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Massaggio linfodrenante: la tecnica e i benefici

Scritto da ELENA MAGRO | 4.9.2014 |
Massaggio linfodrenante: la tecnica e i benefici

Sentirsi in forma e sfoggiare una linea tonica e snella è il desiderio di molti ma un lavoro sedentario unito a un po’ di pigrizia non aiuta a raggiungere l’obiettivo. Per fortuna però ci pensano i massaggi che grazie a tecniche manuali specifiche agiscono sugli inestetismi del corpo regalando anche una piacevole sensazione di benessere. Tra questi il massaggio linfodrenante che merita un approfondimento particolare.

Cos’è il linfodrenaggio

È una tecnica di massaggio applicata sulle aree del corpo che risentono di una circolazione ridotta. L'azione viene esercitata sul sistema linfatico (composto da milza, timo, noduli linfatici e linfonodi) per facilitare il deflusso della linfa. La linfa è un liquido fatto di acqua, sali minerali e sostanze proteiche che serve per ripulire il corpo dalle tossine e dalle scorie come virus, cellule morte, liquidi in eccesso e arrivare agli organi dedicati alla depurazione, come fegato e reni. Ma in caso di cattiva circolazione il drenaggio dei liquidi è più difficile e finiscono per depositarsi nei tessuti adiposi. Et voilà, ecco la cellulite.

linfodrenaggio

Le origini

L’intuizione del massaggio linfodrenante, conosciuto anche come Vodder, si deve a un medico danese, il quale, negli anni ’30, notò che tra i suoi pazienti coloro che soffrivano di infezioni alle vie respiratorie avevano i linfonodi ingrossati sul collo. Vide inoltre che, massaggiandoli, si potevano ottenere miglioramenti notevoli. Vodder capì quindi che se i linfonodi non sono in grado di purificare la linfa, questa si trova a ristagnare e ciò causa malesseri di vario tipo. Il massaggio di Vodder, dunque, riattiva la circolazione della linfa per evitare accumuli di impurità. Le sue applicazioni sono sia in campo medico che estetico.

La tecnica

I movimenti si alternano tra circolari, rotatori, a pompaggio e di frizione. Si tracciano dei cerchi con le dita per spostare la linfa, uniti a pressioni dei pollici e uso delle mani sovrapposte, che funzionano da linea guida. La direzione verso cui si effettua il massaggio è quella delle “stazioni della linfa”: ascelle, inguine, base del collo.

I risultati

Il linfodrenaggio è considerato uno dei migliori alleati per ridurre inestetismi, cellulite, accumuli adiposi, pelle a buccia d’arancia perché stimola il metabolismo e allevia fastidiosi gonfiori. Ha una funzione analgesica, riduce lo stress, ed è coadiuvante anche per altri problemi come acne, allergie cutanee, ustioni, cicatrici e calvizie. Per ottenere risultati visibili serve comunque un’azione sinergica che combina sport, alimentazione corretta e acqua in abbondanza.

Elena Magro
Scritto da Elena Magro Elena Magro
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