiente affascinante visto che la ristrutturazione ha infatti lasciato alcuni ambienti con la loro natura di ‘carcere’ con tanto di celle e vecchie porte in legno, con strane chiusure di lucchetti in ferro ed inferriate.

Molto suggestivo tutto il contorno, con queste grandi piazze collegate da corridoi, che abbracciano e ridanno alla città una zona di piacevole aggregazione giovanile, ove si trovano spesso allestimenti di mostre fotografiche o installazioni di arte contemporanea. L’area è inoltre sede italiana della Fondazione Kennedy per i diritti umani e di un’ampia e fornitissima libreria.

All’interno delle due piazze troviamo il Caffè Letterario Le Murate, ristorante e bar, nei mesi ove il clima lo consente si può pranzare all’aperto ed assistere a concerti di musica dal vivo. Il Caffè Letterario è anche il fulcro di numerose iniziative culturali che spaziano dalle presentazioni di libri di autori italiani e stranieri, dibattiti ed interviste ed ospita anche la possibilità di una sala per l’ascolto della musica. E’ aperto dalla mattina presto, per le colazioni, sino a notte inoltrata, tutti i giorni della settimana, offrendo anche promozioni low cost per gli studenti. Il ristorante offre un menù ampio e variopinto, con piatti più tipici legati alla tradizione gastronomica toscana, come i consueti taglieri di affettati e formaggi o rivisitazioni della cucina italiana, legati alla stagionalità.

Nell’altra piazza invece, il ristorante pizzeria e winebar Le Carceri, nella suggestiva cornice delle celle, con tanto di mura scritte e disegnate, aperto tutti i giorni anche per pranzo con un menù molto ampio, con proposte di primi piatti, secondi di carne e pesce e vini selezionati. Consigliata la pizza, cotta nel forno a legna: il menù raccoglie più di 30 tipologie tra pizza, focacce e calzoni, dai nomi evocativi Secondino, Sollicciano, Pianosa, Alcatraz, 4 evasi. Interessante la selezione di vini e di birre artigianali.

[Se siete in zona, i due ristoranti proposti sono pieni o chiusi e volete mangiare bene date un'occhiata alla nostra sezione Mangiare e Bere a Firenze o, se volete risparmiare qualcosa, le offerte di Groupon sui ristoranti di Firenze potrebbero fare al caso vostro]

Simona's Kitchen
Scritto da Simona Cherubini Simona's Kitchen
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